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Sono felice di presentare il primo della mia nuova serie di post cinematografici dedicati al tema del “Delitto”.
In questi post avrò modo di scrivere di ben 50 film appartenenti al genere Thriller e affini, come il Noir, Poliziesco e Gangster movie. Questa iniziativa (come la precedente dedicata alle commedie) mi eccita particolarmente perché mi dà modo di andare alla ricerca di questi film e approfondirli.

Chiaramente si tratta di pellicole che ho visto, altrimenti non saprei cosa scrivere.
I post saranno cinque, e scopriremo dieci film alla volta; di storie che ruotano attorno a un delitto ne è piena la storia del cinema, ed è stato molto difficile scegliere “solo” 50 titoli. La scelta è ricaduta prevalentemente su film che sono considerati “classici”, anche se qua e là mi sono divertito a seminare film poco noti che mi sono piaciuti particolarmente.

Andiamo subito alla scoperta di questi dieci bellissimi film.

Si parte…

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Alba Tragica (Le jour se lève) – Regia: Marcel Carnè – Con: Jean Gabin, Jules Berry, Arletty, Bernard Blier, Jacqueline Laurent – Genere: Noir – Francia – 1939 – Durata: 87’

Trama: L’operaio Francois, dopo aver ucciso il rivale Valentin, si barrica nella sua stanza assediato dalla polizia. Nella notte rivivrà la sua storia d’amore con la fioraia Francoise e i motivi che lo condurranno a quel folle gesto, fino al tragico epilogo finale.
Commento: Uno dei più bei film francesi della storia del cinema. Un’autentica opera d’arte in immagini; non c’è niente da criticare a questo capolavoro.
La recitazione di Jean Gabin è magnetica, il bianconero di Curt Courant bellissimo, la regia di Carnè che sa dove posizionare la camera per catturare i momenti più significativi, insomma ogni singolo elemento contribuisce alla felicità creativa di questa pellicola.
È considerata una delle opere fondamentali del “Realismo poetico”, corrente cinematografica nata in Francia alla fine degli anni ’30, di cui Marcel Carnè fu maestro insieme ad altri nomi importanti quali Jean Vigo e Jean Renoir.
Il delitto: Il film si apre con il rumore di un colpo di pistola. Successivamente vediamo uscire da un appartamento l’uomo colpito che poco dopo cade morto. Il primo ad accorgersene è un condomino cieco che urta la vittima con il bastone.


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L’altro delitto (Dead Again) – Regia: Kenneth Branagh – Con: Emma Thompson, Kenneth Branagh, Andy Garcia, Derek Jacobi, Hanna Schygulla, Robin Williams – Genere: Thriller – USA – 1991 – Durata: 110’

Trama: L’investigatore Mike Church indaga su Grace, una donna colpita da amnesia e incubi. Ipnotizzata, rivive l’omicidio di una pianista assassinata dal marito compositore.
Le indagini di Church porteranno all’inquietante verità.
Commento: L’inglese Branagh dirige il suo secondo lungometraggio dimostrando il suo eclettismo, capace di passare dai drammi shakesperiani al thriller.
Il film gode di un ottimo cast con nomi altisonanti che interpretano personaggi ben caratterizzati, e la regia si rivela raffinata e sicura.
Da segnalare l’interpretazione di Robin Williams nel ruolo minore di uno psicologo fallito.
Il film fu ben accolto dalla critica e gli incassi furono soddisfacenti.
Il delitto: L’omicidio ha origine nel 1949, quando il compositore Roman Strass viene condannato per aver ucciso con un paio di forbici la moglie Margaret, celebre pianista. Prima di essere giustiziato, il compositore si avvicina a un giornalista e sembra dirgli qualcosa all’orecchio.


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Angel Heart – Ascensore per l’inferno (Angel Heart) – Regia: Alan Parker – Con: Robert De Niro, Mickey Rourke, Lisa Bonet, Charlotte Rampling – Genere: Giallo, Horror – USA – 1987 – Durata: 115’

Trama: Anni ’50. Il detective Harry Angel viene incaricato dal misterioso Louis Cyphre di ritrovare Johnny Favorite, cantante che aveva stipulato contratto con lui, poi scomparso.
Durante le indagini Harry viene a contatto con la magia nera, e tutti quelli che gli forniscono degli indizi vengono uccisi.
Commento: è uno dei film più interessanti della altalenante filmografia di Alan Parker che qui era reduce da due flop commerciali quali “Spara alla luna” e “Birdy – le ali della libertà”.
La pellicola vede protagonisti due divi come De Niro e Rourke, quest’ultimo all’apice del suo fascino, e vede in una parte minore la sempre ottima Charlotte Rampling. Da segnalare anche Lisa Bonet, proveniente dalla serie televisiva I Robinson.
Il film risulta particolarmente avvincente a livello visivo.
Il delitto: La prima vittima è il dottor Fowler, medico che curava il cantante scomparso. Da lui il detective viene a sapere che il dottore era stato pagato per far credere che Johnny non fosse mai uscito dalla clinica. Il dottore viene ucciso con un colpo di pistola all’occhio destro.


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Gli angeli con la faccia sporca (Angel with Dirty Faces) – Regia: Michael Curtiz – Con: James Cagney Pat O’Brien, Humprey Bogart, Ann Sheridan – Genere: Gangster – story – USA – 1938 – Durata: 99’

Trama: i due amici Rocky Sullivan e Jerry Connoly vengono sorpresi a rubare. Jerry riesce a fuggire ma Rocky viene arrestato. Scontata la pena, Rocky torna nel suo quartiere dove Jerry ne è diventato parroco e tenta invano di far mutare vita all’amico di un tempo.
Commento: Indubbiamente una delle più belle gangster-story della storia del cinema, che vede protagonisti due tra i più grandi divi degli anni ’30-40, Bogart e Cagney.
All’epoca il primo non era ancora divenuto un divo mentre il secondo lo era diventato sette anni prima con “Nemico Pubblico”, e grazie a questo film ritrovò il successo.
Un film indispensabile per gli amanti del cinema.
Il delitto: poiché si tratta di un Gangster – movie e non di un thriller, non c’è nessun delitto alla base della storia. Il mondo criminale e la guerra intrapresa da Padre Connolly rappresentano il fulcro del film.


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L’anno del dragone (The Year of the Dragon) – Regia: Michael Cimino – Con: Mickey Rourke, John Lone, Ariane, Caroline Kawa – Genere: Poliziesco – USA – 1985 – Durata: 136’

Trama: Nel quartiere di Chinatown prospera la Triade comandata da Joey Tai. Le cose cambiano quando il capitano Stanley White prenderà il comando e ingaggerà una battaglia senza esclusione di colpi contro il boss della mala.
Commento: Quarto lungometraggio del bravo e sfortunato regista Michael Cimino, che dopo il clamoroso fiasco de “I cancelli del cielo“, il suo nome rimase schiacciato dal successo de “Il cacciatore“, suo unico film ad avere fortuna.
Il film risulta quindi essere un compromesso tra il talento visivo di Cimino e le esigenze commerciali del produttore Dino De Laurentiis.
L’anno del dragone è un film teso e violento che non portò fortuna a Cimino poiché gli incassi non superarono le spese di produzione. Quindi il tentativo di riconquistarsi la fiducia dei produttori fallì.
Ad ogni modo L’anno del dragone è diventato un cult, nonché uno splendido affresco sulla mafia cinese.
Il delitto: Il film si apre con l’omicidio di Jackie Wang, anziano padrino locale, di cui il mandante è Joey Tai che sta tentando la scalata al potere della Triade.


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Arma Letale (Letal Weapon) – Regia: Richard Donner – Con: Mel Gibson, Danny Glover, Gary Busey, Mitchell Ryan, Darlene Love – Genere: Poliziesco – USA – 1987 – Durata: 110’

Trama: Lo spericolato Riggs e il mite Murtaugh indagano sulla morte della figlia di un commilitone di quest’ultimo. Le indagini porteranno a un traffico di droga in cui lo stesso padre della ragazza è implicato.
Commento: Primo di una fortunata tetralogia, Arma Letale è il Buddy Movie per eccellenza.
La sceneggiatura è di Shane Black, che a metà anni ’90 diventerà lo sceneggiatore più pagato di Hollywood e futuro regista di “Iron Man 3” e “The Nice Guys“.
Il regista è Richard Donner che alle spalle aveva diversi successi come “Superman“, “Ladyhawke” e “I Goonies“.
Arma Letale lanciò definitivamente la carriera di Mel Gibson, reduce dal successo di Mad Max.
I tre sequel successivi si manterranno sugli stessi livelli arricchendosi di personaggi irresistibile come il ragioniere Leo Getz interpretato da Joe Pesci e l’agente Lorna Cole interpretata da Rene Russo.
Il film fu un grande successo al botteghino. Costato 15 milioni di dollari, ne incasserà 120.
Il delitto: Il film si apre con il suicidio della vittima Amanda Hunsaker. La ragazza sotto effetto di droghe si butterà dal balcone di un grattacielo, cadendo rovinosamente su una macchina.


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Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express) – Regia: Kenneth Branagh – Con: Kenneth Branagh, Penelope Cruz, Tom Bateman, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Michelle Pfeiffer – Genere: Giallo – USA – 2017 – Durata: 114’

Trama: Il detective belga Hercule Poirot deve risolvere il caso di un omicidio avvenuto sull’Orient Express, treno diretto a Londra. La vittima Ratchett, sinistro uomo d’affari ucciso con dodici pugnalate. Le indagini porteranno ad un inaspettato epilogo.
Commento: Branagh dirige la seconda trasposizione cinematografica del classico di Agatha Christie, dopo il film diretto nel 1974 da Sydney Lumet.
Il regista britannico riporta in auge la figura del detective Poirot conferendogli carisma e fascino e ponendo le basi per una nuova serie di film; infatti è già stato annunciato il sequel Assassinio sul Nilo.
La fotografia è eccellente e gli effetti visivi meritevoli. Gli interpreti sono tutti convincenti e il tentativo di riportare in vita l’opera della regina del giallo Agatha Christie a quanto pare è piaciuta al pubblico, dal momento che il film ha incassato 330 milioni di dollari a fronte di un budget di 55.
Perché ho deciso di scrivere di questo film e non della versione del 1974? perché volevo inserire una pellicola recente e poi perché il titolo di Lumet, ahimè, non l’ho visto.
Il delitto: La vittima è Ratchett, interpretato da Johnny Depp, ucciso con dodici pugnalate che sembrano essere state date alla cieca.


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Il bacio dell’assassino (Killer’s Kiss) – Regia: Stanley Kubrick – Con: Frank Silvera, Irene Kane, Jamie Smith – Genere: Thriller – USA – 1955 – Durata: 67’

Trama: Pugile fallito accorre in aiuto della vicina di casa, importunata dal proprietario del night club in cui lavora. Per vendicarsi il malintenzionato lo accusa di un delitto da lui ordinato.
Commento: Secondo lungometraggio di Kubrick, dopo “Paura e Desiderio” (’53).
Qui iniziamo a intravedere la grandezza che sarebbe poi apparsa in maniera più incisiva nel successivo Rapina a mano armata.
Il film viene ricordato principalmente per la sequenza finale ambientata in un deposito di manichini.
Curiosa l’idea di far interpretare il ruolo del protagonista allo sconosciuto Silvera, già apparso in “Paura e desiderio“, e futuro caratterista.
Un film minore nella filmografia di Kubrick ma non per questo meno importante.
Visto oggi mantiene intatto il suo fascino e, complice l’irrisoria durata, risulta scorrevole.
Il delitto: Ad essere ucciso è Albert, procuratore del pugile Gordon. Scambiato per errore per quest’ultimo, gli uomini di Raphael (proprietario del night club) lo pestano fino ad ucciderlo.


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Basic InstinctRegia: Paul Verhoeven – Con: Michael Douglas, Sharon Stone, George Dzundza, Jean Tripplehorn, Leilani Sarelle – Genere: Thriller – USA – 1992 – Durata: 125’

Trama: A San Francisco un cantante rock viene trovato morto. Le circostanze portano a pensare che a commettere l’omicidio sia stata una donna dopo un infuocato amplesso. La sospettata è la scrittrice Catherine e a condurre le indagini viene chiamato l’agente Nick che si sente attratto dalla scrittrice bionda.
Commento: Paul Verhoeven, dopo i successi di “Robocop” e “Atto di forza“, dirige un onesto thriller che però verrà ricordato solo per la scena dall’alto contenuto erotico in cui la Stone accavalla le gambe lasciando intravedere l’assenza delle mutandine.
Il film in sé non è particolarmente memorabile e il suo successo è legato quasi esclusivamente a quella scena, sebbene i due protagonisti si sforzino per apparire credibili.
A conti fatti è l’unico grande successo di Sharon Stone, che ha saputo mantenere lo status di sex symbol nonostante i film successivi non abbiano registrato grandi incassi.
Nel 2005 Michael Caton-Jones dirige un sequel passato praticamente inosservato.
Il delitto: La vittima è l’ex star del rock Johnny Boz, ucciso durante un infuocato rapporto sessuale con ripetuti colpi dati con un punteruolo da ghiaccio.


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Black Rain – Pioggia Sporca (Black Rain) – Regia: Ridley Scott – Con: Michael Douglas, Andy Garcia, Takakura Ken, Kate Capshaw – Genere: Poliziesco – USA – 1989 – Durata: 125’

Trama: Un poliziotto americano deve consegnare alle autorità nipponiche un criminale giapponese, ma costui viene liberato dalla sua banda e il compagno del poliziotto ucciso.
Il piedipiatti giura vendetta.
Commento: Probabilmente se questo film fosse stato affidato a un altro regista sarebbe risultato anonimo, invece la regia di Ridley Scott riesce a dare alla pellicola quel valore aggiunto.
Scott è qui al suo sesto lungometraggio e aveva alle spalle già due capolavori come “Alien” e “Blade Runner“. I livelli di “Black Rain” non raggiungono minimamente le due opere succitate, ma è comunque un buon thriller che si lascia guardare con piacere.
Il delitto: A far scattare i sentimenti di vendetta del protagonista Nick sarà l’uccisione del suo collega Charlie, torturato dalla gang nipponica e infine ucciso con una katana.


Questi erano i primi dieci film della serie. Spero che i titoli che ho scelto vi abbiano suscitato interesse e invogliato alla visione qualora non foste a conoscenza di un determinato film.
Come al solito sarei felicissimo di leggere i vostri commenti per sapere cosa ne pensate.

Alla prossima…

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