The nice guys – Positivo, molto positivo

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È la frase che io e i miei amici ci siamo divertiti a ripetere alla fine della proiezione: “Positivo, molto positivo.” Perché The nice guys ha soddisfatto tutte le nostre già rosee aspettative.

Il film partiva con ottime premesse: una coppia di attori validi, un regista che è stato sceneggiatore del buddy movie per eccellenza Arma letale e in seguito diventato sceneggiatore coccolato da tutta Hollywood per poi sparire e tornare alla ribalta grazie a Iron man 3, e poi l’ambientazione anni ’70 che rendeva il tutto più appetitoso e meno scontato.

Il regista Shane Black dimostra di non aver perso lo smalto, offrendoci così un film con dialoghi brillanti come non se ne sentivano da tanto, troppo tempo, e scene d’azione esplosive ma mai fine a se stessi.

La trama ruota attorno a due investigatori privati, il primo (Ryan Gosling) mezzo alcolizzato e padre della tredicenne Holly, e il secondo (Russell Crowe) che sembra essere più un picchiatore su commissione, talmente imbolsito e imponente che sembra essersi divorato Il gladiatore con tutte le bighe.
Insieme dovranno indagare sulla morte di una porno attrice e la scomparsa di una sua sosia, scoprendo un complotto che vede unite le case automobilistiche in crisi per le sommosse anti inquinamento e il mondo del porno.

Il film funziona grazie all’alchimia che si è creata tra i due protagonisti, il che potrebbe dare il via ad una nuova coppia per il grande schermo, incassi permettendo.
ma la vera sorpresa è Angourie Rice, che interpreta la figlia di Ryan Gosling. Un ruolo che non si limita a essere comprimario ma che risulta essere il perno di certe situazioni, e sono pronto a scommettere che quella ragazzina ha un bel futuro davanti a sé (oltre a crescere bene).

La trama è intricata ma non troppo cervellotica, e il punto forte sono certamente i dialoghi e le scene d’azione. Oltre ad alcuni momenti spassosi che vedono coinvolto Gosling in gag slapstick in puro stile Peter Sellers, mostrando una notevole fisicità, e il tutto riesce anche grazie a Crowe che riesce a stare dietro al partner con tempi comici perfetti. Tra i protagonisti da segnalare Kim Basinger, sempre bellissima, che aveva già lavorato con Russell Crowe nel 1997 in L.A. Confidential.

Insomma, The nice guys è un film da vedere se avete voglia di dedicare un paio d’ore a un film ottimamente recitato, ben diretto, divinamente sceneggiato e soprattutto maledettamente divertente.

Matrimonio vuol dire comprare una casa per una persona che odi.”

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