Oggi Nicolas Cage compie 58 anni. Con questo articolo voglio celebrare l’attore ricordando (e consigliando) dieci film tra quelli che reputo migliori di quelli a cui ha preso parte negli ultimi 15 anni, ovvero dal 2007 in poi, anno in cui è iniziata la sua parabola discendente.
L’attore è noto alla stampa per le sue stravaganze e acquisti opulenti, che hanno rischiato di farlo finire in bancarotta e per questo l’attore si è visto costretto ad accettare quanti più ruoli possibile.
Infatti dal 2007 a oggi Cage ha preso parte a ben 48 pellicole; una cifra spropositata che lo rende sicuramente l’attore contemporaneo più prolifico. Molti di questi film sono usciti direttamente in Home Video o in Streaming, e la maggior parte non sono assolutamente degni di un attore premio Oscar (che Cage vinse nel 1996 con “Via da Las Vegas”), ma come si usa dire, spesso nella spazzatura si trova sempre qualcosa di buono; infatti alcuni di questi film sono assolutamente meritevoli di una visione, e avrebbero meritato una fortuna maggiore al botteghino.

Nicolas Cage ha iniziato la sua carriera nei primi anni ‘80, e il primo film importante a cui ha preso parte è “Rusty il selvaggio” pellicola del 1983 diretta dallo zio Francis Ford Coppola, in cui condivide la scena con attori del calibro di Matt Dillon, Mickey Rourke, Dennis Hopper e Laurence Fishburne. Torna a collaborare con lo zio l’anno dopo con il bellissimo “Cotton Club”, che però non fu un successo al botteghino. Negli anni successivi ha preso parte ad alcune deliziose e simpatiche commedie come “Arizona Junior” dei fratelli Coen, “Stregata dalla luna”, diretto da Norman Jewison, in cui condivide lo schermo con Cher, “Stress da vampiro”, “Cara insopportabile Tess”, “Può succedere anche a te” e “Bufera in paradiso”. In mezzo a questi titoli trova posto anche “Cuore selvaggio” del grandissimo David Lynch.

Dalla metà degli anni ‘90 in poi Cage prende parte ad alcuni dei migliori action degli anni ‘90: “The Rock” di Michael Bay, in cui divide la scena con Sean Connery e Ed Harris, “Con Air” di Simon West, “Face/Off” di John Woo, “Omicidio in diretta” di Brian De Palma, “8mm – Delitto a luci rosse” di Joel Schumacher, il dramma di Martin ScorseseAl di là della vita”, “Fuori in 60 secondi” e quello che ormai è diventato un classico natalizio “The Family man”.
Il suo nome è quasi sempre una garanzia per gli incassi, e dal 1989 ad oggi non c’è mai stato un anno in cui non sia uscito un film di Nicolas Cage.

L’attore però comincia a perdere credibilità nel 2006 con l’uscita del disastroso “Il prescelto”, remake di un film del 1973 che viene massacrato da critica e pubblico. Tuttavia l’anno dopo riuscirà a mettere a segno un paio di colpi grazie a “Ghost Rider” e “Il mistero delle pagine perdute”, film che ottengono un buon riscontro al botteghino. Nel 2009 esce quello che può essere considerato l’ultimo film con Cage protagonista che abbia avuto un buon successo al botteghino: “Segnali dal futuro”. Da questo momento in poi nessun film dell’attore sarà campione di incassi, ma questo non va certo a ledere la qualità di certe pellicole.

Vediamo ora dieci film di Nicolas Cage degli utlimi 15 anni che mi sento vivamente di consigliarvi.

Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans (2009)

Dietro la macchina da presa troviamo il grande regista tedesco Werner Herzog, che qui porta in scena una specie di remake dell’omonimo film di Abel Ferrara. La mano del regista si sente specialmente nelle scene in cui il protagonista è sotto effetto di allucinogeni, e Nicolas Cage è perfetto quando c’è da interpretare personaggi in delirio. Un ottimo poliziesco che avrebbe meritato di più.

Drive Angry (2011)

Con questo film abbiamo avuto la consapevolezza che ormai a Nicolas Cage non interessava più prendersi sul serio. Qui interpreta un criminale fuggito dall’inferno per uccidere il leader di una setta satanica che ha ucciso sua figlia e ha rapito la sua nipotina per sacrificarla in un rito satanico. Qui l’attore condivide la scena con la bella Amber Heard e il mefistofelico William Fichtner.
Il film ha però raggiunto un primato: è la pellicola in 3D con l’esordio al botteghino più basso di sempre.

Solo per vendetta (2011)

Il regista di questo buon thriller è Roger Donaldson, discreto regista che in passato ha avuto qualche soddisfazione al botteghino (“Senza via di scampo”, “Cadillac man”, “Dante’s Peak”).
Cage interpreta un insegnante la cui moglie viene aggredita e violentata. In ospedale gli si avvicina un uomo che gli propone di uccidere l’aggressore in cambio di alcuni lavori.
Nonostante ci troviamo davanti a qualcosa di già visto, il film si lascia guardare con piacere e scorre via senza intoppi.

Joe (2013)

Si tratta probabilmente del miglior film di Nicolas Cage degli ultimi anni. Una sorpresa per la critica che lo ha acclamato, ma non per il pubblico, presso il quale è passato totalmente inosservato.
Joe è un ex galeotto che vive in solitaria in una cittadina del Texas. Stringe un forte legame con un ragazzo quindicenne provato da una vita difficile a causa del padre alcolizzato.
Il regista è David Gordon Green, che prima di questo film ha diretto pellicole di dubbio gusto come “Strafumati” e “Lo spaventapassere”, ma che di recente si è fatto un nome grazie agli ultimi due episodi della serie “Halloween”.

I corrotti – The Trust (2016)

Un film che sulla carta può sembrare uguale a tanti altri ma che alla fine si rivela riuscito sotto diversi aspetti. In primis l’alchimia tra i due protagonisti, Nicolas Cage e Elijah Wood, che interpretano due agenti di polizia sulle tracce di uno spacciatore di droga, e poi la colonna sonora che offre pezzi pop rock che rendono la visione ancora più piacevole, e ultimo ma non meno importante la partecipazione del vecchio leone Jerry Lewis, qui alla sua ultima apparizione prima della sua scomparsa.

Vendetta – Una storia d’amore (2017)

Uno di quei film che viene presentato come qualcosa visto già mille volte e con un titolo che non invoglia di certo alla visione. E invece “Vendetta” stupisce per la tensione che si respira lungo tutti i suoi 90 minuti, e per il tono sommesso, privo di qualsiasi inutile eccesso.
La trama è molto simile a quella de “Il giustiziere della notte”, ma il film riesce a ritagliarsi una credibilità tutta sua, impedendo allo spettatore di non rimpiangere la celebre pellicola con Charles Bronson. Bellissime le scene in cui Cage mette fuori gioco i cattivi di turno, girate con un realismo che lascia senza fiato.

2030 – Fuga per il futuro (2017)

The Humanity Bureau”, questo il titolo originale, mostra un futuro distopico (un non troppo lontano 2030) in cui l’agente Noah Kross deve rintracciare gli individui ormai considerati inutili per la società e promettere loro un ottimo futuro nella misteriosa cittadina di New Eden.
Il film soffre della mancanza di mezzi che ne esaltano maggiormente la natura di B-movie, ma questo non è necessariamente un male. Anzi, questo aspetto rende la pellicola ancora più interessante, tra attacchi alla politica trumpiana e un discorso sulla lotta di classe tra ricchi e poveri.
Il film offre anche alcuni colpi di scena che lo rendono un piccolo gioiello da riscoprire.

Un conto da regolare (2019)

Questa volta Nicolas Cage interpreta il galeotto Frank che, dopo aver scontato vent’anni di carcere per un omicidio che non ha commesso, viene rilasciato per problemi di salute. Una volta in libertà decide di mettersi sulle tracce dei veri colpevoli e soprattutto del figlio al quale non ha mai potuto fare da padre. Insieme partiranno per un viaggio.
Sebbene il film non offra particolari spunti per il quale valga la pena ricordarlo, la visione risulta comunque piacevole grazie all’interpretazione di Cage e al ritmo costante che tengono viva l’attenzione per tutta la durata del film. La scena finale, con un Cage sopra le righe, vale il prezzo del biglietto.

Il colore venuto dallo spazio (2019)

Film che ha suscitato un certo interesse poiché si tratta di un adattamento dell’omonimo racconto del 1927 scritto da Howard Philips Lovecraft. Racconto che sembrava impossibile portare sul grande schermo, ma che invece il regista sudafricano Richard Stanley è riuscito a fare in modo più che egregio. Il rapporto tra Lovecraft e il cinema è sempre stato complesso. Pochi sono gli adattamenti che possono dirsi riusciti, ma in questo caso siamo di fronte a un piccolo miracolo, che di sicuro non deluderà i fan dello scrittore.

Pig (2021)

Negli ultimi anni non è più una rarità vedere un film con Nicolas Cage acclamato dalla critica: è successo con “Mandy”, poi col succitato “Il colore venuto dallo spazio”, e anche “Pig” ha convinto la critica che ha lodato l’interpretazione dell’attore.
Cage interpreta Rob, uno chef ritiratosi nelle terre selvagge dell’Oregon per andare a caccia di tartufi. La sua unica compagnia è l’amato maiale.
Non si tratta di una visione semplice, perché il film sfugge a qualsiasi logica commerciale. Ma se siete disposti a vedere un film insolito, originale e soprattutto con un grandissimo Nicolas Cage, allora “Pig” non vi deluderà