Riassunto del 2016 al cinema

Esattamente un anno fa iniziavo la mia avventura su questo blog, con un articolo intitolato Cosa ci aspetta nel 2016 (che potete rileggere ciccando qui).
In quell’articolo scrivevo di alcuni film che sarebbero usciti nel 2016, specialmente quelli che attendevo di più o quelli che sapevo essere molto attesi dal grande pubblico.
Ora in questo articolo provo a valutare quali sono state le conferme e quali le sorprese e delusioni.

Cominciamo…

Il film che attendevo di più era senza dubbio Batman V Superman (a cui ho dedicato ben due articoli che trovate qui e qui).
All’inizio non mi era piaciuto; all’uscita dal cinema ero incazzato perché alcuni passaggi avevo faticato a comprenderli. Poi è uscito in dvd e l’ho visto una seconda volta. Poi una terza. E una quarta…e una quinta…e ora posso dire che il film mi piace assai.
La versione estesa offre momenti importanti che aiutano a comprendere meglio lo svolgersi dell’azione, quindi mi sento di promuoverlo a pieni voti. Non voglio dilungarmi troppo, se volete sapere cosa ne penso del film ci sono i due articoli in cui ne parlo abbondantemente.

Nutrivo grandi aspettative anche per Suicide squad, che invece si è rivelato uno dei film più brutti che abbia mai visto. Purtroppo la presenza di Margot Robbie e il cameo di Bat-Affleck non sono riusciti a togliere al film la medaglia d’oro per il film più brutto del 2016.
Una roba davvero oscena.

Restando in ambito cinecomics vediamo quali sono gli altri titoli che avevo menzionato nell’articolo di inizio anno:

Captain America: Civil war. Promosso a pieni voti. Un film senza una virgola fuori posto. Bellissime scene d’azione, personaggi ben caratterizzati e soprattutto ben amalgamati, insomma… un bel giocattolone che si rivede sempre volentieri e lascia ben sperare per il futuro della Marvel.

Deadpool: sopravvalutato. Il film è divertente e si lascia guardare senza problemi, ma sarà per il fatto che Ryan Reynolds mi sta sulle palle, sarà perché non ho più 14 anni e quindi non grido al capolavoro dell’irriverenza se sento le parole “cazzo” e “figa” nella stessa frase, ma il film l’ho dimenticato presto e di sicuro non lo riguarderò.
C’è da dire però che lo scontro finale merita, e Gina Carano è una gran bella topa.

X-Men Apocalisse: il film più brutto degli X-Men. Noioso, lento, senza un momento memorabile e soprattutto privo di quella caratterizzazione dei personaggi che aveva reso X-Men l’inizio un piccolo gioiello. E poi come dicevo nella recensione, ormai gli scontri tra bene e male in cui si vedono città che si sollevano iniziano a mostrare un po’ la corda. Peccato.
Che sia ora di cambiare registro? O regista?

Parliamo ora dei sequel:

Kung fu panda 3: cinque anni tra un capitolo e l’altro sono tanti; in questo lasso di tempo sarebbe come minimo doveroso trovare una storia interessante. Con questo capitolo del famoso panda non è successo. Il film si rivela essere come il secondo, una serie di gag mimiche e slapstick (che per carità… a me fanno morir dal ridere) prive però di qualsiasi spessore narrativo. Tecnicamente impeccabile e affascinante, ma dimenticabile a livello emotivo.

Tartarughe ninja 2: Brutto. Molto brutto. Brutto per chi è nato con le turtles negli anni ’80 e poco interessante per le nuove generazioni. Un’altra occasione persa.

London has fallen: il primo mi aveva divertito un sacco. Questo secondo capitolo soffre del cambio regista, che in questo sequel sembra trovarsi a disagio nei momenti “tranquilli” con movimenti di camera imbarazzanti, mentre le scene d’azione non hanno lo stesso pathos del primo.
È in arrivo un terzo capitolo. Speriamo bene.

Now you see me 2: il primo si era rivelato una sorpresa. Questo invece è stato un flop. In tutti i sensi.

Vediamo ora qualche altro film che attendevo con trepidazione:

Il libro della giungla: Jon Favreau ci offre quella che finora è probabilmente la miglior trasposizione in live action di un classico Disney. La grafica è pressoché perfetta, quasi da far gridare al miracolo. Nemmeno con Avatar mi ero emozionato così (a livello visivo chiaramente).
A questo punto nutro grandi speranze per il prossimo progetto di Favreau: Il re leone.

The hateful eight: un film di Tarantino porta dietro di sé una certa mole di aspettative e curiosità, perfino presso quelle persone come me che non sono fan del regista.
Eppure non essendo un particolare estimatore, ho sempre trovato interessanti i suoi film, su tutti Bastardi senza gloria che offre dei momenti che sono puro cinema.
Questa nuova opera del regista ha dei momenti impeccabili: momenti magici che si nascondono nei piccoli dettagli, eppure gli manca quel qualcosa per essere un vero capolavoro. A differenza di Django, qui non troviamo splatter gratuito, ma molta violenza psicologica; anch’essa talvolta gratuita. I personaggi, come al solito, sono ottimamente caratterizzati e nel bene o nel male il film non scivola nel dimenticatoio. Il che non è poco.

Revenant: il più grande “nì” della stagione. Grandi attori, paesaggi mozzafiato, un regista tra i più abili e promettenti, eppure… cosa non ha funzionato? Probabilmente un eccesso di ambizione che, complici le avversità climatiche riscontrate durante le riprese, hanno creato non poche difficoltà.
I piani sequenza e i virtuosismi registici sembrano messi lì solo per impressionare e non per reali esigenze. Peccato… poteva essere un vero e proprio capolavoro.

Ave, Cesare: un’altra chicca dei fratelli Coen. Un mix di generi abilmente mescolati e una galleria di personaggi memorabili.

Tra le sorprese non posso dimenticarmi di citare Lo chiamavano Jeeg Robot e Perfetti sconosciuti: due film che dimostrano come il cinema italiano sia ancora vivo e vegeto e riesce a trionfare anche quando si cimenta in generi rischiosi come il cine-fumetto, e soprattutto nel genere a noi più convenzionale che è la commedia. Perfetti sconosciuti è un capolavoro di sceneggiatura, recitazione e tempi comici, il che la rende sicuramente la miglior commedia italiana del 2016.

Per concludere non possiamo non menzionare il trionfatore al box office: ancora una volta Checco Zalone fa il pieno con Quo vado?, commedia tutto sommato intelligente ma non la più comica della stagione. Il mistero di tanto successo persiste.

Per quanto mi riguarda il miglior film visto al cinema nel 2016 è probabilmente Il ponte della spie, di Steven Spielberg, che io ho visto al cinema a febbraio, però era uscito a dicembre quindi rientra tra i film del 2015.

Auguro a tutti un buon anno, con la speranza che il 2017 sia migliore di questo anno che sta volgendo al termine. Migliore anche e soprattutto a livello cinematografico.

Alla prossima…

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2 comments

  1. I film di quest’anno hanno diviso non poco il pubblico. Quelli amati all’unanime sono veramente pochi.
    In ambito cinecomics:
    – Batman V Superman per quanto lo abbia rivalutato dopo la extended edition per me rimane una fregatura. La sufficienza la porta a casa ma per le aspettative e i personaggi iconici coinvolti ci si aspettava molto ma molto di più.
    – Suicide Squad perfettamente d’accordo, un film da dimenticare.
    – Civil War mi è piaciuto moltissimo, a parte qualche tassello fuori posto [Spidey era figo ma per nulla necessario] il resto è pura goduria.
    – Deadpool l’ho adorato ma sono d’accordo con te, non è un capolavorone. Diciamo che dà quello che i fan volevano.
    – X-Men Apocalypse: film mal riuscito che per qualche oscura ragione ho amato XD Sono consapevole di tutti i suoi difetti eppure boh, mi sono divertito molto al cinema…

    Per quanto riguarda gli altri film:
    – Tartarughe Ninja: il primo film mi ha talmente annoiato che questo l’ho evitato allegramente. E a giudicare dalle recensioni direi che ho fatto benissimo!
    – The Hateful Eight: qui siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ho apprezzato la storia, i personaggi e tutto quanto eppure boh, non ne sono uscito soddisfattissimo. Sento che gli manca qualcosa…
    – Revenant: filmone, capolavorone, regia da oscar, interpretazioni da oscar, fotografia da oscar, tutto da oscar…ma diciamo che una visione basta e avanza 😀
    – Lo Chiamavano Jeeg Robot: uno dei miei film preferiti di quest’anno, senza se e senza ma, l’avrò già visto una decina di volte;
    – Perfetti Sconosciuti: idem. Ma non l’ho rivisto così tante volte [anche se quasi quasi];
    – Il Ponte delle Spie: anche questo film mi è piaciuto molto ma non è tra quelli che ho preferito quest’anno.

    Auguroni anche a te carissimo, sia per il nuovo anno che per il tuo primo anno di blog! Speriamo in un super 2017!

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