Punti di vista

Una piccola fiamma

fiammella

Se ho imparato qualcosa nella vita, è che bisogna credere in se stessi anche se nessun altro lo fa.
Sentivo di avere una fiammella di talento, non un grande talento, ma una fiammella che dovevo alimentare regolarmente, come una specie di monaco, per impedirle di spegnersi.
(Kent Haruf)

Ho letto queste parole mentre ero in libreria e avevo tra le mani Crepuscolo, opera di Kent Haruf, terzo capitolo della Trilogia della pianura insieme a Benedizione e Canto della pianura.
La passione per la scrittura talvolta può essere frustrante, ma credo non ci sia niente di più bello e liberatorio; ma come dice Haruf bisogna alimentarla.

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25 aprile a Sesto San Giovanni

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Sono nato e cresciuto a Sesto San Giovanni, esattamente trent’anni fa.
Un’infanzia vissuta nella Stalingrado d’Italia coi pomeriggi d’estate passati in un parco che si chiama Carlo Marx; questo probabilmente ha influito non poco sulla mia visione romantica e nostalgica di una vita operaia che ora purtroppo non c’è più.
Ho fatto in tempo a vedere le rotaie che tagliavano le strade, che consentivano il trasporto di merci all’interno degli stabilimenti Breda, Falck e Marelli.
Quando da piccolo passeggiavo per strada con mia nonna, ricordo che ci fermavamo sempre a guardarle; in particolare ho ancora in mente le rotaie lungo via General Cantore.

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Una pessima caduta di stile (Luciana Littizzetto e quella gaffe sulle aperture domenicali dei centri commerciali)

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Domenica sera guardando Che tempo che fa, ormai storica trasmissione condotta da Fabio Fazio su Raitre, ho assistito al siparietto di Luciana Littizzetto, che da anni arricchisce il programma con la sua satira politico-sociale senza andare troppo per il sottile, tra punzecchiature e tirate d’orecchie.
Spesso trovo interessanti e arguti i suoi monologhi, condivisibili o meno ma quasi mai banali.
Il suo intervento di domenica sera, invece, mi ha lasciato piuttosto con l’amaro in bocca.

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Ciao Bambino

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Siamo tutti cresciuti con Bud Spencer, inutile negarlo. Quanti di noi non si sono mai trovati, anche per caso, seduti davanti alla tv in una sera d’estate a ridere per la centocinquantesima volta di fronte alle scazzottate di Bambino, Bomber, Bulldozer, Piedone o Lo sceriffo extra terrestre?

Nessuno credo. Ecco perché ieri sera una parte importante della nostra infanzia se n’è andata per sempre. Bud Spencer, vero nome Carlo Pedersoli, era il nonno che avremmo voluto tenere per mano anche a 30 anni, sentendoci sicuri perché ci avrebbe protetto da qualsiasi pericolo.

Ci avrebbe fatto giocare col suo pancione e la sua barba e avrebbe dato un pugno in testa al bulletto che ci faceva i dispetti.

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ATTENZIONE, ATTENZIONE sono un idiota e lo scrivo su facebook

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Gli idioti del web: su questi personaggi scriverei pagine e pagine, e chi segue il mio blog sa bene che oltre il cinema e la musica spesso mi piace dedicare i miei articoli a questi pericolosi individui. (Ne ho già parlato qui e qui).

Chi, come me, frequenta il web senza condividere ogni singolo momento della sua giornata ma limitandosi a coprire il ruolo di osservatore, sa che giorno dopo giorno questi individui condividono contenuti sempre più falsi e assurdi: i più attenti avranno notato che queste persone, bene o male, sono sempre le stesse e che, guarda caso, poi condividono i post di un determinato personaggio politico, mettendo così in evidenza la loro propensione a farsi prendere per i fondelli. (altro…)

Cinque terre – tra colori, cibo e ovviamente cinema

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Questo weekend l’ho passato alle Cinque Terre, e per tre giorni mi è sembrato di essere immerso in un dipinto. La Liguria offre paesaggi e piccoli scorci che non sembrano progettati né dalla natura né da un architetto,ma da un pittore. I colori, i profumi, il mare visto dalle passeggiate in montagna, tutto aveva un tocco magico. Le Cinque terre sono composte da: Corniglia, Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore, e io ho pernottato a Corniglia, che tra le cinque è l’unica che non si affaccia direttamente sul mare e per arrivarci bisogna percorrere una lunga scalinata. (altro…)

Come si crea un ricordo (riflessione sui ricordi e il progresso tecnologico)

mixtapeSpesso, come molti credo, mi domando se il progresso tecnologico sia un bene o un male.
Non sono uno di quelli che dice “Si stava meglio quando si stava peggio”, anzi: trovo che con l’avanzare del tempo siamo sempre più avvantaggiati per quanto riguarda la medicina, i trasporti, la comunicazione ecc.
Una volta quando eri su un treno e avevi un appuntamento con qualcuno, se il treno si bloccava dovevi scendere trovare un telefono e chiamare quella persona, e se era già uscita di casa era un bel problema.
Adesso basta un sms e la questione è risolta. (altro…)