Anche se in ritardo, pubblico il mio post annuale dedicato ai film che compiono trent’anni nel 2021.
Il 1991 è stato un anno pieno di film memorabili, come avremo modo di vedere nella mia personale top ten. Partiamo subito dalla decima posizione e venite insieme a me a scoprire quali sono i miei film preferiti del 1991.

10

Cara mamma, mi sposo
(Only the Lonely)
Regia: Chris Columbus
Con: John Candy, Maureen O’Hara, Ally Sheedy, Kevin Dunn, James Belushi, Anthony Quinn, Macaulay Culkin

Decimo posto per questa deliziosa commedia diretta da Chris Columbus, che l’anno prima aveva sbancato i botteghini mondiali con “Mamma, ho perso l’aereo”.
John Candy veste i panni di un poliziotto di Chicago che vive ancora in casa con la mamma (Maureen O’ Hara). Si innamora di Theresa, che di mestiere trucca i cadaveri per le visite nelle camere ardenti, ma la madre farà di tutto per opporsi alla loro relazione.
Lo sfortunato John Candy (morto nel 1994 a soli 43 anni) è stato uno dei volti più amati della commedia americana tra gli anni ‘80 e inizio ‘90. Questo titolo rientra sicuramente tra quelli più amati dal pubblico.

9

Fuoco assassino
(Backdraft)
Regia: Ron Howard
Con: Kurt Russell, William Baldwin, Robert De Niro, Donald Sutherland, Jennifer Jason Leigh, Scott Glenn

In Italia l’immagine dei vigili del fuoco è legata a film molto meno seriosi (vedi il dittico “I pompieri”), mentre in America hanno sempre trattato il tema in maniera molto più seriamente. Questo film diretto da Ron Howard è sicuramente uno dei più famosi nonché uno dei più riusciti. Il regista, ex star di “Happy Days” si trova qui al suo ottavo lungometraggio, grazie al quale ottiene la consacrazione definitiva grazie alle buone critiche e agli ottimi incassi. Kurt Russell e William Baldwin interpretano due fratelli che si trovano fianco a fianco nel corpo dei pompieri per seguire le orme paterne. I rapporti tra i due si incrinano quando il primo risulta essere il primo indiziato di alcuni incendi dolosi che stanno divampando in tutta Chicago. Il film si fa guardare con piacere grazie a una trama coinvolgente che mette al centro i legami familiari, e anche grazie al cast composto tra gli altri da Robert De Niro e Donald Sutherland.

8

Terminator 2
Regia: James Cameron
Con: Arnold Schwarzenegger, Edward Furlong, Linda Hamilton, Robert Patrick

Uno di quei casi in cui il sequel supera il primo capitolo. Dopo il primo riuscitissimo “Terminator” del 1984, Cameron torna alla regia di questo seguito ancora più adrenalinico e spettacolare.
Si tratta sicuramente di uno dei film più amati degli anni ‘90, e questa volta, a differenza del primo episodio, Schwarzenegger interpreta un Cyborg buono. Con i suoi 94 milioni di budget, si tratta del film più costoso della storia al momento della sua uscita in sala, e fu un enorme successo grazie ai 500 milioni di incasso in tutto il mondo. Qui Schwarzenegger trova un ruolo fatto su misura per lui, come lo è stato Rocky per l’amico – rivale Stallone, mentre gli effetti speciali ancora oggi lasciano a bocca aperta. I 4 sequel successivi non sono stati in grado di replicare né il successo né la qualità di questo capolavoro di fantascienza.

7

Point Break
Regia: Kathryn Bigelow
Con: Keanu Reeves, Patrick Swayze, Gary Busey, Lori Petty

Sebbene il film sia stato premiato da un discreto incasso, negli anni è riuscito a diventare uno dei cult più amati degli anni ‘90. Merito della regista Kathryn Bigelow (ex moglie di James Cameron) che riesce a lasciare un segno indelebile nel genere action, cosa molto rara per un regista donna.
Keanu Reeves interpreta un agente dell’FBI costretto a infiltrarsi in un gruppo di rapinatori di banche solito a camuffarsi con maschere di presidenti degli Stati Uniti. Tra il poliziotto e il capo banda (Patrick Swayze) nascerà un’insolita amicizia.
I momenti da ricordare sono tanti: le rapine alle banche con le maschere di ex presidenti americani (scena ripresa in “Tre uomini e una gamba”), le bellissime scene di surf in attesa della grande onda, e l’atterraggio coi paracadute. Gary Busey interpreta l’agente che affianca il giovane Reeves, ed è impossibile non pensare al capolavoro “Un mercoledì da leoni” di cui Busey fu protagonista nel 1978. Bellissimo e toccante il finale.

6

Il principe delle maree
(The Prince of Tides)
Regia: Barbara Streisand
Con: Nick Nolte, Barbare Streisand

Tra i più alti incassi del 1991, ma che oggi tende ad essere dimenticato troviamo questo bellissimo film diretto dalla celebre cantante Barbara Streisand, che qui al suo secondo lungometraggio dimostra di essere abile anche dietro e davanti la macchina da presa.
Nick Nolte interpreta Tom, uomo dal passato segnato da sofferenze la quale vita privata va a rotoli. Quando la sorella tenta il suicidio, egli si rivolgerà alla psicoterapeuta che l’aveva in cura per cercare di capire il gesto. Tra i due nascerà un legame affettivo.
A tratti melenso, ma mai eccessivo, è un film che si fa guardare sempre con immutato piacere per via dell’alchimia tra i due attori protagonisti, e per i momenti di sicuro impatto, e per quell’enfasi tutta americana di descrivere le sofferenze dell’infanzia, che a me personalmente riesce sempre ad emozionare.

5

Johnny Stecchino
Regia: Roberto Benigni
Con: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli

Il film più visto in Italia del 1991 è questo quarto lungometraggio diretto da Roberto Benigni.
Un film che tratta temi come la mafia e la corruzione con intelligenza e momenti di pura genialità, grazie all’ottima sceneggiatura firmata da Benigni insieme a Vincenzo Cerami. È una commedia degli equivoci ottimamente calibrata, in cui i fatti che avvengono nel primo tempo trovano una conseguenza nella seconda parte, dando vita a certi momenti memorabili di pura comicità.
Benigni, questa volta nelle doppie vesti dell’ingenuo Dante e del boss mafioso Johnny Stecchino, risulta credibile in entrambi i ruoli. Ottime anche le comparse (tra le quali spiccano i volti di Tony Sperandeo e Sal Borgese) e il commento musicale firmato Evan Lurie, che tornerà a collaborare con Benigni nel successivo “Il mostro”.

4

La leggenda del re pescatore
(The Fisher King)
Regia: Terry Gilliam
Con: Robin Williams, Jeff Bridges, Amanda Plummer, Mercedes Ruhel

Settima regia per l’ex Monty Python Terry Gilliam. Per il regista questo doveva essere il film della svolta e un nuovo punto di partenza. Per cominciare si tratta della prima opera in cui non firma la sceneggiatura, e inoltre nessun membro dei Monty Phyton compare nel film.
Nonostante Gilliam abbia tentato di scrollarsi di dosso quei tratti stilistici che l’hanno resto celebre “The Fisher King” risulta essere un film in puro stile Gilliam, e di sicuro la sua opera più fruibile.
Jeff Bridges interpreta un dj radiofonico che involontariamente istiga un ascoltatore a commettere una strage. Tre anni dopo, divorato dai sensi di colpa, viene salvato da un pestaggio da un clochard che perse la moglie in quel tragico evento. Insieme riusciranno a rimettere a posto le proprie vite.
Una favola metropolitana piena di momenti indimenticabili che sanno divertire e commuovere, e per i fan delle love story, qui dentro troverete una delle dichiarazioni d’amore più belle della storia del cinema: quella che Robin Williams rivolge all’imbranata Lydia.
Nonostante la presenza di Williams, all’epoca all’apice del suo splendore, il film fu un discreto successo commerciale.

3

La bella e la bestia
(Beauty and the Beast)
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise

In Italia arrivò nei cinema nel natale del 1992, mentre in America uscì nel settembre dell’anno prima. Si tratta del primo lungometraggio Disney degli anni ‘90, decennio di grandi successi, e uno dei più importanti del cosiddetto “Rinascimento disneyano” iniziato due anni prima con “La Sirenetta”. “La bella e la bestia” è ancora oggi uno dei cartoni Disney più amati di tutti i tempi, grazie alla bellissima storia d’amore al centro della trama, i bellissimi disegni, i personaggi memorabili e le canzoni che ancora oggi si fanno ascoltare con emozione, su tutte la bellissima “Beauty and the Beast”, cantata in italiano da Gino Paoli e Amanda Sandrelli.
In America fu il terzo più alto incasso del 1991 e il più alto incasso per un film Disney fino a quel momento. Fu inoltre il primo film d’animazione a essere candidato all’Oscar come Miglior film.
Insomma, un capolavoro che ha messo d’accordo tutti.

2

Hook – Capitan Uncino
(Hook)
Regia: Steven Spielberg
Con: Robin Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskins, Maggie Smith

Secondo posto per uno dei film che ha segnato in maniera indelebile la mia infanzia. “Hook” è sicuramente il film che mi ha fatto innamorare di Robin Williams e Steven Spielberg, facendo sì che il primo diventasse il mio attore preferito in assoluto, e il secondo uno dei miei registi preferiti. Nonostante questo film rientri a pieno titolo tra i film più amati da chi è stato bambino negli anni ‘90, all’epoca non fu il successo sperato. Lo stesso Spielberg considera la pellicola una delle sue meno riuscite. Ma è difficile essere obiettivi di fronte al film che ha segnato la tua infanzia. Certo i difetti non mancano, ma l’interpretazione di Williams, la grandezza di Dustin Hoffman, e il commento musicale di John Williams che accompagna il volo di Peter Pan sull’Isola che non c’è mettono in secondo piano tutte le critiche. Nonostante l’incasso di 300 milioni di dollari, a fronte di un budget di 70, fu considerato una mezza delusione perché messo in ombra da un cartone animato, ovvero “La bella e la bestia”.
Per poco, ma molto poco “Hook” non si è guadagnato il primo posto in questa mia classifica. Quale sarà il film che ha tolto lo scettro all’opera di Spielberg? Andiamo a vedere…

1

Robin Hood – Principe dei ladri
(Robin Hood – Prince of Thieves)
Regia: Kevin Reynolds
Con: Kevin Costner, Morgan Freeman, Mary Elizabeth Mastrantonio, Alan Rickman, Christian Slater

Il trono spetta a questo stupendo film, una della più amate trasposizioni sul grande schermo del leggendario arciere di Sherwood. Come ho già scritto in passato, questa versione di Robin Hood non è il mio film preferito in assoluto, ma molto probabilmente è quello al quale sono maggiormente legato a livello affettivo. È uno di quei film che ha contribuito a forgiare la mia passione per il cinema, e di sicuro non sarei la stessa persona se la mia infanzia non fosse stata accompagnata da questo film. A partire dai titoli di testa che trovo essere tra i più belli della storia del cinema, fino ad arrivare al più classico degli happy ending.
Le scene d’azione sono ancora oggi spettacolari, e viste trent’anni fa erano qualcosa capace di toglierti il fiato, come la sequenza in cui Robin Hood uccide il boia all’impiccagione con una freccia infuocata. Alla fine del film compare Sean Connery nel ruolo di Re Riccardo Cuor di Leone. L’attore aveva interpretato il celebre arciere nel 1976 in “Robin & Marian”.
Fu il secondo più alto incasso del 1991.

Scommetto che guardando questa classifica vi è venuta un pizzico di nostalgia, se siete stati bambini o adolescenti negli anni ‘90. Ma ciò che sorprende ancora di più è che ci sono molti altri film bellissimi datati 1991. Se li elencassi tutti mi dilungherei troppo, ma qualche titolo voglio menzionarlo: uno su tutti “Mediterraneo”, di Gabriele Salvatores, vincitore del Premio Oscar come Miglior film straniero. Film che per un soffio non è entrato nella mia classifica, ma se devo essere sincero tra i film di Salvatores ho preferito “Turnè” e “Marrakech Express”, che insieme a “Mediterraneo” fanno parte della trilogia del viaggio. Impossibile inoltre non menzionare “Il silenzio degli innocenti”, pietra miliare del thriller anni ‘90, vincitore di ben 5 Oscar tra cui Miglior film, Regia e Attrice protagonista. “JFK” invece annovera un cast all star capitanato da Kevin Costner, e ripercorre le indagini riguardanti l’assassinio dell’ex presidente degli Stati Uniti Kennedy. A dirigere Oliver Stone. Altro film epocale è “Thelma & Louise” diretto dal grande Ridley Scott e interpretato da due superbe Susan Sarandon e Geena Davis. Martin Scorsese insieme a Robert De Niro ci regalano un altro film immenso: “Cape Fear” è il remake de “Il promontorio della paura” film del 1962 con Gregory Peck e Robert Mitchum, entrambi presenti in un cameo. Impossibile dimenticare il delizioso “Papà ho trovato un amico”, con Macaulay Culkin, star di “Mamma, ho perso l’aereo”, e il divertente “La famiglia Addams”. Per quanto riguarda il genere action, uno dei titoli migliori è sicuramente “L’ultimo boy scout” diretto da Tony Scott e interpretato da Bruce Willis.

Il cinema italiano se la cava piuttosto bene; oltre al già citato “Mediterraneo”, gli incassi premiano “Johnny Stecchino”, unico film presente nella mia classifica, e a seguire troviamo “Donne con le gonne” di Francesco Nuti, il cinepanettone “Vacanze di natale ‘91”, “Pensavo fosse amore invece era un calesse” del grandissimo Massimo Troisi, “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, uno dei titoli più apprezzati di Carlo Verdone e il divertente “Le comiche 2” con Renato Pozzetto e Paolo Villaggio. Marco Risi, figlio del grande Dino, dirige “Il muro di gomma” sulla strage aerea di Ustica del 27 giugno 1982.
Ce ne sarebbero tanti altri di film da ricordare, ma la lista è davvero lunga.

Spero abbiate apprezzato questo tuffo indietro di 30 anni, e sarei curioso di sentire le vostre opinioni nei commenti.

Buon anno a tutti…