Il titolo di questo post suonerà familiare ai pochi (ma buoni) che mi seguono; “Dieci bellissimi coetanei” è infatti un titolo già apparso due volte sul mio blog. La prima volta era dedicato ai film usciti nel 1987, la seconda alle canzoni uscite come singoli in quell’anno.
Ho deciso di tornare sull’argomento scrivendo degli album usciti nel mio anno di nascita; un’annata molto interessante e piena di ottimi dischi, molti dei quali rimasti fuori dalla top ten, ma che comunque hanno segnato un’epoca. Gli album presenti in questa classifica rappresentano totalmente i miei gusti personali, e certamente ci saranno delle similitudini con il post dedicato ai singoli, ma giudicare un album e una singola canzone sono due cose ben diverse.
Date un’occhiata alla mia top ten… sono certo che apprezzerete questo tuffo nel 1987.

10
Tom Waits – Frank’s Wild Years

Tom Waits è uno dei personaggi più affascinanti della storia della musica. I suoi album, specialmente dagli anni ‘80 in poi, sono un mix di vari generi e sperimentazioni, e la sua voce roca può renderne difficile l’ascolto. Ma ascoltando le sue canzoni è impossibile non sentirsi proiettati in un altro mondo. Il modo di cantare di Waits, che talvolta risulta più simile a un lamento, fa sembrare il tutto ancora più vissuto e partecipe. Questo è il suo undicesimo album, e arriva due anni dopo il capolavoro “Rain Dogs”. Anche questo lavoro fu acclamato dalla critica ma non dal grande pubblico: in America esordì alla 115esima posizione.

09
Guns N’ Roses – Appetite for Destruction

Uno degli esordi più folgoranti e famosi della storia del rock. Nel post dedicato ai singoli, i Guns si aggiudicarono la prima posizione grazie a “Welcome to the Jungle”; l’album, seppure ottimo, deve accontentarsi della parte bassa della classifica poiché lo reputo inferiore agli altri. L’album, che nei soli Stati Uniti vendette ben 18 milioni di copie, è pieno di singoli di successo, come “Paradise City”, “Sweet Child o’ Mine”, “Mr. Brownstone”, “Night Train” e la già citata “Welcome to the Jungle”. Un esordio pazzesco.

08
INXS – Kick

La band australiana, capitanata da Michael Hutchence, ha avuto una discreta carriera composta da undici album pubblicati tra il 1980 e il 2005. “Kick” rappresenta il punto più alto della loro carriera dal punto di vista commerciale con le sue 10 milioni di copie vendute. Al suo interno troviamo infatti una serie di bellissime canzoni di successo come “Need you tonight”, “New Sensation”, “Devil Inside”, “Never Tear Us Apart” e “Mystify”. Un album che ancora oggi si fa ascoltare con immenso piacere grazie all’ottima produzione e le ottime performance canore del leader.

07
Pink Floyd – A Momentary Lapse of Reason

C’è chi dice che i Pink Floyd non possono essere considerati tali senza Roger Waters, e che la loro discografia da “The Wall” in poi sia del tutto trascurabile. Io non la penso così. Di sicuro David Gilmour ha portato la band in territori più melodici e commerciali, ma le canzoni (e gli album) trovo siano tutti di altissimo livello. Questo album fu alquanto massacrato dalla critica, che lo riteneva più un album di Gilmour solista che non un disco dei Pink Floyd. Le vendite però andarono molto bene: 4 milioni di copie negli Stati Uniti e 100.000 nel Regno Unito. L’album non sarà ai livelli degli anni d’oro, ma penso che canzoni come “Learning to Fly” e “On the Turning Away” valgano il prezzo del biglietto.

06
R.E.M. – Document

Quanto amo I R.E.M. di questo periodo. “Document” è il quinto album in studio della band, grazie al quale cominciò la scalata verso il successo, grazie al singolo “It’s the end of the world (as we know it)”, ripresa da Ligabue nel 1994 in versione italiana (“A che ora è la fine del mondo?”).
Fu l’ultimo album indipendente dalla band, perché il successivo “Green” verrà pubblicato dalla Warner Bros. Records, e da quel momento gli album cominceranno a vendere milioni di copie.

05
Edoardo Bennato – OK Italia

Uno dei due album italiani presenti in classifica. L’album rimane una delle ultime occasioni di vedere Bennato ai piani alti delle classifiche di vendita. Ci riuscirà due anni più tardi con “Abbi dubbi” e poi mai più. A contribuire al successo di questo album due ottimi singoli come la title track e “Tu vuoi l’America”. Le altre sei canzoni sono tutte eccezionali, in particolare “La città obliqua”, “Era una festa” e “La televisione che felicità”.

04
U2 – The Joshua Tree

Il quinto album della Band irlandese viene considerato da molti come il migliore della loro carriera, nonché uno dei migliori della storia della musica. Basterebbe citare due titoli come “With or Without You” e “I still havent found (what I’m looking for)” per rendere l’idea, ma oltre a queste due celebri canzoni trovano spazio altri capolavori come “Where the streets have no name”, “Red Hill Mining Town”, “One three hill” e “In God’s Country”.
Fu un enorme successo che raggiunse la prima posizione praticamente in tutto il mondo, e arrivò a vendere 25 milioni di copie.

03
The Jesus and Mary Chain – Darklands

Terzo posto per la band di alternative rock scozzese, considerati tra i maggiori esponenti del genere Shoegaze, un sottogenere musicale dell’Alternative Rock sviluppatosi nel Regno Unito alla fine degli anni ‘80. Il gruppo fu attivo dal 1985 fino al 1999, per poi riunirsi nel 2017, ma è chiaro che il periodo di massimo splendore risale alla fine degli anni ‘80, grazie soprattutto a questo bellissimo album “Darklands”, che ebbe un buon successo nel Regno Unito, dove esordì alla quinta posizione, ma non nel resto del mondo. Il disco contiene dieci canzoni e sono tutte bellissime, specialmente “Darklands”, “Deep One Perfect Morning”, “Happy When it Rains”, “April Skies” e “Cherry Came Too”.

02
Bruce Springsteen – Tunnel of Love

Non è tra i migliori album del boss, ma è quello che contiene la canzone che me lo fece conoscere e successivamente amare: “Tougher Than the Rest”. E poi bisogna apprezzare il fatto di non aver voluto replicare a tutti i costi il successo planetario del precedente “Born in the Usa”, proponendo un album più intimo e a tratti acustico, nel quale la E Street Band non suona mai compatta. Infatti l’album, nonostante si rivelerà comunque un successo, venderà 3 milioni di copie negli Stati Uniti contro le 15 di “Born in the Usa”. L’album, anche se non viene considerato un capolavoro dai fan, contiene canzoni ottime come “Spare Parts”, “Walk Like a Man”, “One Step Up”, “Valentine’s Day” e il singolo di successo “Brilliant Disguise”.

01
Zucchero – Blue’s

Il podio vede trionfare il best seller del Bluesman emiliano. Nel post dedicato ai singoli dovette accontentarsi del secondo posto con “Senza una donna”, ma il primo posto all’album non glielo toglie nessuno. Dopo tre album acerbi, Zucchero dà una svolta alla sua carriera proponendo un mix di pop italiano con arrangiamenti che strizzano l’occhio al blues e al soul statunitensi.
A contribuire al sound “americano” è l’eccellente formazione musicale composta da David Sancious alla tastiere e Clarence Clemons al sax, entrambi membri della E Street Band di Bruce Springsteen. Un album che contiene praticamente solo Hits: “Con le mani”, “Pippo”, “Senza una donna”, “Dune Mosse”, “Hey Man”, “Bambino io, bambino tu” e “Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica”.
L’album fu il più venduto del 1987 con 1.400.000 copie.
Due anni più tardi il nostro farà ancora meglio con “Oro, incenso e birra”.

Questa era la mia top ten, ma vorrei segnalare alcuni album che meritano una menzione d’onore, specialmente “Permanent Vacation” degli Aerosmith che mi è dispiaciuto tantissimo non inserire nella classifica. Poi “C’è che dice no” di Vasco Rossi, che io non amo particolarmente, ma non posso restare indifferente a canzoni come “Ridere di te”. Poi “Bad” di Michael Jackson, che a me non è mai piaciuto ma devo riconoscerne la grandezza. “Faith” esordio solista di George Michael, il rock disimpegnato dei Kiss con “Crazy Crazy Nights”, la stupenda voce di Whitney Houston con “Whitney”, e il compianto Mango con “Adesso” contenente la hit “Bella d’estate”.

Vi è piaciuto questo tuffo nella musica del 1987? ricordo che i precedenti post generarono un certo entusiasmo presso i miei lettori, e alcuni scrissero la loro versione con il loro anno di nascita.

Mi piacerebbe riuscire a fare lo stesso con questo post e leggere le vostre preferenze musicali.

Alla prossima…