Il 16 dicembre dell’anno scorso (esattamente un anno e un giorno fa) pubblicai un post dedicato ai film che compivano 30 anni nel 2019 (lo trovate cliccando qui). Da allora non aspettavo altro che tornare sull’argomento per celebrare il trentennale di alcune pellicole del 1990. Come avrete modo di leggere, 30 anni fa uscirono film importantissimi che ancora oggi vengono ricordati con affetto, da cinefili e non. Andando a cercare tutte le uscite del ‘90, ho scoperto che erano ben 60 i film che ho visto. Per non dilungarmi troppo ho deciso di dividere i titoli in tre categorie: “La mia Top Ten” in cui scriverò dei miei dieci film preferiti, poi “Altri dieci film fondamentali” e “Altri dieci film da vedere”.

Siete pronti per questo tuffo nel 1990? e allora andiamo…

10

Rocky V
Regia: John G. Avildsen
Con: Sylvester Stallone, Talia Shire, Tommy Morrison, Burt Young, Sage Stallone

Quinto episodio per il celebre Stallone italiano, divenuto una vera e propria icona, che consacrò Sylvester Stallone nel 1976. La regia torna in mano a John G. Avildsen, che aveva diretto il primo episodio, per poi lasciare le redini allo stesso Stallone. In questa quinta avventura, il pugile Rocky Balboa torna alle origini, dopo due episodi che soffrivano di una eccessiva dose di edonismo reaganiano, ma che dominarono il box office. Qui il pugile ci appare più umano e meno scultoreo, dopo aver abbandonato il ring e ritrovatosi sul lastrico per colpa di una serie di speculazione finanziarie non andate a buon fine. Rocky dovrà reinventarsi e deciderà di fare da allenatore al giovane e promettente Tommy Gunn. Quando il giovane gli volterà le spalle i due dovranno vedersela sulla strada. Si tratta di un film leggero leggero, che non ha la forza dei primi due episodi, ma al quale è impossibile non voler bene. I titoli di coda con le immagini tratte dai film precedenti e in sottofondo “The Measure of a Man” di Elton John valgono da sole il prezzo del biglietto.

9

Due nel mirino
Titolo originale: Bird on a Wire
Regia: John Badham
Con: Mel Gibson, Goldie Hawn, David Carradine, Bill Duke

Mel Gibson interpreta un uomo che vive sotto mentite spoglie dopo aver testimoniato contro due poliziotti corrotti. Quando uno dei due esce di prigione gli darà la caccia, e l’uomo si ritroverà cancellato dal programma protezione testimoni. Ad aiutarlo la vecchia fiamma interpretata da Goldie Hawn. Si tratta di un action comedy brillante che trova il suo punto di forza nella coppia di protagonisti ben affiatati e in stato di grazia, e al ritmo dinamico che riesce a dosare azione e comicità. Probabilmente alcuni aspetti sono trattati con superficialità, ma il film scorre che è un piacere, e a distanza di trent’anni non perde colpi.

8

Edward Mani di Forbice
Titolo originale: Edward Scissorhands
Regia: Tim Burton
Con: Johnny Depp, Wynona Ryder, Vincent Price, Dianne Wiest, Alan Arkin

Capolavoro di Tim Burton, che in quegli anni era in stato di grazia, reduce da due successi come “Beetlejuice” e “Batman”. È una favola dark sulla diversità, che diventerà un tema ricorrente nella cinematografia di Burton. Con questo film inizia il fortunato sodalizio con Johnny Depp, qui in una delle sue performance migliori. Nella sua ultima apparizione troviamo anche lo straordinario Vincent Price, re del cinema horror anni ‘50, qui nella parte del creatore di Edward.

7

It
Regia: Tommy Lee Wallace
Con: Tim Curry, Richard Thomas, Tim Reid. Annette O’Toole, John Ritter

Non si tratta di un film pensato per il cinema, ma di una miniserie tv divisa in due parti. Impossibile non menzionare questa pellicola poiché ha segnato indelebilmente molti adolescenti nati negli anni ‘80, che dopo la visione di questo film non sono mai più riusciti a guardare un clown con gli stessi occhi. Tratto dal mastodontico capolavoro di Stephen King, la pellicola trova il suo maggiore punto di forza nella straordinaria performance di Tim Curry e grazie ad alcune sequenze dal fascino visivo impressionante, come il sangue che esce dal lavandino, e dal pagliaccio che si presenta davanti al piccolo Geordie nascosto in una fogna sotto un marciapiede. La prima parte è la migliore, e ricorda alcuni momenti del bellissimo “Stand by me”, la seconda invece perde un po’ di ritmo per colpa di uno scontro finale un po’ grottesco, complici anche gli effetti speciali non esattamente all’altezza.
Nel 2017 verrà realizzato un remake, ma che non riuscirà a terrorizzare gli adolescenti come questo piccolo gioiello.

6

Risvegli
Titolo originale: Awakenings
Regia: Penny Marshall
Con: Robin Williams, Robert De Niro, Julia Kavner, Ruth Nelson, John Heard, Max Von Sydow

Basato sui ricordi e sulle esperienza del medico Oliver Sacks raccolte nel suo libro omonimo, il film vede come protagonista un dottore che decide di sperimentare un nuovo farmaco pensato per i malati di Parkinson. Il primo su cui viene testata la cura mostrerà risultati stupefacenti, ma presto iniziano gli effetti collaterali. Inutile dire che il film trova il suo punto di forza nell’interpretazione di due mostri sacri come Williams e De Niro. Il primo abbandona i panni esuberanti e fuori dalle righe per lavorare di sottrazione, mentre il secondo è un malato credibile e particolarmente incisivo.

5

Ghost
Regia: Jerry Zucker
Con: Patrick Swayze, Demi Moore, Whoopi Goldberg, Tony Goldwyn, Rick Aviles

Tra le immagini più iconiche del cinema anni ‘90 c’è sicuramente quella in cui i protagonisti Swayze e Moore modellano un vaso d’argilla sulle note di “Unchained Melody”.
Si tratta certamente di un film melenso, ma raggiunge comunque i suoi obiettivi. Risate e lacrime facili. Dietro la macchina da presa troviamo inaspettatamente Jerry Zucker, che in coppia col fratello David aveva diretto finora pellicole demenziali come “L’aereo più pazzo del mondo” e “Top Secret”. Fu la consacrazione di Demi Moore e permise alla Goldberg di aggiudicarsi un Oscar come Miglior attrice non protagonista. Grande successo di pubblico.

4

Il Padrino – Parte III
Titolo originale: The Godfather: Part III
Regia: Francis Ford Coppola
Con: Al Pacino, Diane Keaton. Andy Garcia, Eli Wallach, Sofia Coppola, Talia Shire, Joe Mantegna

La trilogia de “Il Padrino” è sicuramente una delle migliori della storia del cinema. I primi due episodi sono dei capolavori assoluti (il secondo ancor più del primo), mentre questo terzo episodio non era inizialmente previsto. Dopo il grande successo avuto con i primi due film e “Apocalypse Now”, il regista Coppola era andato incontro a una serie di pesanti flop. Serviva quindi un incasso sicuro per riaprirgli le porte degli Studios, ed ecco quindi da dove nasce l’idea per una terza puntata. Questo episodio non raggiunge i vertici dei primi due, ma è comunque un grandissimo film. Coppola dimostra di non aver perso la capacità di gestire decine di personaggi, tutti con una personalità ben definita, mentre si sente la mancanza di due presenza sceniche gigantesche come quelle di Marlo Brando e Robert De Niro.
La nipote del regista, Sofia Coppola, interpreta la figlia di Michael Corleone; per fortuna la ragazza scoprirà di essere più portata a stare dietro la macchina da presa che davanti e diventerà infatti un’affermata regista. La mezz’ora finale ambientata a teatro durante la Cavalleria Rusticana basterebbe da sola ad aggiudicare al film lo status di capolavoro.

3

Mamma ho perso l’aereo
Titolo originale: Home Alone
Regia: Chris Columbus
Con: Macaulay Culkin, Joe Pesci, Daniel Stern, John Heard, Catherine O’Hara, John Candy, Roberts Blossom

Terzo posto per questa bellissima e irresistibile commedia natalizia. Suonerà forse un po’ vecchio e banale, ma commedie così non ne fanno più. È una perfetta commedia per tutta la famiglia in cui vengono mescolati diversi ingredienti: dai buoni sentimenti, alle battute graffianti, dal puro slapstick in stile cartoon, a momenti più malinconici. John Candy interpreta Gus Polinski, re della polka. Memorabile la canzone “Somewhere in my memory” composta da John Williams.

2

Quei bravi ragazzi
Titolo originale: Goodfellas
Regia: Martin Scorsese
Con: Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Lorraine Bracco, Paul Sorvino

Scorsese racconta trent’anni di malavita italo americana, recuperando le atmosfere di uno dei suoi primi capolavori “Mean Streets”. Il regista è qui al suo meglio proponendo una galleria di personaggi memorabili, un paio di piani sequenza da antologia, e una colonna sonora che è un vero e autentico Juke Box di capolavori. Candidato a 6 Oscar ne vinse solo uno, andato a Joe Pesci come Miglior attore non protagonista.

1

Balla coi lupi
Titolo originale: Dances with Wolves
Regia: Kevin Costner
Con: Kevin Costner, Mary McDonnell, Graham Greene, Rodney A. Grant

Il mio film preferito del 1990 fu anche la vera sorpresa di quell’anno, esordio da regista di Kevin Costner. Ebbe il merito di riportare in auge un genere ormai obsoleto come il western, che negli anni ‘80 era stato praticamente dimenticato. Vengono messi in discussione diversi aspetti della storia americana; i bianchi risultano più feroci e spietati degli indiani che qui vengono rappresentati con insolito rispetto. Non solo uno dei migliori film degli anni ‘90, ma anche uno dei più bei western in assoluto. Costner tornerà altre due volte dietro la macchina da presa senza mai raggiungere il successo di pubblico di questo suo esordio.

ALTRI DIECI FILM FONDAMENTALI

La voce della luna – Di: Federico Fellini, Con: Roberto Benigni, Paolo Villaggio
Per poco, molto poco, questo film non è rientrato nella mia top ten. E mi dispiace molto perché sarebbe stato l’unico film italiano, e poi perché si tratta di un film magnifico, testamento di Fellini che ci lascerà tre anni più tardi.

Darkman – Di: Sam Raimi, Con: Liam Neeson, Frances McDormand
Raimi, reduce dal successo dei primi due episodi de “La casa”, era a un passo dal dirigere il film su “Batman” andato poi a Tim Burton. Quando il progetto non andò a buon fine, il regista ebbe la geniale idea di inventarsi un supereroe tutto suo. “Darkman” è a tutti gli effetti un cinecomic anche se non è tratto da un fumetto. Alcune sequenze sono a dir poco geniali, e sebbene annoveri una folta schiera di ammiratori, il film non ha mai goduto della giusta considerazione.

Tartarughe Ninja alla riscossa – Regia: Steve Barron
Prima trasposizione su grande schermo delle famosissime tartarughe. Le atmosfere dark sono molto fedeli al fumetto, mentre il secondo episodio sarà molto più allegro e scanzonato. Fu un grandissimo successo di pubblico.

Cuore selvaggio – Regia: David Lynch, Con: Nicolas Cage, Laura Dern
Un film di Lynch è sempre una bella esperienza. Questo non è uno dei suoi film migliori, ma se il metro di paragone sono capolavori come “The Elephant Man”, “Mullholand Drive”, “Eraserhead” e “Una storia vera”, è facile capire il perché. Nicolas Cage dà un’ottima interpretazione.

Tremors – Regia: Ron Underwood, Con: Kevin Bacon, Fred Ward
Un gustoso omaggio ai B movie che ha dato vita a numerosi sequel, tutti di infimo livello.
Un giocattolone che si fa guardare sempre volentieri.

Caccia a Ottobre Rosso – Regia: John McTiernan, Con Sean Connery, Alec Baldwin
Primo film tratto da una serie di romanzi di Tom Clancy dedicati alla figura di Jack Ryan, che diventerà celebre qualche anno più tardi con il volto di Harrison Ford. Film affascinante e dal buon ritmo, dove Sean Connery ruba la scena al protagonista Alec Baldwin.

Un poliziotto alle elementari – Regia: Ivan Reitman, Con: Arnold Schwarzenegger
Il mastodontico e robotico Schwarzy aveva già dimostrato di sapersela cavare nella commedia grazie a “I gemelli”, sempre diretto da Reitman. Questo film veniva trasmesso molte volte in tv nei primi anni ‘90, e chi è stato bambino in quel periodo lo ricorderà sicuramente.

Turné – Regia: Gabriele Salvatores, Con: Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante
Secondo film di quella che è considerata la trilogia del viaggio di Salvatores, iniziata l’anno prima con “Marrakech Express”, e che si concluderà l’anno successivo con “Mediterraneo”. Un film brillante e delizioso in cui si percepisce l’affetto che lega il regista agli interpreti.

Misery non deve morire – Regia: Rob Reiner, Con: Kathy Bates, James Caan
Grazie alla splendida interpretazione della Bates, il personaggio della lettrice Annie Wikes diventerà uno dei più iconici partoriti dalla mente di Stephen King. La qualità delle opere del “Re” sul grande schermo è alquanto altalenante, lo dimostrano capolavori come “Le ali della libertà” e “Il miglio verde”, e schifezze come “L’acchiappasogni”. “Misery” rientra sicuramente nella categoria dei più riusciti.

Atto di forza– Regia: Paul Verhoeven, Con: Arnold Schwarzenegger, Sharon Stone
Dopo aver diretto “Robocop”, il regista olandese si conferma regista di talento capace di catturare il pubblico americano. E con questo suo nono lungometraggio ottiene nuovamente un buon successo.
È considerato uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi trent’anni.

ALTRI DIECI FILM DA VEDERE

58 minuti per morire – Regia: Renny Harlin, Con: Bruce Willis, Bonnie Bedelia, Franco Nero
Secondo episodio della saga di “Die Hard”, due anni dopo il bellissimo “Trappola di cristallo”.
Non raggiunge i vertici del primo, complice soprattutto l’assenza di un cattivo carismatico come lo era stato Alan Rickman, ma è comunque un buon film d’azione. Tra i cattivi troviamo il nostrano Franco Nero.

Stasera a casa di Alice – Regia: Carlo Verdone, Con: Carlo Verdone, Ornella Muti, Sergio Castellitto
Fino a questo momento Verdone aveva diretto ottimi film, fino all’exploit nell’88 con il suo capolavoro “Compagni di scuola”. Questo film rappresenta un passo indietro per via di un triangolo amoroso raccontato senza troppa convinzione. Ma come tutti i film di Verdone si lascia guardare più che volentieri. Stupenda la colonna sonora di Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio.

Pretty Woman – Regia: Garry Marshall, Con: Julia Roberts, Richard Gere
Terzo maggior incasso in tutto il mondo per questa commedia divenuta immortale. Molti l’avrebbero inserita nella Top Ten, ma io non gli sono particolarmente legato. Di certo non potevo trascurarla per via della sua importanza.

La recluta – Regia: Clint Eastwood, Con: Clint Eastwood, Charlie Sheen, Raul Julia
Chi mi segue sa del mio amore verso il cinema di Clint Eastwood, quindi se questo suo film non l’ho inserito nella Top Ten principale né in quella successiva, vuol dire che qualcosa è andato storto. Si tratta indubbiamente di uno dei suoi titoli minori suppur godibilissimo.

Stanno tutti bene – Regia: Giuseppe Tornatore, Con: Marcello Mastroianni, Salvatore Cascio
Dopo il grande successo di “Nuovo cinema paradiso”, Tornatore torna con questo Road movie con protagonista il 66enne Mastroianni, qui in una delle sue ultime memorabili prove. È stato fatto un remake nel 2009 con Robert De Niro.

Eddy e la banda del sole luminoso – Regia: Don Bluth, Gary Goldman, Dan Kuanster
Tra gli anni ‘80 e ‘90, i cartoni della Disney ebbero come rivali principali la coppia Bluth-Goldman, autori di veri e propri gioielli come “Charlie – anche i cani vanno in paradiso”, “Thumbelina – Pollicina” e “Anastasia”. Questo cartone ha come protagonista un gallo che canta il rock and roll, ispirandosi a Elvis. La critica lo accolse negativamente e gli incassi furono bassi, ma consiglio vivamente di recuperarlo.

Dick Tracy – Regia: Warren Beatty, Con: Warren Beatty, Madonna, Al Pacino, Dustin Hoffman
Al suo terzo film da regista, Beatty riunisce un cast eccezionale per dar vita al fumetto di Chester Gould. Si tratta probabilmente del cine comic più insolito della storia, e uno dei pochi che cerchi di ricreare lo spirito visivo del fumetto.

Cacciatore bianco, cuore nero – Regia: Clint Eastwood, Con: Clint Eastwood, Charlotte Cornwell
Liberamente ispirato alla lavorazione del film “La regina d’Africa” di John Huston, Eastwood tenta di portare sullo schermo l’ossessione di un uomo (Huston) di uccidere un elefante.
Si tratta di uno dei film più ambiziosi di Eastwood, ma l’opera soffre di un’eccessiva mancanza di ritmo e totale assenza di sequenze memorabili. Rimane comunque una prova interessante.

Cadillac man – Regia: Roger Donaldson, Con: Robin Williams, Tim Robbins
I due protagonisti reggono questo simpatico film che però non è tra le cose migliori di Williams, considerando che qui era all’apice della carriera, dopo due grandi successi come “Good Morning, Vietnam” e “L’attimo fuggente”.

Piccola peste – Regia: Dennis Dugan, Con: Michael Olivier, John Ritter, Amy Yasbeck
Commedia famosissima negli anni ‘90, ora sulla via del dimenticatoio. Il bambino protagonista è alquanto fastidioso, ma le gag che lo vedono protagonista risultano divertenti agli occhi dei bambini; o perlomeno i bambini di trent’anni fa. Il padre adottivo del bambino è interpretato dal bravissimo John Ritter.

Cosa ne pensate di questi trenta titoli? niente male vero? e pensare che non è finita qui; nella lista ne mancano tanti altri che molti di voi sicuramente ricorderanno… come i sequel di Senti chi parla, La storia infinita, Ritorno al futuro e Gremlins, oppure Alice di Woody Allen, Giorni di tuono con la coppia Cruise – Kidman, i cartoni Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta e Bianca e Bernie nella terra dei canguri, Nikita di Luc Besson, Duro da uccidere con Steven Seagal, i nostri Le comiche, In nome del popolo sovrano e Vacanze di natale ’90. Sogni di Akira Kurosawa, Mo’ Better Blues di Spike Lee, il western Carabina Quigley, Presunto innocente con Harrison Ford e Crocevia della morte dei fratelli Coen.
Davvero un’annata fantastica.

Spero che vi siate divertiti con questo tuffo nel 1990… già non vedo l’ora di scrivere il post sul 1991, ma per mantenere la tradizione dovremo aspettare il dicembre prossimo.
Nel frattempo avrete modo di leggere tanti altri post sulle passioni che ci accomunano: Cinema, Musica e Letteratura.

A presto…