Il mio gennaio al cinema

Il 2017 è iniziato alla grande con dei film molto interessanti, e per quanto mi riguarda il mio entusiasmo è dovuto al fatto che i primi due film dell’anno sono diretti da due dei miei registi preferiti: Steven Spielberg e Martin Scorsese, che sono tornati al cinema rispettivamente con Il GGG e Silence. Questo articolo non solo parlerà di queste due pellicole ma anche di altri tre film che ho visto uno in fila all’altro, per un totale di tre giorni al cinema: Arrival, La La Land e Allied.

Il GGG: per la prima volta un film di Spielberg è prodotto e distribuito dalla Walt Disney, e purtroppo gli incassi non sono stati entusiasmanti. 183 milioni a fronte di una spesa di 140. Davvero poco per un film del genere. Forse il difetto del film sta nel non saper accontentare sia gli adulti che i bambini od orientarsi specificatamente a uno dei due. O forse nel tipo di fiabe che risulta un po’ fuori tempo. Per quanto riguarda la mia opinione, sarà che non sono un fan di Roald Dahl nella maniera più assoluta, sarà che da piccolo provai a leggere il libro ma non riuscii a portarlo a termine, ma il film non mi ha stupito come avrei voluto.
La mano di Spielberg è sempre inconfondibile, e ormai lui questo genere di film lo gira ad occhi chiusi, però non ho trovato quella dose di emozione e carica emotiva che avevo trovato in molti altri suoi film per l’infanzia come E.T. e Hook. A livello registico, comunque, il film è eccellente, e ci sono un paio di sequenze che mi hanno fatto sbellicare dalle risate. A dar corpo e espressività al gigante è Mark Rylance reduce dall’oscar come attore non protagonista per lo splendido Il ponte delle spie, sempre diretto da Spielberg.
Tuttavia mi aspettavo di più.

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Il gigante Mark Rylance tiene in mano la piccola Sophie.

Silence: Martin Scorsese torna a quasi quattro anni da The wolf of Wall Street, con un film diametralmente opposto. Tanto carico ed eccessivo appariva quest’ultimo, quanto intimo e meditativo risulta Silence. Il film racconta di due missionari cristiani (Andrew Garfield e Adam Driver) che partono per il Giappone alla ricerca del loro mentore Padre Ferreira (Liam Neeson). Qui dovranno scontrarsi con un paese che ha messo fuori legge il cristianesimo.
È un film che mette a dura prova le palpebre, ma sono sicuro che sarà destinato a rimanere:
perché è un film maestoso. Lo è la ricostruzione storica, lo sono i paesaggi, lo è la profondità della storia e ultimo ma non meno importante la recitazione dei due giovani attori.
Silence è un film fatto di silenzi, appunto, e in quei silenzi si riesce a riscoprire un modo di fare cinema che non esiste più e che ti lascia a bocca aperta.
Anche questa volta Scorsese ha fatto centro.

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Andrew Garfield in uno dei momenti più intensi del film.

Arrival: è sempre più difficile trovare un film di fantascienza che abbia anche un cuore: ecco perché la critica ha riservato entusiasmo per questo nuovo film del promettente Denis Villeneuve. Perché è un film che non esagera con gli effetti speciali ma, anzi, stupisce tutti per la sua anima e mantiene la tensione dall’inizio alla fine. Le interazioni tra umani e alieni lasciano, oltre a essere girate molto bene, lasciano a bocca aperta perché trasudano umanità e sincerità.
Amy Adams è splendida come sempre e, sebbene vergognosamente ignorata dall’Academy, offre una protagonista femminile di tutto rispetto.
Il regista conferma il suo talento dopo gli ottimi Prisoners e Sicario.
Candidato a 8 premi oscar tra cui Miglior film e miglior regista.

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Una delle scene più maestose del film. L’arrivo di una delle navicelle aliene.

La La Land: è il film di cui tutti stanno parlando e pare sia il gran favorito alla notte degli oscar con ben 14 nomination. Io sono andato a vederlo per curiosità non aspettandomi niente di particolare e invece…. mi sono addirittura emozionato.
Certo, a livello registico è una ruffianata colossale; il tipo di film fatto apposta per piacere all’Academy e portare a casa quanti più premi possibili. Lo dimostra, tra le altre cose, il piano sequenza iniziale.
Al di là di questo, La La Land è una storia emozionante, un ritratto disilluso ma sognante sull’amore. I due protagonista Emma Stone e Ryan Gosling stupiscono grazie alla loro alchimia e offrono al grande schermo una storia d’amore come non si vedeva da tempo. Lei barista che serve cornetti senza glutine alle attrice in un bar vicino agli studios, lui musicista da piano bar con una viva passione per il Jazz che sogna di aprire un locale tutto suo dove a far da padrone sarà proprio il Jazz. Assolutamente perfetti nelle loro parti, specialmente Emma Stone sempre più brava e bella con una mimica adorabile.
Penso sia ormai scontato che si rivelerà il trionfatore della notte degli Oscar.

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Emma Stone e Ryan Gosling ballano in una splendida notte stellata a Los Angeles.

Allied: Il nuovo film di Robert Zemeckis è passato praticamente inosservato. In America è stato un flop incassando 40 milioni a fronte di una spesa di 80. Con gli incassi worldwide è riuscito ad arrivare a 100 milioni, ma non sono bastati a rendere Allied un successo, nonostante la mole del regista (Ritorno al futuro, Roger Rabbit, Forrest Gump, Polar Express) e due attori del calibro di Brad Pitt e Marion Cotillard.
Le critiche al film non sono state positive, quindi un po’ per questo motivo e un po’ perché gli ultimi film di Zemeckis non mi hanno entusiasmato, sono andato a vedere il film con pochissime aspettative. E il film mi è piaciuto. E non poco.
La storia mantiene viva la tensione dall’inizio alla fine, la ricostruzione storica è eccellente e la CGI (di cui Zemeckis è un grande appassionato) non è fastidiosa. Sarà che ero in vena, sarà che non mi aspettavo niente, ma sono uscito dal cinema completamente soddisfatto ed entusiasta del fatto che finalmente un film di Zemeckis mi abbia entusiasmato.
Il film è stato criticato per la lentezza e il ritmo narrativo. Cosa che ha me non ha assolutamente pesato. Inoltre, è stata criticata la volontà di riportare in auge un certo modo di fare cinema spionistico come si faceva una volta e che ora non si fa più. Questo tipo di critica mossa da chi sta esaltando film come La La Land non risulta per niente credibile.

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Brad Pitt e Marion Cotillard in fuga dopo un attentato a Casablanca.

Bene, questo è stato il mio gennaio al cinema. Non vedo l’ora di tornare a scrivere del cinema di febbraio perché inizierà con un film che attendo con trepidazione: La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson. Non vedo l’ora di vederlo e di scriverci su.

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7 comments

  1. È stato un Gennaio bello ricco quello di quest’anno!
    Tra i film che hai elencato ho visto e adorato [per motivi diversi] Arrival e La La Land.
    Il primo è un capolavoro che ha stento si può definire fantascientifico visto che i veri protagonisti sono la scienza e gli scienziati e il carattere di questi personaggi. È il nuovo tipo di sci-fi, un film d’autore ad alto budget.
    La La Land sebbene non credo sia qualcosa di veramente originale e sebbene trovo che 14 nomination agli Oscar siano esagerati, l’ho adorato dall’inizio alla fine, un musical magico che ti rimane impresso anche giorni dopo la visione [io ogni tanto mi ritrovo ancora a canticchiare le canzoni].

    Silence, Allied e il GGG sono film che di base non sarei interessato a vedere. Purtroppo [o per fortuna?] i nomi coinvolti sono di altissimo livello e per questo è impossibile ignorarli. Li recupererò più avanti [tranne GGG di cui non mi frega proprio un ca

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    1. Le canzoni di La La Land non mi sono rimaste impresse, a parte quella che canta Emma Stone verso la fine durante l’ultimo provino. Però non mi hanno annoiato perché tutto il resto era splendido: balli, coreografie, attori… tutto. Attendo quindi le tue recensioni di La La Land e Arrival; )

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  2. Ciao, ti ho trovato tramite il collega di blog @aussiemazz, che ti ha citato quale fonte di ispirazione per il post sui titoli degli spaghetti western…
    visto che aussie partecipa al nostro blog collettivo L’ultimo spettacolo (https://lultimospettacolo.wordpress.com/) volevo invitarti a dargli un’occhiata…
    anche noi abbiam parlato di Silence e La La Land, in particolare lo ha fatto il nostro @paolodelventosoest, le cui recensioni sono davvero entusiasmanti, te lo posso garantire…
    ciao!

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    1. Ciao, ti ringrazio per avermi proposto il vostro blog. L’ho trovato molto interessante sia nei temi trattati che nei contenuti. Ho apprezzato l’entusiasmo nelle recensioni di La La Land e Silence, poiché in effetti penso siano film di cui sentiremo parlare anche in futuro.
      Grazie per il commento.

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  3. Non posso che concordare con te con Arrival (film che ho adorato) e poi, vabbè, su Lalaland ho finito gli aggettivi. Silence non mi ha colpito particolarmente, sarà perché l’ho visto in originale ed in ora tarda ma non sono riuscito ad apprezzarlo (e dire che Scorsese è uno dei miei registi preferiti). Mi manca ancora oggi all’appello il GGG e Allied. Ce ne fossero così di Gennaio anche negli anni futuri!
    Complimenti per il blog!

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    1. È sempre un piacere conoscere un appassionato di cinema.
      Sono contento di sapere che anche tu hai apprezzato quel gioiello di Arrival. Per quanti riguarda Silence in lingua originale a ora tarda è qualcosa che sfiora il masochismo ma ti regala tutta la mia stima.
      Appena riesci a vedere i film che ti mancano fammi sapere cosa ne pensi.
      Grazie per il commento e i complimenti.

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