Italia

25 aprile a Sesto San Giovanni

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Sono nato e cresciuto a Sesto San Giovanni, esattamente trent’anni fa.
Un’infanzia vissuta nella Stalingrado d’Italia coi pomeriggi d’estate passati in un parco che si chiama Carlo Marx; questo probabilmente ha influito non poco sulla mia visione romantica e nostalgica di una vita operaia che ora purtroppo non c’è più.
Ho fatto in tempo a vedere le rotaie che tagliavano le strade, che consentivano il trasporto di merci all’interno degli stabilimenti Breda, Falck e Marelli.
Quando da piccolo passeggiavo per strada con mia nonna, ricordo che ci fermavamo sempre a guardarle; in particolare ho ancora in mente le rotaie lungo via General Cantore.

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Made in Italy – Finalmente un grande album di Ligabue

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Sarà il periodo, sarà che ho voglia di sentire nuove canzoni, sarà che sto invecchiando, oppure che ultimamente sono un po’ “unplugghed”, ma il nuovo album di Ligabue mi piace; e non poco.

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C’era una volta il west – tra i 5 film più belli della storia

cera_una_volta_il_westNon ho mai stilato una classifica dei miei dieci film preferiti. Dentro di me vige una sorta di insicurezza che mi rende impossibile prendere una decisione ferma e sincera verso una questione di così vitale importanza; ma se dovessi scegliere dove collocare C’era una volta il west, se non tra i primi tre posti, di sicuro lo metto tra i primi cinque. Sicuro, sicuro, sicuro.
Per un semplice motivo: questo film è cinema. (altro…)

Ciao Bambino

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Siamo tutti cresciuti con Bud Spencer, inutile negarlo. Quanti di noi non si sono mai trovati, anche per caso, seduti davanti alla tv in una sera d’estate a ridere per la centocinquantesima volta di fronte alle scazzottate di Bambino, Bomber, Bulldozer, Piedone o Lo sceriffo extra terrestre?

Nessuno credo. Ecco perché ieri sera una parte importante della nostra infanzia se n’è andata per sempre. Bud Spencer, vero nome Carlo Pedersoli, era il nonno che avremmo voluto tenere per mano anche a 30 anni, sentendoci sicuri perché ci avrebbe protetto da qualsiasi pericolo.

Ci avrebbe fatto giocare col suo pancione e la sua barba e avrebbe dato un pugno in testa al bulletto che ci faceva i dispetti.

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Volere volare – un tesoro dimenticato

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Stavo pensando di creare una nuova categoria e nominarla “I dimenticati” per poter scrivere di quei film che hanno accompagnato la mia infanzia e che erano molto popolari negli anni ’90, ma che poi col tempo sono finiti nel dimenticatoio. Anche se l’idea che un film possa finire nel dimenticatoio è strettamente legata al potere che hanno i mass media; se un film non viene più proposto in tv non vuol dire per forza che sia stato dimenticato, specialmente da chi come me ha amato certe pellicole che ora non vengono più trasmesse, ma questo è un altro discorso
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Cinque terre – tra colori, cibo e ovviamente cinema

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Questo weekend l’ho passato alle Cinque Terre, e per tre giorni mi è sembrato di essere immerso in un dipinto. La Liguria offre paesaggi e piccoli scorci che non sembrano progettati né dalla natura né da un architetto,ma da un pittore. I colori, i profumi, il mare visto dalle passeggiate in montagna, tutto aveva un tocco magico. Le Cinque terre sono composte da: Corniglia, Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore, e io ho pernottato a Corniglia, che tra le cinque è l’unica che non si affaccia direttamente sul mare e per arrivarci bisogna percorrere una lunga scalinata. (altro…)

Il paradiso dei libri (Trieste)

 

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Ho passato tre giorni a Trieste, e sono stati davvero belli. Oltre a essermi rilassato e aver mangiato (e bevuto) bene, ho visto una città che a livello architettonico mi ha affascinato. La piazza Unità d’Italia di sera è qualcosa di indescrivibile, una delle tante perle che contribuisce a rendere l’Italia un paese meraviglioso.
Le vie strette e in salita nascondono particolari che sembrano condurti in un universo parallelo: tra questi ho trovato il mio paradiso, e si chiama La bottega del nonno. È una libreria formata da due locali separati dalla strada. Si trova in via Venezian e passa talmente inosservata che quando mi sono recato al negozio la seconda volta ho avuto il timore, non trovandolo, di aver avuto un’allucinazione.
Il primo negozio vende libri storici,di arte e cartoline e documenti dei primi del novecento, mentre il secondo negozio vende perlopiù romanzi tutti ben conservati nonostante si tratti, nella maggior parte dei casi, di edizioni datate. E la cosa incredibile è che costano tutti (e vorrei sottolineare tutti) 1 euro.
I gialli Mondadori, quelli tascabili con la copertina gialla, costano addirittura 50 centesimi,e saranno stati a occhio e croce più di duecento. Quando mi sono trovato dentro questa libreria con tutti questi libri accatastati nelle mensole e anche per terra, tra il profumo di carta ingiallita (e anche polvere) mi sono sentito in un universo parallelo, come se fossi dentro un luogo che finora ho sempre e solo sognato.

A pensare quanta storia c’era tra quelle pagine, quanti anni e quanti eventi hanno attraversato, quante mani hanno sfogliato quei piccoli gioielli, quante storie dietro tutte quelle pagine, mi vengono tuttora i brividi.
Ovviamente ho fatto scorta e ho comprato “solo” 15 libri. Se tornassi indietro ne comprerei certamente molti di più,ma ahimè aggiungere sacchetti ai bagagli per il ritorno mi costringeva a darmi un limite.

L’acquisto più convenzionale è stato Il principe e il povero, uno dei classici di Mark Twain, libro che quasi tutti gli appassionati di letteratura hanno sicuramente letto, mentre io devo ancora rimediare a questa lacuna.
Convenzionale ma non troppo perché avere un classico in un’edizione datata gli conferisce quel fascino in più.

Altro acquisto interessante, ma che rientra nella lettura d’evasione, sono i primi tre romanzi della saga La torre nera di Stephen King, ovvero L’ultimo cavaliere, La chiamata dei tre e Terre desolate.
Ho sempre voluto iniziare questa saga ma c’è sempre stato qualcosa che finora mi ha frenato, non so cosa. E ora che ho avuto la possibilità di acquistare i primi tre romanzi a soli tre euro mi sono definitivamente convinto.

Chi se ne intende più di me forse conosce Anni verdi di Archibald Joseph Cronin. Io sinceramente non lo conoscevo ma mi ha incuriosito la storia che sembra essere molto tenera e poi ho letto le recensioni su internet e quasi tutti i lettori dicono che sia un capolavoro. Le recensioni le ho lette dopo perché per un euro sinceramente non mi sembrava il caso di essere dubbioso.

Gli acquisti seguenti sono delle vere e proprie rarità: una di queste è Killer mio! di Mickey Spillane.
Di questo autore ho letto solo Io ti ucciderò, anche perché è l’unico romanzo che si trova nelle librerie, e neanche tanto facilmente, quindi l’ho acquistato ad occhi chiusi senza leggere nemmeno la trama.

E poi ho preso una serie di romanzi western tascabili, si tratta di edizioni degli anni ’60 che uscivano mensilmente al costo di 350 lire. In quanto amante di western è sempre stato un mio sogno trovare libri ambientati nel selvaggio west e quindi ne ho presi una manciata.
Alcuni titoli: Le pistole pazze, Era solo la figlia dello sceriffo, Uomini disperati, Lotte nel west, Uno sceriffo per tutti e I compari da cui è stato tratto l’omonimo film di Robert Altman.

Altro classico che in molti di sicuro conosceranno è La luna è tramontata di Steinbeck.

Trieste mi resterà sempre nel cuore, certamente per la sua bellezza e per il ricordo della bellissima gita ma soprattutto per la scoperta di questa libreria magica che tra tutti quei libri alla rinfusa nascondeva un sacco di cimeli e rarità. Se passate di lì vi consiglio vivamente di fare un giro:  se siete appassionati come me potreste passare anche due ore come è capitato a me. Il negozio si chiama La bottega del nonno e si trova in via Venezian.

Sto già pensando di tornare a Trieste solo per fare un giro in quella libreria. Questa volta senza bagagli ma con dei borsoni vuoti tutti da riempire.

 

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