Il libro della giungla – welcome to the jungle

Il-Libro-della-giungla-Disney-locandina-recensione

Per chi vuole arrivare subito al nocciolo ecco cosa penso de Il libro della giungla: questo film è bellissimo.
Bene, ora veniamo alla recensione: era da tanto,tantissimo tempo che un film non mi stupiva così tanto a livello grafico, probabilmente da Avatar, che però ad oggi non mi ha lasciato molto, se non un senso di magnificenza che permeava tutto il primo tempo e molta azione durante il secondo. Ma è l’aspetto grafico che ora mi interessa: con Il libro della giungla penso si siano superati.

Gli animali sono praticamente perfetti, e incutono sensazioni diverse in base ai personaggi: simpatia, tenerezza, affetto e paura.
Quando entra in scena la tigre Shere Kahn si capisce subito che siamo davanti ad un signor cattivo: elegante, con un preciso senso morale ed enormemente carismatico. A differenza della versione animata, che in alcune sequenze appariva addirittura simpatico, qui ci troviamo davanti ad una tigre spietata che incute timore, e non poco. L’orso Baloo e la pantera Bagheera sono molto fedeli alla versione del cartoon datato 1967, il primo mantiene il suo tono scanzonato e fannullone, dove però il suo aspetto più “furbetto” viene messo più alla luce lasciando un po’ in ombra il lato giocherellone. Qui l’orso rappresenta quel tipo di persona secondo la quale le regole sono fatte per essere se non violate almeno reinterpretate, mentre la pantera rappresenta la coscienza morale di Mowgli: educato, severo e rispettoso delle regole.
(Baloo è doppiato da Neri Marcorè mentre Bagheera da Toni Servillo).

Quando arriva invece il momento di Re Louie , ottimamente doppiato da Giancarlo Magalli, sembra di essere al cospetto del generale Kurtz.
I più grandicelli avranno sicuramente colto i riferimenti alla pellicola con Marlon Brando, e citando un’altra pellicola sempre con Brando, la mano gigantesca di Louie che esce dall’ombra ricorda molto da vicino Il padrino. A livello grafico anche la scimmia raggiunge livelli mai raggiunti prima.
Ad avvalorare la teoria secondo la quale in questo “libro” venga riproposto tutto un percorso esistenziale, re Louie qui rappresenta la corruzione, offrendo protezione eterna al piccolo Mowgli in cambio del “fiore rosso” ovvero il fuoco, per poter dominare la giungla.

È dunque al percorso di Mowgli che assistiamo,dapprima allevato da un branco di lupi che gli hanno inculcato il valore del “branco” e del proteggersi a vicenda (un insegnamento che dovremmo imparare dal mondo animale: chiunque non lavori per la collettività andrebbe fatto fuori), mentre nel suo percorso verso il villaggio degli uomini verrà incontro a diverse realtà imparando qual è il suo ruolo e come sfruttarlo al meglio.
Sorprendente è il giovane attore indiano Neel Sethi, bravo soprattutto a recitare da solo.
Il regista Jon Favreau si dimostra versatile dopo i primi due Iron man, Cowboys & aliens e il più “piccolo” Chef.

Negli ultimi anni pare sia diventata una vera e propria tendenza quella di riproporre in live action celebri cartoni Disney. Dopo gli ottimi risultati di Maleficient e Cenerentola, sia di botteghino che di critica, ora tocca a Il libro della giungla, e questa volta i risultati sono stati stupefacenti.
La cosa più sorprendente è che durante la visione si è talmente catturati dalla splendida giungla che per un attimo ci si dimentica del cartone (per chi è cresciuto con la videocassetta) e ci si gode pienamente il film.
Perfino i due momenti musicali che hanno fatto la storia del cartone non sembrano caricaturali, nonostante siano molto fedeli.

Quelli della mia età sicuramente ricorderanno Mowgli- il libro della giungla la trasposizione del 1995 con attori in carne e ossa diretto da Stephen Sommers, allora futuro regista de La mummia, che fu un un flop. Questo nuovo rifacimento, invece, rende giustizia alla raccolta di racconti di Rudyard Kipling.

Per concludere consiglio vivamente la visione del film che, nonostante si tratti di una storia già conosciuta, saprà sorprendere per l’alta qualità visiva. E forse per un attimo riuscirete a tornare bambini e stupirvi come allora.

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8 comments

  1. Non ho potuto vedere il film al cinema, ma quando ero alle scuole medie ho letto questo libro come narrativa ed ho visto il cartone animato realizzato dalla Disney.
    Sono innamorato di questa storia, così come dello scrittore che ha realizzato una delle piu’ belle poesie che abbia mai letto. “IF”.
    Voglio dare ascolto al tuo consiglio e cerchero’ di vederlo. 😉

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