…segue da “Ligabue – il primo album“.

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Il secondo album di Ligabue esce a poco meno di un anno e mezzo dal precedente, e si intitola “Lambrusco, coltelli, rose & Popcorn”. A differenza dell’opera prima, qui le canzoni divenute immortali sono meno, ma non per questo la qualità è inferiore. Non si può neanche parlare di un salto di qualità perché l’album si mantiene sullo stesso livello del primo; possiamo invece considerare questo disco una conferma del felice talento compositivo di Ligabue.

Il titolo dell’album richiama la seconda traccia del lato A, “Lambrusco & Popcorn”, ovvero due esatti opposti. Da una parte il Lambrusco, tipico vino emiliano, dall’altro i Popcorn simbolo dell’America. Ed è proprio quello che troviamo in queste 11 canzoni: la genuinità di un cantante emiliano con il sogno dell’America e il suo rock ‘n’roll.

Se l’anno prima in “Ligabue” avevamo contato almeno cinque canzoni diventate col tempo leggendarie, in “Lambrusco, rose, coltelli & Popcorn” le canzoni manifesto sono due: “Libera nos a malo” e “Urlando contro il cielo”. La seconda in particolar modo è una presenza fissa nei concerti, grazie al ritornello cantato in coro che negli anni ha fatto tremare gli stadi di tutta Italia.

Le altre canzoni non hanno avuto la stessa fortuna in radio, ma alcune sono entrate nel cuore di tutti i fan, a cominciare dalla opener “Salviamoci la pelle”, che inizia con un bellissimo riff di chitarra e nel testo si sente nuovamente l’influenza di Bruce Springsteen.
Sembra un brano sulla falsariga di “Balliamo sul mondo”, e anche se non ha avuto la stessa fortuna è riuscita comunque a superarla nell’arrangiamento.

La seconda traccia è la canzone che ha ispirato il titolo dell’album “Lambrusco & Popcorn”, un folk rock che guarda all’America come terra promessa ma in cui i protagonisti, a differenza degli eroi springsteeniani che fuggivano per trovare un posto migliore, decidono di rimanere.
Gira, gira, gira, tanto torni qua” è il leit motiv della canzone.

Camera con vista sul deserto” è un brano quasi blues che però è rimasto nella memoria dei fan duri e puri. È stato rispolverato durante il tour acustico del 2003 e pubblicato nell’album live “Giro d’Italia”.
Si torna al rock con la bellissima “Anime in plexiglass”, canzone già pubblicata nell’87 come 45 giri insieme alla sua prima band, gli Orazero. Qui viene descritto un futuro distopico in cui esistono questi individui che, nonostante le imposizioni, continuano a fare a modo loro.
Molti fan, me compreso, sentono molto la mancanza di questo Ligabue.

Di nuovo folk rock con “Con queste facce qui”, canzone minore ma che io ho sempre trovato bellissima. Anche questa non ha avuto alcun passaggio radiofonico ed è ricordata solo dai fan della prima ora, me meriterebbe di essere riscoperta.
La successiva ballata invece gode di una certa notorietà, anche se non eccessiva. Si tratta di “Sarà un bel souvenir”, che contiene all’inizio una citazione di “Amarcord” capolavoro di Fellini.
Anch’essa contenuta in “Giro d’Italia”.

Si torna al rock con “Libera nos a malo” canzone per la quale fu realizzato un videoclip.
Tra le due canzoni più famose di questo album, ovvero quella appena citata e “Urlando contro il cielo” troviamo “Ti chiamerò Sam” altra bellissima ballata passata inosservata e raramente eseguita nei live. Il titolo è una citazione del film “Casablanca” in particolare una delle sue più celebri battute: “Suonala ancora Sam.”

Dopo “Urlando contro il cielo”, l’album si chiude con una ballata acustica molto minimale dal titolo “Regalami il tuo sogno”, altra canzone dimenticata che ha il merito di chiudere l’album in maniera egregia.

In questo post non ho scritto niente che un fan di Ligabue già non sapesse, ma spero di aver invogliato all’ascolto di questo piccolo capolavoro del primo Ligabue, al quale sono molto legato e che credo meriti di essere ascoltato e riascoltato più volte.

L’album, uscito nel settembre del 1991, venderà bene e confermerà quanto promesso l’anno prima.
A questo punto le aspettative verso il terzo album diventano enormi, e Luciano dovrà tentare il colpo decisivo, ma purtroppo non andò così.

Di questo ne parleremo settimana prossima…

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…continua su “Ligabue – Sopravvissuti e sopravviventi”.