I 10 film della mia infanzia – 9 di 10 – Jurassic park (’93)

jurassic park

Un’infanzia nei primi anni ’90 senza dinosauri è come un oceano senza acqua.
Non che tutti andassero pazzi per i dinosauri, ma l’uscita di Jurassic park nelle sale cinematografiche creò una vera e propria dino-mania grazie alla quale molti bambini, come me, si appassionarono a questi giganteschi animali preistorici tanto maestosi quanto paurosi.

Questo film diede il via a un vero e proprio merchandising, grazie a figurine e volumi da collezione che si trovavano in edicola.
Ricordo, in particolare, un settimanale intitolato appunto Dinosauri; a collezione terminata era possibile costruire, pezzo dopo pezzo, un T-rex.
Nel primo numero c’erano anche degli occhialini 3D di carta.

dinosauri

Non mi ricordo se portai a termine la collezione, anche perché il prezzo dei volumi andava sempre più aumentando; però ricordo benissimo le copertine dei primi volumi, e quando ho ritrovato le immagini su internet è stato come se l’aria che ho intorno venisse risucchiata e fossi stato catapultato in un’altra dimensione respirando per una frazione di secondo gli stessi profumi che sentivo da bambino.

Jurassic park uscì nel 1993 diretto dal genio Steven Spielberg. Come dicevo nel primo articolo di questa serie di post dedicato a Hook – Capitan Uncino, Spielberg era il regista più popolare tra noi bambini grazie, appunto a questi due film.
Tra i due, Jurassic park è stato quello che ha fatto il boom, sia in termini di incassi che di critica, oltre alla mania dei dinosauri che si generò in seguito.
Incassò 920 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il maggior successo cinematografico dell’epoca, contro i 300 milioni di Hook.
Inoltre, sempre nel 1993, uscì Schindler’s list, sempre diretto da Spielberg, che fu anch’esso un grande successo vincendo ben 7 oscar.

Quell’anno Spielberg venne, quindi, idolatrato sia dai bambini che dagli adulti, anche se con due film diversi. Hook avrebbe potuto mettere d’accordo entrambi, ma ciò non avvenne.

Vidi Jurassic park al cinema Corallo a Sesto San Giovanni con mia zia Miriam (che all’epoca era una bella fanciulla di 26 anni) e il suo fidanzato Gianni, di tre anni più giovane, che nel 2001 divenne suo marito.
Ricordo molto bene la scena in cui il T-Rex sbuca fuori all’improvviso e mia zia si mise a urlare.

Jurassic park è, quindi, un film manifesto per me e per tutti i bambini che all’epoca scoprirono la passione per i dinosauri. Passione che in tutti questi anni non è mai andata via.

JP-WhenDinosaursRuled

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I 10 film della mia infanzia – 1 di 10 – Hook Capitan Uncino (’91)

hook

Ci siamo. Dopo aver dedicato dieci post (più 1) alla musica, ora è giunto il momento di dedicare spazio alla mia prima passione: il cinema.
Inizialmente volevo intitolare questi post Dieci film in dieci giorni ma data la quantità di film importanti, ho deciso che dedicherò dieci post ai film che più hanno segnato la mia infanzia e poi ne farò altri sull’adolescenza.
Dieci film sono pochissimi, tenendo conto che nella mia videoteca, tra dvd e bluray, sono presenti più di 600 titoli, senza contare le videocassette in cantina e tutti i film che ho visto in questi anni, per questo è bene dividere tra Infanzia e adolescenza. Sono sicuro che una volta terminati questi post mi verranno in mente altri titoli quindi avrò un pretesto in più per tornare sull’argomento.

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Il mio gennaio al cinema

Il 2017 è iniziato alla grande con dei film molto interessanti, e per quanto mi riguarda il mio entusiasmo è dovuto al fatto che i primi due film dell’anno sono diretti da due dei miei registi preferiti: Steven Spielberg e Martin Scorsese, che sono tornati al cinema rispettivamente con Il GGG e Silence. Questo articolo non solo parlerà di queste due pellicole ma anche di altri tre film che ho visto uno in fila all’altro, per un totale di tre giorni al cinema: Arrival, La La Land e Allied. Continua a leggere

Il ponte delle spie

il ponte delle spieQualche volta mi è capitato di commuovermi durante un film. Specialmente quando gli eventi prendevano una piega decisamente drammatica oppure la situazione si rivelava assai toccante. Come ne Il colore viola, oppure verso il finale de La vita è bella, o ancora per l’epilogo di Marcellino pane e vino.
Raramente mi è capitato di commuovermi per la bellezza di un dialogo, per l’intensità di un’interpretazione accompagnata da una determinata musica in sottofondo. Ebbene, con Il ponte delle spie mi è capitato.
Scopriamo qualcosa in più su questo film: Continua a leggere