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Il 4 luglio del 2013 mio padre doveva andare a Brescia presso una clinica a fare degli accertamenti, quindi decisi di accompagnarlo.
Dato che il mio vecchio non se la passava troppo bene, per tirargli un po’ su il morale e rendere il viaggio un po’ più piacevole ebbi un’idea: mettere su una chiavetta usb alcune canzoni che contenessero la parola 4 luglio (o meglio 4th of july) e ascoltarle durante il tragitto.

Per noi italiani il 4 luglio è un giorno come un altro, ma per gli americani è forse la festa più importante dopo il santo natale, quindi negli anni, in campo cinematografico e musicale, si sono sbizzarriti. Ho trovato una quantità impressionante di canzoni con un passaggio della strofa dedicato al 4 luglio. Alcune ne parlano in maniera diretta, altre invece la utilizzano solo come immagine per creare una situazione.

Voglio quindi condividere con voi le quindici canzoni che avevo selezionato per il viaggio.
Alcune probabilmente le conoscete già, di altre invece non ne avrete mai sentito parlare come del resto nemmeno io sapevo della loro esistenza.
Andiamo quindi a scoprire le canzoni del 4 luglio.

1) Born On The Bayou – Creedence Clearwater Revival. È uno dei brani più celebri della band statunitense capitanata da John Fogerty. I Creedence nella loro breve carriera, che va dal 1967 al 1972, pubblicarono 7 album e la canzone in questione è contenuta nel secondo lavoro “Bayou Country del 1969. fu il loro primo album di successo che conteneva anche la famosissima Proud Mary. Questo è il passaggio della strofa dedicato al 4 luglio:

And I can remember the fourth of July
Runnin’ through the backwood, bare
And I can still hear my old hound dog barkin’
Chasin’ down a hoodoo there
Chasin’ down a hoodoo there”.

E posso ricordare il 4 di Luglio
Correndo nudo per le campagne
Riesco ancora sentire tutti i miei cani da caccia abbaiare
A inseguire un iettatore li

2) Darlington County – Bruce Springsteen. Prima ancora di fare la mia ricerca su queste canzoni avevo già in mente il boss. Lui sta all’America come la regina Elisabetta sta all’Inghilterra, quindi era impossibile che Springsteen non avesse mai parlato del 4 luglio, che qui viene citato subito nell’incipit:

Drivin’ in the Darlington County
Me and Wayne on the 4th of july
Drivin’ in the Darlington County
Looking for some work on the county line”.

Diretti alla Contea di Darlington
io e Wayne il quattro di luglio
diretti alla Contea di Darlington
in cerca di lavoro lungo il confine

La canzone è la terza traccia dell’album “Born in the Usa” grande successo del 1984.

3) Captain Crash and the Beauty Queen from Mars – Bon Jovi. Tra le canzoni dei Bon Jovi che non sono diventate singoli di successo, questa canzone è forse la mia preferita.
Un rock molto springsteeniano per una canzone che avrebbe meritato maggiore attenzione.
Grazie a Dio il buon vecchio Jon deve essersi reso conto del suo valore e infatti la inserisce spesso nelle scalette dei suoi concerti. La canzone è contenuta nell’album “Crush” del 2000, l’anno in cui la super hit “It’s my life” riportò i Bon Jovi in vetta alle classifiche in un periodo in cui rischiavano di perdersi.

Dressed up for a big date
Like Halloween day but it was fourth of July now
A car crash with a suitcase and a painted face
She was one of a kind

Vestiti bene per il grande appuntamento
Come per il giorno di Halloween,
ma era il 4 di luglio
Un’auto scassata
con una valigia e la faccia pitturata
Lei era unica nel suo genere

4) Carry On – Fun. Nel 2012 i Fun. pubblicano il secondo album “Some Nights” presentandosi come una delle realtà più interessanti nella musica contemporanea.
L’album, come il primo “Aim and Ignite” del 2009 è molto bello e contiene alcune canzoni diventate delle hit come “We are young” e la title track “Some Nights”.
Questa Carry On ottenne un meritatissimo successo perché è una bellissima ballata.
Nel 2013 li vidi in concerto all’Ippodromo di Milano ed ebbi la conferma che i Fun. erano una band che aveva molto da dare. Peccato che dopo sei anni ancora non abbiano pubblicato un nuovo album, privilegiando le carriere soliste. Io aspetto fiducioso.

Well I woke up to the sound of silence the cars
Were cutting like knives in a fist fight
And I found you with a bottle of wine
Your head in the curtains and heart like the fourth of July”.

Mi sono svegliato al suono del silenzio
le macchine si stavano tagliando come coltelli in una prima lotta
e ti ho trovato con una bottiglia di vino
con la testa tra le tende e il cuore batteva come fosse il quattro luglio“.

5) Justice and Independence 85 – John Mellencamp. In America, dopo Bruce Springsteen, Mellencamp è considerato il migliore rocker vivente, anche se i suoi album non hanno venduto le milionate di copie del boss. in Italia è pressoché sconosciuto, anche se ha una sua nicchia di fedelissimi, specialmente tra gli amanti del rock a stelle e strisce con venature folk e blues.
Questa canzone è contenuta in “Scarecrow” album del 1985 che contiene alcune delle canzoni più importanti del rocker come “Small Town”, “Lonely Ol’ Night” e “R.O.C.K. in the Usa”.
Fu uno dei maggiori successi di Mellencamp arrivando al secondo posto della Billboard Chart.

He was born on the fourth day of July
So his parents called him Independence Day
He married a girl named Justice who gave birth to a son called the Nation
And she walked away”.

Lui era nato il quarto giorno di luglio
così i suoi genitori lo chiamarono ‘Giorno dell’indipendenza’
sposò una ragazza di nome Giustizia che partorì un figlio di nome ‘Nazione’
e lei se ne andò“.

6) New York, New York – Ryan Adams. Agli inizi del 2000, Ryan Adams sembrava uno dei più promettenti artisti del panorama rock, e infatti “Gold” l’album del 2001 in cui è contenuta questa canzone vendette discretamente bene. Purtroppo rimane il suo album più venduto e negli anni Adams ha privilegiato la quantità delle pubblicazioni a discapito della qualità, pubblicando una vagonata impressionante di materiale contro ogni logica commerciale. Il pubblico quindi non è riuscito a stargli dietro e si è un po’ perso. La critica comunque lo segue ancora con interesse e nei suoi album si trova sempre qualcosa di pregevole.
“New York, New York” è un rock classico con tanto di coda di sax finale.

Well, I shuffled through the city on the 4th of July
I had a firecracker waiting to blow
Breakin’ like a rocket who was makin’ its way
To the cities of Mexico”.

Mi sono trascinato in città il quattro luglio
avevo un petardo che aspettava di essere esploso
come un razzo che si faceva strada
verso città del Messico

7) Pinky – Elton John. Sebbene Sir Elton John sia inglese, egli ha sempre mostrato un grande amore per gli States, arrivando a pubblicare nel 1970 un album dalle forti venature country come “Tumbleweed Connection” sul mito del vecchio west. Gli Usa hanno ricambiato il loro interesse verso il baronetto del pop piazzando i suoi album ai vertici delle classifiche.
Come “Caribou” disco del 1974 in cui è contenuta Pinky, che rimase 4 settimane in prima posizione.
L’album è una conferma del vertice creativo che Elton John aveva toccato in quegli anni, infatti “Caribou” viene pubblicato tra due album che sono considerati pietre miliari del pop rock come “Goodbye Yellow Brick Road” e “Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy”.
“Caribou” contiene hit come “The Bitch is Back” e “Don’t Let the Sun Go Down on Me”.
“Pinky” è una bellissima canzone tenuta in piedi dall’inseparabile pianoforte.

Pinky’s as perfect as the Fourth of July
Quilted and timeless, seldom denied
The trial and the error of my master plan
Now she rolls like the dice in a poor gambler’s hands”.

Pinky è perfetta come il quattro luglio
imbottita e senza tempo, raramente rifiutata
la prova e riprova del mio progetto di massima
ora lei rotola come un dado nelle mani di un povero giocatore d’azzardo

8) Letter in the Mail – James Taylor. È una di quelle persone alle quali viene spontaneo voler bene, James Taylor. Quando lo vedo ospite in qualche trasmissione sempre vestito elegante con l’inseparabile coppola mi ricorda un vecchio zio che vedi una volta all’anno ma a cui vuoi tanto bene. A lui bastano la sua voce e una chitarra acustica per rendere stupende le sue canzoni, nient’atro.
L’ultima volta l’abbiamo visto ospite a Sanremo 2018 in cui ha proposto un bel duetto con Giorgia sulle note della celebre “You’ve Got a Friend”.
“Letter in the Mail” è una delle sue tante perle contenuta nell’album “Never Die Young” pubblicato nel 1988. L’album non è tra i più celebri e la canzone occupa la penultima posizione della tracklist, quindi è facile lasciarsela scappare. Io trovo che sia una delle tante gemme che il cantautore di Boston abbia pubblicato.

We said, Mama come look at the mountain, fire in the sky, it’s lit up like the Fourth of July,
The mill burning down, the jobs leaving town, the trains rolling by.”

Abbiamo detto, Mamma vieni a vedere la montagna, fuoco nel cielo, illuminato come il quattro luglio. Il mulino ha preso fuoco, lavoro in città non ce n’è più, i treni vanno via“.

9) Independence Day – Bruce Springsteen. Questa canzone non contiene la parola 4th of July come tutte le altre, ma fa comunque riferimento al Giorno dell’Indipendenza, quindi mi sono sentito di inserirla nella tracklist.
L’indipendenza del quattro luglio, in questa canzone, è una metafora per descrivere il distacco che Bruce sta prendendo nei confronti del padre, quindi l’inizio dell’età adulta e l’indipendenza dalla figura autoritaria e complicata del genitore, verso il quale Springsteen non ha mai nascosto il suo disagio avuto soprattutto durante l’adolescenza.
La canzone è una tra le più belle nella discografia del boss, ed è contenuta nel doppio album “The River” del 1980, primo a raggiungere il podio della classifica grazie al singolo trainante “Hungry Hearts”.

So say goodbye it’s Independence Day
Papa now I know the things you wanted that you could not say
But won’t you just say goodbye it’s Independence Day
I swear I never meant to take those things away”.

Allora di’ addio, e’ il giorno dell’Indipendenza,
Papa’, adesso so le cose che volevi e non
sapevi dire,
ma dirai solo “addio”? E’ il giorno dell’Indipendenza,
giuro che non ho mai avuto intenzione di portar via quelle
cose“.

10) Everything’s Gonna Be Fine – Neil Diamond. Tra gli anni sessanta e ottanta, Neil Diamond ebbe un grande successo in America, grazie a canzoni come “I’m a Believer”, “Solitary Man”, “I am I said”, “Cracklin’ Rosie”.
Nel 2006, nonostante i suoi album non brillavano nelle vendite, fu l’artista di maggior successo in ambito live.
Questa canzone è stata pubblicata nel 1988 nell’album “The Best Years of Our Lives”, titolo malinconico per un cantautore che aveva alle spalle diversi anni di carriera e che quindi poteva guardarsi indietro pensando ai tanti successi e ai bei giorni andati.
È una canzone movimentata in perfetto stile Diamond con un arrangiamento che strizza l’occhio alle produzioni che andavano di moda negli anni ’80.

Ooh, baby, I’m feelin’ your heat
Hot as the Fourth of July
Me, I know that your kisses are sweet
And there’s something between you and I

Ooh, baby, sento il tuo calore
caldo come il quattro luglio
io so che i tuoi baci sono dolci
e c’è qualcosa tra me e te“.

11) Sam’s Town – The Killers. “Sam’s Town” è il titolo del secondo album pubblicato dai Killers nel 2006 trainato da singoli di successo come “When You Were Young” e “Bones”.
La canzone che dà il titolo all’album è la prima nella tracklist ed è un inizio frizzante.
Tutte le canzoni dell’album sono orecchiabili anche se soffocate da arrangiamenti talvolta troppo pomposi e ridondanti.

I still remember grandma Ditzy’s wake
I’ve never really known anybody to die before
Red, white and blue upon a birthday cake
And my brother – he was born on the fourth of the July, and that’s all”.

Ricordo ancora la veglia di nonna Dixie
Non avevo mai conosciuto prima qualcuno che fosse morto
Rosso, bianco e blu su una torta di compleanno
Mio fratello è nato il 4 luglio e questo è tutto“.

12) Independence Day – Martina McBride. Martina McBride è la classica voce country femminile americana, sebbene grazie al registro vocale da soprano sia stata definita la “Celine Dion del country”. Lei impersona quel New Country che in America fa impazzire milioni di persone dagli anni ’80 in poi. Canzoni tutte uguali ma che continuano ad appassionare quei rednecks vestiti con camicie a quadri mentre si trovano dietro il bancone in legno di un locale con in mano un boccale di birra. Questa canzone è contenuta nell’album “The Way That I Am” pubblicato nel 1993.
“Independence Day” è una bella canzone che tratta il tema della violenza domestica.

Well, she lit up the sky that fourth of July
By the time that the firemen come
They just put out the flames
And took down some names
And send me to the county home”.

Lei illuminò il cielo quel quattro luglio
finché arrivarono i pompieri
presero giù qualche nome
e mi mandarono alla mia città“.

13) The Irish Rover – Dropkick Murphys. “The Irish Rover” è una canzone tradizionale irlandese che parla del disastro in mare di un vascello in viaggio verso l’America.
La band di Celtic Rock statunitense l’ha pubblicata in uno dei loro album più belli “Going Out In Style” del 2011.
Con questo album i Dropkick abbandonano le sonorità metal dei primi lavori in favore di un genere orientato più verso il rock.
La canzone è tenuta in piedi dalla cornamusa sebbene mantenga un andamento Punk Oi.

On the fourth of July 1806
We set sail from the sweet cove of Cork
We were sailing away with a cargo of bricks
For the grand city hall in New York”.

Il quattro luglio del 1806
salpammo dalla bella baia di Cork
facendo rotta con un carico di mattoni
per il grande municipio di New York”.

14) 21st Century Breakdown – Green Day. Questa canzone è considerata la “Bohemien Rhapsody” dei Green Day per via dei suoi continui cambi di tempo. È sicuramente il brano più ambizioso della band di Billie Joe Armstrong, come ambizioso è tutto l’album omonimo, ottavo in studio.
L’album è un concept sulla falsariga del precedente “American Idiot”, grande successo della band.
Con questo album riuscirono a replicare i consensi, anche se le vendite calarono notevolmente.
“21st Century Breakdown”, la canzone che apre l’album è una delle più belle dei Green Day, ed è una sorta di biografia di Billie Joe che prende ispirazione dalle sue esperienze per raccontare la vita del protagonista maschile dell’album.

My name is no one, your long lost son
Born on the fourth of July
Raised in the era of heroes and cons
That left me for dead or alive”.

“Il mio nome è nessuno, tuo figlio perduto
nato il quattro luglio
cresciuto nell’epoca degli eroi e delle fregature
lasciato qui vivo o morto”.

15) 4th Of July, Asbury Park (Sandy) – Bruce Springsteen. Infine non potevo che concludere nuovamente con il boss, con questo capolavoro che il quattro luglio ce l’ha addirittura nel titolo.
La canzone è una delle sue più note e amate dal pubblico tra quelle che del primo periodo, contenuta nel secondo album “The Wild, The Innocent and the E Street Shuffle” pubblicato nel 1973 pochi mesi dopo il primo album.
La canzone si svolge, come suggerisce il titolo, il giorno dell’indipendenza americana, giorno in cui il protagonista dichiara il suo amore verso Sandy.
La Sandy del titolo racchiudeva in sé alcune delle ragazze che Bruce aveva conosciuto lungo la costa. E la metafora della lenta morte della città viene utilizzato per rappresentare la fine di una storia d’amore estiva. La versione originale è molto bella ma vi consiglio di recuperare le versioni live che sono sempre più emozionanti.
Nonostante sia presente nel titolo, la parola 4th of july non viene mai pronunciata durante la canzone. Ad ogni modo voglio riportare la prima strofa che descrive il luogo e i personaggi con la consueta poetica springsteeniana:

Sandy, the fireworks are hailing over Little Eden tonight
Forcing a light into all those stony faces left stranded on this warm July
Down in the town, the Circuit’s full of switchblade lovers, so fast, so shiny, so sharp
As the wizards play down on Pinball Way on the boardwalk way past dark
And the boys from the casino dance with their shirts open like Latin lovers on the shore
Chasing all them silly New York virgins by the score”.

Sandy, I fuochi d’artificio brillano sopra Little Eden stanotte,
illuminando a forza tutte quelle facce impietrite rimaste
arenate in questo quattro di luglio
Giù in città il circuito è pieno di amanti occasionali
così veloci, così brillanti, così pungenti
E i maghi si esibiscono giù a Pinball Way
lungo la promenade fino a tarda sera
E i ragazzi del casinò danzano con le magliette aperte
come latin lovers sulla spiaggia
Provandoci con quelle sciocche ragazzine vergini di New York

Queste sono le 15 canzoni che avevo scelto per il quattro luglio, da ascoltare in macchina insieme a mio padre. Fu un modo originale per creare un momento piacevole in una giornata che altrimenti si sarebbe rivelata un po’ bruttina.

Spero che abbiate apprezzato la mia tracklist. Come sempre aspetto le vostre opinioni sulle canzoni nei commenti.