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A quanti di voi sarà capitato di ascoltare una canzone e sentire gli occhi inumidirsi poco alla volta?
E soprattutto, perché alcune canzoni ci commuovono? A volte perché sanno toccare le corde giuste delle nostre emozioni, ma la maggior parte delle volte perché ci ricordano qualcosa; che sia la nostra infanzia, una storia d’amore, un parente che non c’è più o un’amicizia finita male.

Ho selezionato cinque canzoni che ogni volta riescono ed emozionarmi a tal punto da commuovermi, e ho scoperto che nella maggior parte dei casi sono legate a ricordi d’infanzia, e non perché siano canzoni scritte con l’intento di strappare una lacrima; anche se musicalmente, queste cinque, io le trovo davvero emozionanti.

1) Stadio – Ballando al buio
La voce di Gaetano Curreri trovo sia una delle più belle e dolci della musica italiana. Questa dolcissima canzone la ascoltavo spesso con i miei genitori quando ero piccolo. È stata pubblicata nell’album “Di volpi, di vizi e di virtù” del 1995, quindi avevo 8 anni. Il ricordo più nitido che ho è l’immagine di me e i miei genitori mentre ascoltiamo questa canzone di ritorno da Verbania (paese sul lago Maggiore, dove abitavano i miei nonni), con le luci del lago che scorrevano dal finestrino della macchina, e in sottofondo questa splendida canzone. Per questo quando la ascolto oggi un po’ mi commuovo. Perché mi vengono in mente la mia infanzia, le luci del lago, i miei genitori più giovani di 25 anni e i nonni che non ci sono più.

Ti bacio piano, piccola mia
bacio il respiro che porta via
le paure che hai, i sogni incerti
non li scorderò mai, saran per sempre

2) Fiorella Mannoia – I treni a vapore
Questa canzone, come la precedente, è legata ai viaggi in macchina con i miei genitori. Questa in particolare mi ricorda le vacanze estive. Tutti gli anni ad agosto, partivamo verso Rosolina mare, un paese in provincia di Rovigo, e in sottofondo le musicassette dei Nomadi e della Mannoia, in particolare “Le mie canzoni”, raccolta pubblicata nel 1993, che contiene diverse canzoni emozionanti; questa è quella che mi emoziona di più. Pochi giorni fa l’ho riascoltata in radio per caso, e mi sono seriamente commosso.

Mi sogno i sognatori che aspettano la primavera
o qualche altra primavera da aspettare ancora
tra un bicchiere di neve e un caffè come si deve
questo inverno passerà

3) Elton John – Can you feel the love tonight?
Questa canzone non smetterà mai di emozionarmi, come tutte le musiche de “Il re leone”.
Quando partono le note di questo capolavoro scritto da Elton John e Tim Rice, subito riaffiorano in me centinaia di immagini. La prima è quella di un bambino di 7 anni che in periodo natalizio, a sorpresa, si ritrova davanti a un cinema con i suoi genitori e zii, ignaro di tutto. E quando questo bambino varca la soglia del cinema e si ritrova davanti il manifesto de “Il re leone”, gli occhi gli si illuminano e guardando i suoi genitori grida entusiasta: “Andiamo a vedere ‘Il re leone?’” ovviamente, quel bambino ero io. E poi tante altre immagini legate al natale di quell’anno, i compagni di scuola delle elementari, le innumerevoli visioni della videocassetta, e i negozi per bambini in centro a Milano con tutti i giocattoli e accessori del film. Un ricordo stupendo.

An enchanted moment
And it sees me through
It’s enough for this restless warrior
Just to be with you

4) A Cla’ – Claudio Baglioni
Non sono mai stato un particolare fan di Claudio Baglioni, ma in diverse occasioni mi sono appassionato a certe sue canzoni. Nel ‘95 quando uscì “Io sono qui” che tutt’ora è la mia canzone preferita del suo vasto repertorio, e poi nel ‘99 quando fu pubblicato l’album “Viaggiatore sulla coda del tempo”. Quell’album catturò la mia attenzione per via del singolo che spopolò nelle radio “Cuore di aliante”, canzone con un testo ben costruito e complesso, come tutti i testi dell’album; io che ero un appassionato di rime mi divertivo un sacco a leggere quei testi. L’album si concludeva con questa canzone molto toccante, in cui il cantautore parla a sé stesso bambino. “A Clà” mi metteva la pelle d’oca, per il testo molto nostalgico e per l’interpretazione struggente di Baglioni. Non la ascolto da tantissimi anni, ma sono sicuro che anche oggi proverei le stesse emozioni riascoltandola.

siamo qui forse appena un po’ più stanchi
fieri perché no di quei capelli bianchi
a implorare tempo come un tempo in cui
c’era la paura
della mano di papà prima della puntura
e di una porta aperta piano piano

5) Drive all night – Bruce Springsteen
E infine il Boss. Quando ho iniziato ad appassionarmi a Bruce andavo alle superiori, e gli album li compravo un poco alla volta, per quel che potevo permettermi con la paghetta settimanale. Nel frattempo navigavo sul sito ufficiale, nel quale si potevano ascoltare trenta secondi di ogni canzone di ogni album. Non vedevo l’ora di comprare “The river” album del 1980 che, col fatto che si tratta di un doppio album, costava più degli altri. Nell’attesa continuavo ad ascoltare trenta secondi di tutti i brani (non avevo il programma per scaricare le canzoni), e “Drive all night” era quella che mi emozionava di più. Trenta secondi non sono niente in confronto agli 8 minuti di durata della canzone, ma già si coglieva una certa carica emotiva presente in questo capolavoro. Non posso dire di aver mai pianto ascoltandola, tranne in un’occasione: il concerto di Torino nel 2009; Bruce, che di solito prende le richieste dal pubblico, raccoglie una busta dalle mani di un fan e all’interno c’è scritto: “Drive all night”. Io mi misi a urlare: “TI PREGO SUONALA. TI PREGO SUONALA”, Come se potesse sentirmi. Quella canzone la eseguiva molto raramente dal vivo, e il fatto di ascoltarla mi fece crollare. Fu uno dei momenti più belli della mia vita.

I swear I’ll drive all night just to buy you some shoes
And to taste your tender charms
And I just wanna sleep tonight again in your arms”
C’è qualche canzone che vi fa scendere una lacrimuccia? sono sicuro di sì. E allora fatemelo sapere nei commenti, oppure scriveteci anche voi un bel post.
È pur sempre un ottimo modo per parlare di musica, no?

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