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Con questo post giungiamo alla fine degli anni ’90. L’impressione che ho è che tra alcuni di questi film e quelli del ’95 ci sia una differenza abissale, come se fossero passati molto più che soli quattro anni. In alcune pellicole si respira un sentimento malinconico verso il millennio che se ne va, altre invece già sono proiettate verso le nuove sfide del 2000.

Quell’anno non ho visto tantissimi film al cinema; ne ho contati solo sei. Però molti altri li ho visti in videocassetta poiché ero un assiduo frequentatore di Blockbuster.

Vediamo ora quali sono i film visti al cinema, e di seguito tutti gli altri.
FILM VISTI AL CINEMA

asterix

Asterix & Obelix contro Cesare
Regia: Claude Zidi
Con: Christian Clavier, Gerard Depardieu, Roberto Benigni

Quando Benigni era all’apice della popolarità mondiale, decise di tornare sui grandi schermi nella maniera non esattamente più felice. Il film, tratto dai fumetti di Goscinny e Uderzo, è un dispendio di effetti speciali che divertono e intrattengono, ma al di là di questo aspetto non troviamo molto altro di memorabile. Benigni, nei panni del cattivo Detritus, è fin troppo sopra le righe, e in questo genere di ruoli risulta fastidioso come era già successo nel pessimo “Il figlio della pantera rosa” di Blake Edwards. Grande successo di pubblico.


haunting

Haunting – Presenze
Regia: Jan De Bont
Con: Liam Neeson, Lili Taylor, Catherine Zeta-Jones, Owen Wilson

Tratto da “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson, il film dovrebbe essere un horror, ma non spaventa. Al cinema mi lasciò completamente indifferente. Il regista era partito alla grande con titoli come “Speed” e “Twister” per poi eclissarsi completamente dopo questo film.


la mummia

La mummia
Regia: Stephen Sommers
Con: Brendan Fraser, Rachel Weisz, Arnold Vosloo

All’epoca la visione di questo film d’avventura mi entusiasmò molto, e il sequel di due anni più tardi mi piacque anche di più. Si tratta certamente di divertimento usa e getta, ma di quello fatto bene. Il terzo capitolo fu realizzato nel 2008; troppi anni di distanza dal primo e quindi fu un flop. Fu un grande successo e vennero realizzato anche diversi gadget a tema.


pokemon

Pokemon il film – Mewtwo contro Mew
Regia: kunihiko Yuyama, Michael Haigney

Una pessima esperienza che, in parte, ho già raccontato nel post “Il film che…”. Non ero un fan dei Pokemon, ma i miei compagni di classe mi trascinarono a vedere questo lungometraggio. Fu una delle cose peggiori mai viste che vorrei tanto poter dimenticare.


tarzan

Tarzan
Regia: Chris Buck, Kevin Lima

In linea con le produzioni migliori dei film Disney anni ‘90, questo 37esimo lungometraggio animato presenta toni più cupi rispetto ai film precedenti, e conta ben 5 morti (che in un cartone Disney sono tantissimi). Molti rimasero turbati dalla scena finale in cui viene mostrata l’ombra del cattivo impiccato. Colonna sonora a cura di Phil Collins, che canta anche in italiano, e che vinse l’Oscar con la canzone “You’ll be in my heart”.


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Toy Story 2
Regia: John Lasseter

Sequel non all’altezza dell’originale, ma che gli si avvicina molto. In quattro anni sono stati fatti progressi tecnologici notevoli, e la storia non è prevedibile ma anzi cerca di discostarsi dal primo per raggiungere una maggiore maturità. Nuovi riusciti personaggi si integrano perfettamente con quelli che già conosciamo, e ancora una volta i due protagonisti sono doppiati ottimamente da Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto.
Ho un piccolo aneddoto legato a questo film: in quel periodo avevo in programma una verifica di matematica, e dato che era una materia nella quale non brillavo particolarmente, mio padre mi promise che se avessi preso un voto sufficiente mi avrebbe portato al cinema a vedere “Le ceneri di Angela”. Nella verifica presi sufficiente, ma mio padre all’ultimo mi disse “Andiamo a vedere ‘Toy Story 2’. ‘Le ceneri di Angela’ ho paura che sia troppo pesante”. Non aveva tutti i torti.

TUTTI GLI ALTRI FILM

Accordi e disaccordi (di Woody Allen) – Biografia fittizia di un chitarrista Jazz degli anni ‘30 interpretato da Sean Penn. Affettuoso e sincero, questa volta Allen è solo regista.

Al di là della vita (di Martin Scorsese) – Uno dei film più incompresi di Scorsese. Nonostante si tratti di un bellissimo film ottimamente interpretato da Nicolas Cage, non si trova nemmeno in dvd. Peccato.

American Beauty (di Sam Mendes) – L’esordio di Sam Mendes si è rivelato uno dei casi dell’anno. Ottima interpretazione di Kevin Spacey e cinque Premi Oscar.

American Pie (di Paul Weitz) – Primo memorabile capitolo di questa saga adolescenziale che viene ricordata grazie a gag di dubbio gusto.

Le ceneri di Angela (di Alan Parker) – Tratto dall’omonimo romanzo di Frank McCourt, è un straziante dramma che narra l’infanzia irlandese del suo autore. Era impossibile realizzare un capolavoro all’altezza del libro, ma Alan Parker ha fatto un buon lavoro.

C’era un cinese in coma (di Carlo Verdone) – Il Verdone di fine millennio non convince il grande pubblico, e infatti il comico toscano si prenderà una pausa di tre anni dal cinema. Il demerito maggiore è forse quello di aver scelto come co protagonista Beppe Fiorello, volto televisivo che non si addice molto al grande schermo.

Il collezionista di ossa (di Phillip Noyce) – Buon thriller interpretato da Denzel Washington e Angelina Jolie. Andò abbastanza bene al botteghino, tuttavia oggi risulta dimenticato.

Come te nessuno mai (di Gabriele Muccino) – Mediocre seconda prova di Muccino che fa recitare il fratellino Silvio, quando ancora era fastidiosissimo sentirlo parlare.

Cruel intentions (di Roger Kumble) – Filmetto adolescenziale con un cast di bellocci. Trascurabile.

Eyes Wide Shut (di Stanley Kubrick) – Ultimo capolavoro di Kubrick, è un’opera enigmatica e ipnotizzante. È uno dei migliori film in assoluto sul tradimento.

Fight club (di David Fincher) – Film divenuto un cult nonostante all’uscita si sia rivelato un flop. Ha dei momenti memorabili.

Fino a prova contraria (di Clint Eastwood) – Non uno dei migliori film di Eastwood regista (qui anche protagonista) ma si lascia guardare molto volentieri. Più indicato come visione televisiva che non cinematografica.

Il gigante di ferro (di Brad Bird) – Il futuro regista de “Gli Incredibile” e “Ratatouille” dirige questo capolavoro d’animazione, che all’epoca fu un grande flop al cinema, ma che col tempo si è guadagnato una fetta di estimatori sempre più consistente.

Giorni contati (di Peter Hyams) – Il diavolo interpretato da Gabriel Byrne dovrà vedersela con Schwarzenegger. Un action-movie dalle tinte horror che intrattiene e diverte.

Hurricane (di Norman Jewison) – Storia vera del pugile Rubin Carter e dell’errore giudiziario che lo vide protagonista. Intenso e ottimamente interpretato da Denzel Washington. Il titolo si riferisce a una celebre canzone di Bob Dylan dedicata al pugile.

Insider – dietro la verità (di Michael Mann) – Mann si conferma un grande regista e dirige il grandissimo Al Pacino e il promettente Russell Crowe.

Inspector Gadget (di David Kellogg) – Tratto dalla famosa serie animata, il film recupera i toni cartooneschi senza recuperarne lo stesso fascino. Effetti speciali mediocri.

Life (di Ted Demme) – Il film che avrebbe dovuto segnare il salto di qualità per Eddie Murphy, si rivelò invece un flop di critica e pubblico. “Life” non è male, ma è indeciso nei toni. Poteva essere un gran bel film, e invece è solo un filmetto riuscito a metà.

Magnolia (di Paul Thomas Anderson) – Ispirandosi a “America oggi” di Robert Altman, Anderson realizza questo strepitoso film pieno di momenti memorabili e ottimamente interpretato da tutti. Una delle migliori interpretazioni di Tom Cruise. Celebre la scena della pioggia di rane.

Man on the moon (di Milos Forman) – Jim Carrey torna in un ruolo drammatico ma, nonostante l’ottima prova, non trova lo stesso successo di “The Truman show”. L’attore interpreta il comico Andy Kaufman, e questa è una delle sue migliori interpretazioni in assoluto.

Matrix (di Andy e Larry Wachowski) – Film che all’epoca era sulla bocca di tutti, oggi per ovvi limiti tecnologici appare datato. Da parte mia non c’è mai stato particolare interesse per questa saga.

Il miglio verde (di Frank Darabont) – Darabont dopo lo splendido “Le ali della libertà” si conferma uno dei registi che meglio sanno portare sullo schermo le storie di Stephen King. Eccellente, non ha un minuti di troppo nonostante le tre ore.

Il mistero di Sleepy Hollow (di Tim Burton) – Burton torna alle atmosfere gotiche e ritrova il suo attore feticcio Johnny Depp, e il risultato è un piccolo capolavoro.

Notting Hill (di Roger Michell) – Deliziosa commedia con Hugh Grant e Julia Roberts. Il suo successo è duraturo.

Ogni maledetta domenica (di Oliver Stone) – Primo film sportivo e un tantino sopravvalutato. Da ricordare solo il monologo iniziale di Al Pacino.

Ormai è fatta (di Enzo Monteleone) – Il film narra il tentativo di evasione dal carcere dell’anarchico Horst Fantazzini, avvenuto nel 1973. Un ottimo film, purtroppo dimenticato, interpretato da Stefano Accorsi.

Pane e tulipani (di Silvio Soldini) – Una delle commedie italiane più belle di fine anni ‘90, premiata da un meritatissimo successo. Cast in ottima forma composto da Licia Maglietta e Bruno Ganz.

Le parole che non ti ho detto (di Luis Mandoki) – Dramma strappalacrime pensato per un pubblico femminile. Con Kevin Costner, Robin Wright e Paul Newman.

Il pesce innamorato (di Leonardo Pieraccioni) – Il comico toscano non riesce a replicare il successo dei film precedenti. Probabilmente il pubblico si è stufato della solita ricetta, che comunque il nostro andrà a riproporre per altri vent’anni.

Se scappi ti sposo (di Garry Marshall) – Regista e protagonisti di “Pretty woman” si ritrovano e il successo è assicurato.

Il sesto senso (di M. Night Shyamalan) – Fulminante esordio del regista indiano. Tensione alta per tutto il film e uno dei migliori colpi di scena finali di sempre.

Star Wars Episodio I: La minaccia fantasma (di George Lucas) – Lucas torna alla regia ventidue anni dopo “Una nuova speranza”. Il film ha diviso i fan, ma all’epoca fu un successo strepitoso.

Terapia e pallottole (di Harold Ramis) – Divertente e riuscito Mafia Movie, con un simpatico De Niro e un misurato Billy Crystal.

Il 13° guerriero (di John McTiernan) – Interpretato da Antonio Banderas, da McTiernan è lecito aspettarsi molto di più.

L’uomo bicentenario (di Chris Columbus) – Questa volta la coppia Columbus – Williams (che aveva già lavorato insieme in “Mrs.Doubtfire” e “Nine months”) non trova il successo sperato. Tuttavia, il film viene riproposto regolarmente in tv e si è creato una fetta di spettatori che puntuali lo rivedono con piacere.

Wild wild west (di Barry Sonnenfeld) – Regista e protagonista di M.I.B.” non riescono a replicare il successo dando vita a questo pasticciato mix tra western e fantascienza.

Ebbene, questi sono tutti i film del 1999 che ho visto (sempre che non ne abbia dimenticato qualcuno). Il novecento, quindi, ci lascia con questi titoli; alcuni memorabili e altri meno, ma che molti trentenni come me ricordano con grande affetto.

Questa full immersion nella seconda metà degli anni ’90 mi ha entusiasmato in modo particolare; quindi non nego di rimettermi al lavoro per scrivere post simili, magari esplorando altri decenni. Vedremo quel che succederà.

Alla prossima…