Oggi compie 91 anni il grande regista Richard Donner, uno dei pochi grandi novantenni rimasti di Hollywood insieme a Clint Eastwood, Gene Hackman, e ai quali da poco si è aggiunto Robert Duvall, che ha compiuto 90 anni lo scorso gennaio.

Il nome di Richard Donner, però, non è così popolare quanto lo sono gran parte delle pellicole da lui dirette. Provate a pronunciare il suo nome davanti a un vostro amico; molto probabilmente riceverete come risposta un’espressione vacua. Provate poi a menzionare due titoli a caso come “Superman” e “Arma letale”, e vedrete che le cose cambieranno. Se volete rincarare la dose, metteteci dentro due “must” degli anni ‘80 come “Ladyhawke” e “I Goonies”, e vedrete che il volto del vostro interlocutore si illuminerà.

Richard Donald Schwartzberg, questo il vero nome del regista, si avvicina alla televisione verso la fine degli anni ‘50, lavorando a oltre 25 serie, tra cui un episodio di “Ai confini della realtà”, intitolato “Nightmare at 20,000 Feet”.

Negli anni ‘60 dirige tre film che non lasceranno il segno, ed è solo nel ‘76 che inizia a farsi un nome grazie a “Il presagio”, ottimo horror con un grandissimo Gregory Peck.

Due anni più tardi la consacrazione definitiva: con un cast eccezionale composto da Marlon Brando, Gene Hackman e Christopher Reeve, dà vita al primo lungometraggio dedicato all’Uomo d’acciaio: “Superman”. Il film sarà un enorme successo, ma la strada per Donner non sarà subito in discesa, perché dopo il tentativo fallimentare di dirigere il sequel (di cui dirigerà gran parte della pellicola, ma la regia verrà accreditata a Richard Lester), e dopo due film più piccoli che non lasceranno il segno (“I ragazzi del Max’s Bar” e “Giocattolo a ore”), ci vorranno sette anni per consegnare alla storia ben due capolavori. Nell’85 vedranno la luce “Ladyhawke” e “I Goonies”, due tra le pellicole anni ‘80 più amate di sempre. Il successo proseguirà per tutta la fine degli anni ‘80 grazie a “Arma letale”, Buddy movie per eccellenza, “S.O.S, fantasmi”, “Arma letale 2”, per poi subire una battuta d’arresto con il flop de “Il grande volo” nel 1992. Lo stesso anno, però, tornerà agli incassi facili grazie al terzo episodio di Arma letale, a cui seguirà il western “Maverick” sempre con Mel Gibson, “Assassins” con la coppia Stallone – Banderas e “Ipotesi di complotto”, ancora con Mel Gibson.

Dopo il quarto e ultimo episodio di Arma letale nel ‘98, il nostro dirigerà due film che non avranno molto successo: “Timeline” nel 2003 e “Solo 2 ore” nel 2006, quest’ultimo con protagonista Bruce Willis.

Si vocifera che il regista tornerà a dirigere il quinto episodio di “Arma letale”, ma per quanto le voci degli addetti ai lavori siano particolarmente entusiaste, la notizia è da prendere ancora con le pinze.

Ora vediamo quali sono i dieci film imperdibili di Richard Donner.

01

Il presagio
(The Omen)
Con: Gregory Peck, Lee Remick, David Warner, Billie Whitelaw
Anno: 1976

Il quarto lungometraggio di Richard Donner si rivela un riuscito e inquietante horror, che funziona grazie alle atmosfere, alla colonna sonora (vincitrice di un Oscar) e l’ottima interpretazione del grandissimo Gregory Peck. Tra i riferimenti delle pellicola vi sono sicuramente due capisaldi dell’horror demoniaco come “L’esorcista” e “Rosemary’s Baby”, e seppur la pellicola di Donner non riesce a replicarne la grandezza, consegna comunque al genere un ottimo prodotto che darà vita a tre sequel e un remake nel 2006.

02

Superman
Con: Christopher Reeve, Gene Hackman, Marlon Brando, Margot Kidder
Anno: 1978

A quasi 50 anni, e al suo quinto lungometraggio, Donner racconta le origini del supereroe più famoso del mondo, e fa pieno centro. Il ruolo dell’uomo d’acciaio viene affidato al poco conosciuto attore 26enne Christopher Reeve, al quale gli vengono affiancati due mostri sacri come Gene Hackman, nei panni di Lex Luthor, e Marlon Brando che compare all’inizio nel ruolo di Jor-El, padre di Superman. Fece storia il cachet milionario di Brando, che per stare in scena pochi minuti venne pagato 4 milioni di dollari. Il film riesce a ricreare le atmosfere del fumetto, riuscendo nel difficile tentativo di non rendere ridicolo un supereroe che va in giro con dei mutandoni rossi sopra una calzamaglia azzurra, e visto oggi è ancora una delizia. Ha il merito di non prendersi troppo sul serio, nonostante non manchino i momenti di tensione. Diede vita a tre seguiti: il secondo altrettanto memorabile, il terzo sfocerà nella commedia e nel comico involontario e il quarto verrà ricordato come uno dei peggiori film di sempre. Con un budget di 55 milioni di dollari, “Superman” ne incasserà 300 in tutto il mondo.

03

Ladyhawke
Con: Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer, John Wood, Matthew Broderick
Anno: 1985

Impossibile non amare questa favola fantasy e poetica. Il capitano delle guardie Navarre (Rutger Hauer) e la sua amata Isabeau (Michelle Pfeiffer) non possono amarsi perché il malvagio vescovo (John Wood) ha scagliato contro di loro una maledizione: la donna di giorno si tramuta in un falco per riprendere le sue sembianze di notte, quando Navarre si trasforma in lupo.
Visto oggi appare un tantino manieristico e ingenuo, ma che ha avuto la fortuna di vederlo alla sua uscita, difficilmente potrà dimenticare questa deliziosa pellicola girata quasi interamente in Italia e con una colonna sonora di ottimo livello firmata da Andrew Powell, collaboratore dei The Alan Parsons Project. Magnifico e inquietante il malvagio vescovo interpretato da John Wood.

04

I Goonies
(The Goonies)
Con: Sean Astin, Josh Brolin, Corey Feldman, Jeff Cohen
Anno: 1985

Sempre nell’85, Donner dirige una delle pellicole più amate di sempre dai ragazzi nati tra la fine degli anni ‘70 e ‘80. Con un soggetto di Steven Spielberg e una sceneggiatura di Chris Columbus, il risultato non poteva che essere un classico dell’intrattenimento per famiglie. Tra citazioni cinefile, avventura, auto citazionismo (uno dei protagonisti che indossa la maglietta di Superman), “I Goonies” è entrato a far parte dell’immaginario collettivo come sinonimo di avventura e divertimento. Tra gli attori spicca un giovanissimo Josh Brolin, nel ruolo del fratello maggiore del protagonista.

05

Arma letale
(Lethal Weapon)
Con: Mel Gibson, Danny Glover, Gary Busey
Anno: 1985

Primo e indimenticabile capitolo di una saga composta da quattro episodi. Questo capostipite è sicuramente quello coi dialoghi più serrati e il cattivo più memorabile interpretato da un ottimo Gary Busey. Quest’opera rese lo sceneggiatore Shane Black uno dei nomi più ricercati (e pagati) di Hollywood in quel periodo. Diventerà il Buddy movie per eccellenza, grazie all’alchimia tra i due splendidi protagonisti, e le scene d’azione mescolate all’umorismo.

06

S.O.S. fantasmi
(Scrooged)
Con: Bill Murray, Karen Allen, John Forsythe, John Glover, Robert Mitchum
Anno: 1988

Prosegue il momento d’oro di Richard Donner, che qui cavalca l’onda del recente successo del protagonista Bill Murray “Ghostbusters”. Infatti il titolo italiano richiama la pellicola dedicata agli acchiappa fantasmi, mentre quello originale è “Scrooged”, ispirato alla figura del protagonista del classico di Charles Dickens “Canto di natale”.
Si tratta di una simpatica commediola che si rivede sempre volentieri, specialmente sotto le feste natalizie, pensata per l’intera famiglia. Fu un buon successo in America, ma in Italia si dovette accontentare di raggiungere il 65esimo posto in classifica nel box office di fine anno.
L’incasso mondiale arrivò a 100 milioni, tre volte i costi di produzione.

07

Il grande volo
(Radio Flyer)
Con: Lorraine Bracco, Tom Hanks, John Heard, Adam Baldwin, Elijah Wood, Joseph Mazzello
Anno: 1992

Nell’anno del terzo fortunato capitolo di “Arma letale”, Donner dirige questo film drammatico che però fu un enorme flop al botteghino. Costato ben 35 milioni di dollari, ne incassò appena 4.
Eppure gli elementi per un film di successo c’erano tutti: l’amicizia infantile, la poetica del sogno rappresentata dal volo, e…un ottimo regista reduce da grandi successi.
Non si sa bene cosa non abbia funzionato, ma “Il grande volo” è un film che vale la pena riscoprire, anche se riguardandolo oggi si prova una certa amarezza per quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato. La critica non digerì l’utilizzo della fantasia per sfuggire agli abusi sui minori, un tema molto delicato. La trama ruota intorno al piccolo Mike e al suo rapporto col fratello più piccolo, a quello con la madre e il violento patrigno soprannominato “Il Re”,
Mike da adulto è interpretato da Tom Hanks.

08

Maverick
Con: Mel Gibson, Jodie Foster, James Garner, Graham Greene, Alfred Molina, James Coburn
Anno: 1994

Dopo tre episodi di “Arma letale”, Donner torna a lavorare con Mel Gibson in questa divertentissima commedia western, tratta dall’omonima serie tv andata in onda dal 1957 al 1962, in cui il protagonista era James Garner, che qui appare come co protagonista.
Più che per la trama, il film funziona grazie a tutti gli archetipi del genere messi in scena con grande maestria, dai saloon, alle partite a poker, dai banditi agli indiani, e soprattutto grazie alla performance di Mel Gibson, mattatore assoluto. C’è anche un spassosissimo cameo di Danny Glover, compagno di Gibson in “Arma letale”.

09

Assassins
Con: Sylvester Stallone, Antonio Banderas, Julianne Moore
Anno: 1995

Prima collaborazione tra il regista e il re dell’action anni ‘80 Sylvester Stallone. L’attore, dopo una breve incursione nella commedia rivelatasi un enorme flop, torna alla ribalta a metà anni ‘90 grazie a titoli come “Cliffangher”, “Demolition man”, “Dredd”, e appunto “Assassins”. Un quartetto di titoli degni di nota, in cui l’opera di Donner appare probabilmente come la più compatta e convincente, anche se tutto sommato prevedibile. Stallone è un sicario che deve uccidere una donna che ha rubato un file contenente informazioni segrete. A complicargli il lavoro ci penserà un giovane killer interpretato da Antonio Banderas.

10

Ipotesi di complotto
(Conspiracy Theory)
Con: Mel Gibson, Julia Roberts, Patrick Stewart
Anno: 1997

Quinta collaborazione tra il regista e Mel Gibson, che qui condivide lo schermo con un’altra star del calibro di Julia Roberts e all’attore inglese Patrick Stewart, futuro Professor X nella saga degli X-men. È un convincente thriller fanta politico in bilico sull’assurdo, diretto con maestria e con efficaci scene d’azione. Ebbe un discreto successo, ma non paragonabile alle precedenti collaborazioni tra attore e regista. L’anno successivo i due torneranno insieme con quello che ad oggi è l’ultimo episodio della saga di “Arma letale”. Sarà anche l’ultimo film degno di nota del regista, a chiudere un decennio particolarmente redditizio. I due film successivi (“Timeline” e “Solo 2 ore”) si riveleranno due flop.

La filmografia di Richard Donner, tuttavia, non si conclude con il pallido “Solo 2 ore”, perché nel 2006 uscì “Superman II: The Richard Donner Cut”, che ebbe alcune proiezioni speciali negli Stati Uniti dopodiché venne commercializzato in dvd. Il film si differenzia dalla versione del 1980 (accreditata a Richard Lester) per le numerose scene in più, molte di queste vedono come protagonista Marlon Brando. Da recuperare.