opinioni

Il mio gennaio al cinema

Il 2017 è iniziato alla grande con dei film molto interessanti, e per quanto mi riguarda il mio entusiasmo è dovuto al fatto che i primi due film dell’anno sono diretti da due dei miei registi preferiti: Steven Spielberg e Martin Scorsese, che sono tornati al cinema rispettivamente con Il GGG e Silence. Questo articolo non solo parlerà di queste due pellicole ma anche di altri tre film che ho visto uno in fila all’altro, per un totale di tre giorni al cinema: Arrival, La La Land e Allied. (altro…)

Criminal – La critica stronca, il pubblico snobba e io ci scrivo su

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Per quanto mi riguarda, ogni volta che al cinema esce un film con Kevin Costner mi precipito a vederlo.
Stando sempre dentro certi limiti, si intende. Per esempio Litigi d’amore e Vizi di famiglia mi sono guardato bene dall’andare a vederli, anche perché in quel periodo il nostro era reduce dal bellissimo Terra di confine (di cui ho parlato qui) e non volevo assistere a quella battuta d’arresto.
Per Costner non provo lo stesso amore viscerale che ho per Robin Williams o per Robert De Niro (a quest’ultimo ho dedicato un articolo che potete leggere cliccando qui), ma ad ogni modo gli sono molto affezionato perché è stato il protagonista del film che più di tutti ha segnato la mia infanzia: Robin Hood – Principe dei ladri.

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Foto di bambini sui social network

facebook_980x571Una volta si diceva spesso “Prima di parlare assicurarsi che il cervello sia collegato”. Negli ultimi tempi invece sarebbe più opportuno dire “Prima di fare clic assicurarsi che il cervello sia collegato”.
Postare foto su Facebook è diventato un vizio incontrollabile ormai; qualsiasi tipo di azione deve essere documentata poiché l’ego dell’utente web medio lo porta a pensare che i suoi trecento e oltre contatti (o più amorevolmente “amici”) siano interessati a quello che stia facendo.
I social network hanno dato il via ad uno stile di vita ben preciso e aperto le strade a infinite possibilità, presentando tuttavia dei controsensi. Con Facebook hai la possibilità di metterti in contatto con i tuoi vecchi compagni di scuola (ma se non li sentivo ci sarà un motivo, o no?).
Poteva essere un mezzo molto potente, un mezzo grazie al quale abbiamo la possibilità di dimostrare, soprattutto a persone che vediamo poco, quanto valiamo o la voglia di condividere fatti e curiosità importanti. E invece no: puntualmente trovi frasi di coniglietti mascherati da pitbull che per dimostrare la loro forza una volta ogni due giorni pubblicano frasi tipo “meglio avermi come amico che come nemico”, “la vita mi ha insegnato ad essere stronzo”, oppure storielle tristi e zuccherose riguardanti cagnolini abbandonati, il tutto raccontato in prima persona dall’animale stesso.
E poi le bufale… sulle bufale ci scriverei due tomi grandi quanto la prima edizione di It di Stephen King ma per ora mi limito a riportare un articolo che ho scritto tempo fa che trovate esattamente qui.
Quello di cui oggi vorrei parlare è un fatto di una banalità che dovrebbe essere sconcertante e invece purtroppo ci tocca parlarne perché molte persone ancora non hanno capito che cosa può comportare mettere le proprie foto su internet. Sto parlando del fatto di mettere le foto dei propri bambini su Facebook. (altro…)