Tartarughe ninja – Fuori dall’ombra. Non sempre è facile tornare bambini

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Per chi, come me, è stato bambino negli anni ‘90 le Tartarughe ninja occupano un posto di tutto rilievo. Tra i ricordi più belli che ho, c’è la colazione accompagnata dal cartone delle quattro tartarughe adolescenti, ma soprattutto la videocassetta (registrata) fatta andare avanti e indietro all’infinito di Il segreto di Ooze, secondo episodio dedicato alle turtles della trilogia degli anni ‘90.

Quello è un film che ancora adesso riesce a farmi sbellicare dalle risate, nonostante tutti i difetti e i limiti imposti dal tempo. Far vedere a un bambino un film del genere oggi sarebbe impensabile, e probabilmente è a questo che hanno pensato i produttori nel voler rilanciare la saga TMNT; offrire un divertimento usa e getta che sappia conquistare i bambini di oggi e allo stesso tempo soddisfare i vecchi fan ormai trentenni. Operazione riuscita? Solo in parte.

Due anni fa il primo episodio prodotto da Mr. l’inquadratura-più-lunga-dura-due-secondi Michael Bay, aveva tutte le carte in regola per “spaccare” ma si è rivelato perlopiù un esperimento, un tentativo di sondare il terreno e vedere cosa avrebbe funzionato e cosa no, e se l’esperimento fosse andato a buon fine si sarebbe puntato tutto sul sequel; almeno questa è l’impressione che ho avuto io. C’era l’immancabile Shredder e un cattivo “umano” di tutto rispetto interpretato dall’ottimo William Fichtner, che però non è stato approfondito come avrebbe meritato.
L’esperimento riuscì in termini di botteghino, ed ecco che ora abbiamo in sala il prevedibile sequel.

Rispetto al primo risulta molto più elaborato e ricco di personaggi più interessanti, anche se devo ammettere, questa volta ho fatto fatica a vedere il tutto con gli occhi di un bambino.
Alla fine del film ho avuto l’impressione che perfino per un bambino di 8 anni sarebbe stato difficile pensare di avere 8 anni e apprezzare un film così.

Tuttavia il film scorre via veloce e offre divertimento grazie soprattutto a Bebop e Rocksteady, il cinghiale e il facocero, muscolosi e stupidi scagnozzi di Shredder. Con loro le risate ignoranti sono assicurate, mentre il ruolo di Shredder questa volta è piuttosto sacrificato, come quello di Splinter che compare in poche scene con battute degne dei biscotti della fortuna.

La novità più interessante è Krang, alieno amorfo color rosa ricoperto da un’armatura robotica. I fan di vecchia data non possono non aver apprezzato la resa filmica di questo personaggio.

Non si può certo dire che questo episodio sia meglio del primo, ma di sicuro è più approfondito e più carico. Nonostante l’universo delle tartarughe si discosti dall’universo Marvel e DC, ricordiamo che nasce tutto da un fumetto, e il film risente della stessa sindrome che sta colpendo gli ultimi cine-fumetti (vedi X-Men Apocalisse). I combattimenti e le città distrutte cominciano a mostrare la corda e il tutto diventa sempre più una sagra del già visto.

Bisognerebbe forse tornare a una dimensione più intima, non senza un gran dispendio di effetti speciali, ma comunque con idee leggermente diverse che lascino spazio a qualcos’altro che non sia la distruzione di una città. Ed è per questo che al termine del film mi è tornata una gran voglia di rivedere Il segreto di Ooze, perché lì trovo tutto quello che voglio vedere dalle tartarughe ninja: Divertimento, spensieratezza, azione e…. la pizza. Elementi che in questa nuova pellicola non mancano ma sono tenuti insieme da uno spirito diverso, innanzitutto privo di anima e che tende a intrattenere un pubblico molto piccolo, dimenticandosi che la più grande schiera di fan delle tartarughe ormai ha superato i trent’anni: e forse lo storico fan vorrebbe qualcosa di più che sentirsi un bambinone un po’ scemo che tra qualche mese tornerà comunque a guardare Il segreto di Ooze piuttosto che questa nuova versione.

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3 comments

  1. Il primo mi aveva deluso tantissimo nonostante riponessi nel film moltissima fiducia, anche cose criticate da tutti [ho letto moltissimi commenti negativi sul fatto che fosse una roba per “bambini” pieno di effetti speciali, battute e gag…..ma perché i vecchi film com’erano? XD ]
    Per questo ho deciso di non vedermi il secondo [almeno non al cinema] perché già dal trailer avevo respirato un aria che non mi piaceva.
    Lo recupererò sicuramente perché la curiosità resta e perché è difficile dissuadere il bambino che è in me [da piccolo amavo il cartone animato!] ma parto con aspettative molto basse 😦

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    1. Non saprei cosa consigliarti. Ho sentito di alcuni a cui è piaciuto un sacco e altri a cui non è piaciuto. Nel dubbio ti consiglio comunque di vederlo; meglio conoscere bene una cosa per poi criticarla meglio. Che sia un film per bambini ci sta, e quelli vecchi erano ancora più per bambini se è per questo, ma avevano centrato il bersaglio e trovato lo spirito giusto. Cosa che qui manca, purtroppo. È più fortr di me, ogni volta che rivedo Il segreto di Ooze piango dalle risate. Qui non è successo purtroppo.

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