I 10 film della mia infanzia – 2 di 10 – Batman Il ritorno (’92)

batman

Batman è sempre stato il mio super eroe preferito. Mai avuto dubbi a riguardo.
Sono cresciuto con i film di Batman degli anni ’90 e il Superman di Christopher Reeve, quindi quando si parlava di supereroi i miei riferimenti erano loro due. Fino a qualche anno fa il cinema non brulicava di super eroi come adesso che grazie ai vari Avengers e Justice League c’è l’imbarazzo della scelta data la vasta mole di personaggi (sebbene i fumetti esistessero già da diversi decenni, ma qui si parla di trasposizioni cinematografiche).
Quindi se i film di Superman erano sul comico andante, in Batman trovavo una maturità e una profondità che me lo fecero amare di più.

Sono una persona introversa, e forse è per questo che provo un immenso fascino verso il cavaliere oscuro. Ho sempre pensato che i miei due riferimenti cinematografici siano sempre stati personaggi silenziosi e tenebrosi come appunto Batman e il pistolero solitario di Clint Eastwood; quelli che più mi hanno influenzato e forgiato il mio carattere.

Ho scelto di parlare di Batman – Il ritorno perché ho un ricordo molto bello dedicato ad esso, di cui tra poco scriverò.
Il primo film di Batman al cinema (senza contare la pellicola del 1966 con gli attori della serie tv) uscì nel 1989 per la regia di Tim Burton, interpretato da Michael Keaton e Jack Nicholson nel ruolo di Joker.
Io avevo solo due anni, però mi ricordo molto bene un momento particolare.
Stavo passeggiando con mio padre e a un certo punto lui si ferma, si inginocchia verso di me e mi indica un punto con il dito;
Guarda” mi dice, e io guardo in direzione del suo dito.
Che cos’è quello?”
Non ricordo se eravamo davanti a un cinema o a una locandina, ricordo solo che in mezzo a tutto il resto c’era quel simbolo inconfondibile.
E’ Batman” risposi sorridendo.
Quindi il crociato di Gotham era già nel mio DNA a soli due anni.

Tre anni più tardi, nel 1992, uscì al cinema la seconda pellicola diretta sempre da Burton, con Michael Keaton confermato come Batman.
I villains questa volta erano tre: Il Pinguino, interpretato da Danny DeVito, Selina Kyle alias Catwoman, che fu la prima donna di cui mi innamorai grazie all’interpretazione di Michelle Pfeiffer e Max Schreck con le sembianza del sempre ottimo Christopher Walken.

Avevo 5 anni e andai a vedere il film al cinema con mio padre e un nostro cugino che allora aveva 21 anni. Il cinema si trovava a Nova Milanese, un po’ fuori rispetto a dove abitavamo, ovvero Sesto San Giovanni.
Davanti a me c’era un signore altissimo, quindi mio padre mi tenne per tutto il tempo in braccio.
Quando penso a cosa voglia dire l’amore paterno mi vengono in mente due immagini: Benigni in La vita è bella mentre va a morire facendo l’occhiolino al figlioletto di sei anni, e mio padre che mi tiene in braccio al cinema durante la proiezione di Batman.

Non ricordo quanto capii di quel film, perché riguardandolo oggi mi accorgo che è un film complesso, poco adatto a un bambino e diverso dai classici cinecomics rivolti perlopiù a un pubblico di ragazzini. C’è poca azione ed è principalmente un film d’atmosfera, che cela una profonda riflessione sugli emarginati e la diversità.
So solo che a distanza di 26 anni sono ancora qui a ricordare quel momento con immensa gioia.
Fu il mio primo film di Batman al cinema, e fu un’emozione incredibile.

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La trilogia di Nolan è senza dubbio composta da pellicole di altissimo livello, con scene d’azione pazzesche e cattivi memorabili; ma Batman – Il ritorno è forse quello che più si avvicina allo spirito fumettistico del personaggio e un po’ per questo e un po’ per il bellissimo ricordo che mi porto dietro, questo film è quello che più mi porto nel cuore di tutti quelli dedicati a Batman.

Tre anni dopo uscì Batman Forever, e andai a vederlo sempre con mio padre in un cinema a Monza.
Questa volta i toni erano diversi: più sgargianti e clowneschi, in linea con la moda anni ’90.
L’approfondimento psicologico e le motivazioni dei villains erano pari allo zero, però ho un bellissimo ricordo anche di quel film.

Nel ’97 fu la volta di Batman & Robin e stranamente non andai a vederlo al cinema, risultando così l’unico film di Batman (insieme alla pellicola dell’89) che non ho visto al cinema.
La cosa non mi dispiace perché quel film era veramente orribile.
Poi nel 2005 fu il turno di Christopher Nolan e Christian Bale e si aprì una nuova stagione sia per Batman che per la mia vita; ormai avevo già 18 anni.

Batman – Il ritorno è quindi il film dedicato al cavaliere oscuro che più di tutti porto nel cuore.
Chi lo vedrà oggi per la prima volta, dopo la trilogia di Nolan, difficilmente riuscirà ad affezionarsi, perché è una pellicola con toni e ritmo completamente diversi.
Scene d’azione praticamente non ce ne sono e combattimenti corpo a corpo nemmeno.
Ma se riuscite a comprenderne la profondità e il conflitto interiore che si cela dietro i protagonisti di questo film, allora lo amerete alla follia.

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Il nuovo capitolo dell’Uomo ragno funziona per diversi motivi: il primo in assoluto è il cattivo.
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