cuore

Concludo questa rubrica dedicando un post a Cuore perché penso che tutti noi appassionati lettori siamo partiti da qui. In un modo o nell’altro.
Questo libro è scolpito nell’immaginario collettivo di quasi tutti noi ed è uno dei ricordi indelebili della nostra infanzia.

Non ricordo se Cuore sia stato il primo libro in assoluto che ho letto, ma di sicuro è il primo di cui ho memoria; il primo ad avermi lasciato qualcosa di indelebile e di duraturo.

L’edizione che ho io è quella dei classici DeAgostini (come quella di Robin Hood di cui ho scritto nel giorno 8) e ricordo ancora quando lo acquistai; ero insieme a mia mamma in una delle librerie più importanti della mia città. Frequentavo la prima media e decisi di comprare quel libro perché volevo leggere qualcosa di importante. C’erano diverse copie di quel libro e io li guardai uno ad uno per prendere quello con la copertina meno graffiata. Mia mamma disse al commesso: “Lui è fissato coi libri”. Questo vuol dire che in passato avevo già mostrato interesse verso i libri, ma Cuore è stata la prima lettura importante della mia vita.

Il romanzo è strutturato come un diario e il protagonista è Enrico Bottini che racconta episodi e personaggi durante la terza elementare dell’anno scolastico 1881-82, presso una scuola di Torino.
Il diario è intervallato da “racconti mensili” del maestro, uno dei più celebri è “Dagli appennini alle ande”, da cui sono stati tratti tre film, una miniserie per la tv e un cartone animato.

Molti sono i personaggi memorabili, a partire dal “cattivo” Franti, la maestrina dalla penna rossa, Ernesto Derossi (il primo della classe), Coretti (figlio di un veterano della guerra d’indipendenza), Nelli il piccolo gobbo, il maestro Perboni che il primo giorno di scuola dice ai suoi ragazzi “Io non ho famiglia, la mia famiglia siete voi”. E tanti altri personaggi.

Edmondo de Amicis divenne lo scrittore più letto d’Italia e il fatto che i personaggi venissero da tutte le parti del paese fece sì che il libro diventasse un simbolo per l’unità d’Italia.
Tra i temi trattati il più importante è certamente quello della “famiglia” vista come il vero nucleo della società.

Cuore è uno di quei libri che fa pensare all’infanzia, perché immagino che molti di noi da piccoli, curiosando tra i vecchi libri dei nonni abbiano trovato una vecchia copia di questo libro.
Insieme ad altri immancabili libri come La Bibbia e Le avventure di Pinocchio.
Gli si potrebbe criticare molto a questa opera di de Amicis, come lo stile narrativo non particolarmente sofisticato oppure, come scrive Umberto Eco nel suo “Elogio di Franti” contenuto in “Diario minimo”, il fatto che il protagonista Enrico rappresenti l’Italia mediocre e perbenista destinata a sfociare nel fascismo.
Questi sono aspetti che non si possono cogliere da ragazzini, quindi la lettura di Cuore ha emozionato e continua a emozionare milioni di ragazzini e appassionati lettori che riservano a questo romanzo un posto speciale nella propria libreria.

Con questo post ho concluso la serie “Dieci libri in dieci giorni”.
Spero che questi articoli vi abbiano invogliato alla lettura e dato buoni consigli per i prossimi acquisti in libreria. Aspetto i vostri commenti per scambiarci le opinioni su questo libro.

Alla prossima…

Incipit: Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla sezione Baretti a farmi iscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna, e andavo di malavoglia. Tutte le strade brulicavano di ragazzi; le due botteghe di libraio erano affollate di padri e di madri che compravano zaini, cartelle e quaderni, e davanti alla scuola s’accalcava tanta gente, che il bidello e la guardia civica faticavano a tener sgombra la porta.

  • Titolo: Cuore
  • Autore: Edmondo de Amicis
  • Casa editrice: DeAgostini
  • 1ª ed. originale: 1886
  • Ambientazione: Torino