The-Lost-City-of-Z

Mi è capitato diverse volte di andare al cinema e condividere la sala con pochissime persone.
Quando mi siedo sulla poltrona a luci ancora accese mi diverto a contare quante persone ci sono e il numero tende a restarmi impresso quando gli spettatori sono meno di dieci.
Ecco i dieci film che ho visto con meno di dieci persone in sala.

1) Batman Forever (8 spettatori): Ricordo come fosse ieri la sera in cui ho visto questo film nel 1995. Ero insieme a mio padre in un cinema di Monza e tutti e due restammo impressionati dalla scarsa affluenza. C’è da dire che il film era uscito già da un po’ ed era un giorno della settimana.
Avevo otto anni e il film mi piacque un sacco. Non so cosa deve aver provato mio padre vedendo una roba simile; credo che agli occhi di un quarantenne quel film risulti abbastanza ridicolo, anche se era perfettamente in linea con i gusti e le mode degli anni ’90 e fece molto parlare di sé, specialmente tra noi bambini. Ricordo che mi comprarono pure l’album delle figurine.

2) Spia e lascia spiare (3 spettatori): I tre spettatori eravamo io e i miei genitori. Era una domenica pomeriggio di fine estate e andammo a vedere questo film in un cinema di Monza. L’amore dei genitori a volte è davvero senza limiti e può portare a compiere atti di puro masochismo per far contento il proprio bambino, come ad esempio vedere un film orribile come questo. Ingannato dalla presenza di Leslie Nielsen ero convinto di passare un’ora e mezza di puro divertimento. E invece ho assistito alla parabola discendente del povero Leslie. Quella sera i miei genitori sarebbero voluti andare al cinema all’aperto a vedere Il segreto dell’isola di Roan, ma dovettero rifiutare per un mio capriccio. Ancora oggi mi sento in colpa.

3) Cinderella Man (9 spettatori): Questo è un ottimo film diretto da Ron Howard e interpretato da Russell Crowe come avvenne in A beautiful mind. Questa seconda collaborazione però non ebbe lo stesso successo, ed è un peccato perché trovo sia uno dei migliori film di Howard regista.
Era il 2005 e non avevo ancora la patente, quindi io e il mio amico Piero andammo a piedi allo Skyline di Sesto San Giovanni che era stato inaugurato un paio d’anni prima se non ricordo male e quella fu la prima volta che andai in quel cinema.

4) Drive Angry (4 spettatori): Ancora io e il mio amico Piero sei anni dopo, questa volta entrambi patentati e meno sbarbatelli. C’è stato un periodo in cui per noi era d’obbligo andare al cinema a vedere i film di Nicolas Cage, finché i titoli sono diventati troppi e la qualità è crollata vertiginosamente. Fino a un minuto prima dell’inizio del film credevamo di essere completamente soli in sala e invece all’ultimo entrò una coppia. Il film era in 3D ma il sovrapprezzo fu ampiamente ripagato da ciò che vedemmo. Uno dei film più ignoranti (e consapevoli di esserlo) e più tamarri che abbia mai visto che ha il pregio di farsi ricordare per alcune scene a battute decisamente esilaranti. Purtroppo però la stella di Nicolas Cage non brillava già da tempo e si rivelò essere il film in 3D con il più basso incasso di sempre.

5) L’ultimo dei templari (7 spettatori): Ancora Nicolas Cage (sempre insieme a Piero) e di nuovo un flop. Peccato perché le premesse per un buon film c’erano tutte: ottimi attori (Ron Pearlman, Christopher Lee) un regista (Dominic Sena) che ha nel suo curriculum opere pregevoli come Kalifornia, Fuori in 60 secondi e Codice: Swordfish, e un’ambientazione interessante che specialmente nei primi minuti sembrava promettere molto bene. Il film però si ingarbuglia su se stesso sfociando in un finale che più pasticciato non si può. Una grande occasione persa.

6) Nebraska (6 spettatori): Io e il mio migliore amico Andrea vedemmo questo film un pomeriggio in uno di quei cinema monosala di Milano, uno dei pochi ancora rimasti quindi si respirava un’atmosfera bellissima. Il film si rivelò essere una sorpresa, anche perché è uno di quei film che necessita di un posto che sappia valorizzarlo; un multisala sarebbe stato troppo dispersivo e la visione in tv è sottoposta a troppi fattori esterni che provocano distrazioni. Un vecchio cinema quindi era l’ideale per un film come questo. Girato in bianco e nero e interpretato magistralmente da Bruce Dern e Will Forte il film entusiasmò la critica, un po’ meno il pubblico. Riuscì comunque a recuperare le spese di produzione.

7) A proposito di Davis (7 spettatori): Di nuovo io e Andrea in un cinema di Milano per un altro capolavoro dei fratelli Coen. Per gli amanti della musica folk questo è un film imperdibile, oserei dire fondamentale. La colonna sonora è stupenda e l’interpretazione di Oscar Isaac è da oscar.
Da segnalare le comparse di Adam Driver e Justin TImberlake che condividono insieme al protagonista un momento particolarmente spassoso. Il film non ha avuto lo stesso successo di alcune pellicole precedenti dei Coen come Il Grinta e Burn after reading ma questo non influisce minimamente sulla qualità del prodotto. Si tratta di un grandissimo film.

8) Mia madre (5 spettatori): Era la seconda volta che andavo al cinema da solo. La prima era stata con American sniper. Non avevo ancora confidenza col fatto di stare seduto tutto solo a godermi un film e quindi ero un po’ indeciso se andare o no; la scelta si rivelò particolarmente felice.
Mia madre è un film che mi ha molto emozionato. Nanni Moretti è sempre stato un pessimo attore, ma dietro la macchina da presa sa come muoversi e soprattutto sa dirigere gli attori e mai come in questo caso ha saputo bilanciare bene dramma e umorismo. Mi sono commosso ma ho anche riso molto, e di gusto. Brava come sempre Margherita Buy e strepitoso John Turturro.
Perfino lo stesso Moretti qui se la cava egregiamente come attore.

9) LEGO Batman – Il film (4 spettatori): Inizialmente a vedere questo film eravamo in sette, ma i genitori col bambino seduti di fianco a noi se ne andarono dopo mezz’ora di film senza tra l’altro aver mai fatto una risata, mentre io e il mio amico eravamo piegati in due dal ridere.
Il film funziona bene nella prima parte dove i momenti comici sono innumerevoli. Tuttavia durante il secondo tempo perde un po’ il ritmo, cosa che non era successa in The LEGO Movie.
In quel film Batman era uno dei personaggi più spassosi, che si è meritato quindi questo spin off.
Ha incassato meno del precedente ma la cifra è stata comunque soddisfacente, tanto da convincere i produttori a continuare con il franchise che però ha subito una forte battuta d’arresto con The LEGO Ninjago Movie.

10) Civiltà perduta (9 spettatori): Peccato che questo film di James Gray sia passato in sordina, perché tra quelli che ho visto negli ultimi anni è tra i più belli in assoluto.
Si respira un’aria di film classico vecchia scuola, come quelli che facevano una volta e ora non si vedono più. Se non fosse stato per gli attori e la fotografia avrei pensato davvero che si trattasse di uno di quei bei film che Hollywood sfornava nei tempi d’oro. Purtroppo il rigore classico mantenuto dal regista non ha convinto il pubblico che ha decretato il fallimento commerciale di questa pellicola. La critica però ha riconosciuto l’opera di Gray se non un capolavoro, qualcosa che gli si avvicina molto. Ottimi gli attori Charlie Hunnam, Robert Pattinson e Tom Holland. Bellissima come sempre Sienna Miller.

Avete visto qualcuno di questi film? vi è mai capitato di condividere la sala con quattro gatti?
Attendo i vostri commenti per sapere le vostre opinioni.

P.s. L’idea e il titolo di questo post li ho rubati al blogger Wwayne che gentilmente mi ha dato la sua benedizione per scrivere questo post ispirandomi al suo.
Di seguito trovate i link dei due post che mi hanno ispirato:
https://wwayne.wordpress.com/2016/06/05/i-10-film-che-ho-visto-con-quattro-gatti/
https://wwayne.wordpress.com/2018/05/12/i-10-film-che-ho-visto-con-quattro-gatti-vol-2/