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…segue da “Gli ultimi trent’anni di Sanremo #2

Terzo post dedicato agli ultimi tre decenni del Festival di Sanremo. Col passare degli anni le canzoni memorabili diminuiscono sempre di più, e l’ultimo decennio non è stato memorabile come gli anni ’90 e i primi del 2000. Tuttavia qualcosa si salva.

2010

Marco Mengoni – Credimi ancora: Terzo posto per il cantante tutto vocalizzi che avrà un gran successo.

Irene Grandi – La cometa di Halley: Scritta da Francesco Bianconi, leader dei Baustelle. I due avevano già collaborato in “Bruci la città”, e con questo brano la cantante cerca di replicarne il successo. Ci riesce in parte.

Nina Zilli – L’uomo che amava le donne: Tra i giovani si fa notare la bellissima voce e il vecchio stile di Nina Zilli. Non vince ma tornerà tra i Big.

2011

Roberto Vecchioni – Chiamami ancora amore: A sorpresa vince un grande vecchio. La canzone è bellissima, ed è una delle poche cose che si salva.

Max Pezzali – Il mio secondo tempo: L’ex 883 torna in gara 16 anni dopo il successo di “Senza averti qui”. La canzone non arriva in finale e Max non raggiungerà i vertici del passato.

Raphael Gualazzi – Follia d’amore: Vince tra i giovani questo talentuoso musicista che meriterebbe molta più visibilità.

2012

Emma – Non è l’inferno: Il podio è tutto femminile, e a vincere è Emma Marrone con uno dei suoi più grandi successi.

Arisa – La notte: Dopo la vittoria del 2009 e la partecipazione tra i Big del 2010, Arisa ci riprova e questa volta convince portandosi a casa il secondo posto.

Noemi – Sono solo parole: Voce pazzesca e ottimo brano per la bravissima Noemi, che avrebbe certamente meritato più di Emma.

2013

Marco Mengoni – L’essenziale: Mr. Vocalizzi dopo il terzo posto di tre anni prima si aggiudica la vittoria e avrà molto successo.

Elio e le storie tese – La canzone mononota: Tornano dopo essere stati i vincitori morali nel 1995. Stupiscono tutti per il loro abbigliamento e soprattutto per la canzone che è una delle cose più originali mai viste a Sanremo. Arrivano secondi.

Simona Molinari con Peter CincottiLa felicità: Brano frizzante dalle influenze jazz e swing.

2014

Arisa – Controvento: Vince tra i Big questa bellissima canzone della sempre più brava Arisa.

Perturbazione – L’unica: Prima volta a Sanremo per questo gruppo di nicchia. La canzone è orecchiabile e mette di buon umore.

Rocco Hunt – Nu juorno buono: Tra i Big vince questo simpatico rapper, uno dei pochi che scrive testi allegri.

2015

Nek – Fatti avanti amore: Terza volta in gara in 22 anni, questa volta Filippo Neviani si aggiudica il secondo posto.

Annalisa – Una finestra tra le stelle: Bellissima interpretazione per questo brano scritto da Kekko dei Modà. Ha il solo difetto di sembrare troppo una canzone dei Modà.

Irene Grandi – Un vento senza nome: Quarta volta per la Grandi che questa volta abbandona la sua solita grinta in favore di uno stile più raffinato. La canzone si confonde in mezzo a tutte le altre, ed è un peccato perché è uno dei brani più interessati.

Giovanni Caccamo – Ritornerò: Cantante siciliano scoperto da Battiato. Canzone perfetta per Sanremo.

2016

Stadio – Un giorno mi dirai: Come accadde con Vecchioni, stupisce che a vincere siano dei grandi vecchi. La canzone è dedicata al rapporto padre – figlia ed è molto emozionante.

Francesca Michielin – Nessun grado di separazione: Secondo posto per la graziosa Francesca. Rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest.

Francesco Gabbani – Amen: Vince tra i giovani Gabbani, dato inizialmente per spacciato per un errore del televoto.

2017

Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma: Gabbani fa il bis vincendo anche tra i Big. La canzone farà ballare tutto l’Ariston.

Fiorella Mannoia – Che sia benedetta: Il secondo posto suona più come un contentino per non essere arrivata nemmeno sul podio nell’87 con “Quello che le donne non dicono”. La canzone piace ma non è tra le sue cose migliori.

Ermal Meta – Vietato morire: Terzo posto per una canzone dedicata alle violenze domestiche. Toccante.

2018

Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente: Il duo convince con una canzone contro il terrorismo.

Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza: Questa simpatica band porta un po’ di sano cazzeggio al Festival. Arriveranno secondi e avranno un buon successo.

Decibel – Lettere dal Duca: Torna il gruppo di Enrico Ruggeri, che mancava dal Festival dal 1980. Troppo “inglesi” per piacere alla giuria.

Elio e le storie tese – Arrivedorci: Il gruppo sceglie il palco dell’Ariston per dare l’addio alle scene. La canzone non stupisce come le loro precedenti e arriva ultima.

Ultimo – Il ballo delle incertezze: Tra i giovani vince Ultimo che sarà destinato a un successo enorme.

2019

Mahmood – Soldi: A sorpresa vince il semi sconosciuto Mahmood, con un brano che dopo qualche ascolto convince pienamente.

Daniele Silvestri – Argentovivo: Silvestri torna in gara, insieme al rapper Rancore, con una canzone impegnata che è un pugno nello stomaco. Purtroppo però il pubblico premia Silvestri solo quando canta canzoni leggere.

Achille Lauro – Rolls Royce: A svecchiare il Festival e portare un po’ di rock ci pensa Achille Lauro. Vera sorpresa di questo Festival.

Negrita – I ragazzi stanno bene: Il gruppo torna per la seconda volta (mancavano dal 2003) con una ballata che all’inizio non spicca, ma che ascoltata più volte risulta essere una delle cose migliori del Festival.

…e voi, quale canzone di questo decennio ricordate con più affetto?