Tracks – un’opera imponente

 

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Continua il nostro viaggio alla scoperta della discografia di Bruce Springsteen.
Oggi tocca a Tracks, cofanetto pubblicato nel 1998 composto da ben 4 cd contenente 66 tracce di cui solo 10 già edite.
Si tratta di canzoni scritte tra il 1972 e il 1998 che non hanno trovato posto negli album ufficiali.
Tracks per i fan di Springsteen è probabilmente una delle cose più belle mai apparse sulla terra.
Si è sempre saputo che nella sua lunga carriera Bruce ha lasciato fuori dai suoi album canzoni che quasi sicuramente avrebbero avuto molto più successo di altre canzoni (basti pensare a Because the night, scritta per Patti Smith) e quindi il fatto di non trovarsi davanti a dei semplici “scarti” ma a delle vere e proprie canzoni, a volte migliori di altre contenute negli album ufficiali, fa sì che questo cofanetto sia qualcosa di magico.

Nel primo cd sono contenute canzoni scritte tra il 1972 e il 1978: le prime quattro sono esecuzioni acustiche di brani contenuti nel primo album, eseguite come provini per la Columbia Records.
Dopo queste quattro tracce già conosciute troviamo altre 13 canzoni una più bella dell’altra. La scatenata e acustica Bishop danced, la ballata dal sapore western Santa Ana, il rock n roll di Seaside bar song, le malinconiche Zero and Blind Terry e Linda let me be the one, la lunga cavalcata rock di Thundercrack eseguita da una E Street Band in stato di grazia, le scatenate Rendezvous e Give the girl a kiss, la ballata per pianoforte Iceman, e poi Bring on the night che sembra uno degli episodi migliori di Darkness on the edge of town, l’esuberante So young and in love, la struggente Hearts of stone e a concludere la bellissima Don’t look back di cui è stata immortalata una fantastica versione dal vivo nel dvd Live in NYC.

Il secondo cd è praticamente la terza parte di The river. Su 17 canzoni ben 14 sono outtakes del celebre doppio album del 1980. E pensare che non ci sono ancora tutte: altre canzoni verranno pubblicate nel cofanetto celebrativo di The river uscito lo scorso dicembre.
Si inizia con la movimentata Restless nights per proseguire con la deliziosa A good man is hard to find (Pittsburgh), una canzone di una dolcezza incredibile. Le successive cinque tracce sono puro rock n roll:  l’incazzata e socialmente impegnata Roulette, Dollhouse che inizia con il suono di un carillon per poi esplodere, Where the bands are è una scatenata rock song che avrebbe meritato molto di più,almeno nelle esecuzioni live, e poi Loose ends che è un po’ l’outtake per eccellenza, tant’è che esiste un sito italiano dedicato al boss che porta proprio il nome di questa canzone. A Torino nel 2009 Bruce iniziò il concerto a sorpresa con questa canzone, e nessuno se lo aspettava. Segue Living on the edge of the world frizzante e scorrevole. Poi un po’ di calma con Wages of sin, canzone che riesce ad affascinare grazie ai sintetizzatori e al cantato di Bruce molto sensuale sulla falsariga di I’m on fire.
Si torna al rock tipico di The river, allegro e scanzonato con Take’em as they come, Be true, Ricky wants a man of her own,I wanna be with you e Mary Lou, canzoni che vogliono semplicemente essere di puro intrattenimento offrendo musiche allegre e testi spensierati.
Stolen car è qui proposta in una versione diversa da quella presente in The river, ed è sempre magistrale, mentre Born in the U.S.A. fa effetto perché è eseguita in versione solo voce e chitarra, e sembra un’altra canzone. Pare che inizialmente la canzone avrebbe dovuto avere questa veste ed essere presente in Nebraska. Johnny Bye-Bye è un breve omaggio alla morte di Elvis mentre Shut out the light è una bellissima ballata che narra di un padre di famiglia tornato dal Vietnam.

Il terzo cd propone brani scritti tra il 1983 e 1988. L’inizio richiama il periodo commerciale ma carico di passione di Born in the U.S.A.  grazie a canzoni potenti come Cynthia, My love will not let you down e This hard land qui in una versione più country rispetto a quella presente nel Greatest hits del 1995.
Frankie è una bellissima canzone lunga sette minuti, mentre TV movie e Stand on it sembrano scritte per omaggiare il rock n roll anni ’60. Lion’s den non è altro che un divertissment reso frizzante dal sax e la sezione fiati, mentre Car wash offre per la prima volta il punto di vista di una donna. Rockaway the days e Brothers under the bridges sono altre due canzoni stupende che ti fanno chiedere com’è possibile che siano state escluse. Tra le successive quelle che mi sento da segnalare sono Pink cadillac, Janey don’t you lose heart e il capolavoro di The wish, canzone dedicata alla madre. Qui Bruce descrive con molta tenerezza alcuni episodi vissuti insieme alla madre come l’acquisto della prima chitarra in un giorno di neve, giorno che cambiò per sempre la sua vita. Penso che questa sia una delle migliori canzoni di Bruce per la capacità evocativa e l’abilità nel rievocare periodi e sensazioni.

Il quarto cd è sicuramente il più difficile perché rappresenta un periodo un po’ controverso che è quello degli anni ’90. Inizia alla grande con due potenti rock song: Leavin’ train e Seven angels, canzoni che avrebbero fatto una porca figura in Human touch. Poi i toni si fanno più intimistici con brani un po’ difficili come Gave it a name, Over the rise e When the lights go out, canzoni che a distanza di anni non sono ancora riuscito ad assimilare. Happy è invece uno degli episodi migliori di questo quarto cd, fu scritta per Lucky town ma poi eliminata. Come dicevo nella recensione di quell’album, se fosse stata presente avrebbe rappresentato uno dei picchi perché è davvero molto bella. Part man, Part monkey è un altro dei pochi episodi movimentati e risulta gradevole. Back in your arms è l’unica canzone registrata con la E Street Band, scritta per essere un probabile inedito del Greatest hits del 1995. A chiudere troviamo Brothers under the bridge che a discapito del titolo non ha niente da spartire con la canzone presente nel terzo cd. Qui l’atmosfera si avvicina molto a quella acustica e sussurrata di The ghost of Tom Joad.
Da segnalare la presenza di Sad eyes. La ricordo sempre con un sorriso perché in tutti questi anni ogni volta che mi è capitato di ascoltarla in macchina le ragazze con cui mi trovavo la riconoscevano sempre perché faceva parte della colonna sonora di Dawson’s creek.

Questo cofanetto mi fu regalato nel 2004, dopo aver superato l’esame del terzo anno delle superiori.
Visto il prezzo che aveva non me lo sarei mai potuto permettere con la paghetta e quindi fu un regalo molto gradito. Ora i cd mostrano i segni dell’usura da quanto li ho ascoltati e da quanti bei momenti mi hanno regalato. Springsteen ha successivamente pubblicato altre outtakes nel terzo cd di The essential, poi nei cofanetti celebrativi di Darkness e The river. Ma nessuno di questi ha la forza, l’imponenza e l’epicità di Tracks, una delle cose migliori mai partorite da Bruce.

L’anno dopo uscì 18 tracks, che contiene 15 canzoni tratte da Tracks più altri tre inediti: la tiratissima Trouble river, l’affascinante The fever e la stupenda The promise in versione voce e piano.

Vi propongo di seguito la tracklist dell’album e vi do appuntamento a settimana prossima con The rising.

 

Disco 1

  1. Mary Queen of Arkansas
  2. It’s Hard to Be a Saint in the City
  3. Growin’ Up
  4. Does This Bus Stop at 82nd Street?
  5. Bishop Danced
  6. Santa Ana
  7. Seaside Bar Song
  8. Zero and Blind Terry
  9. Linda Let Me Be the One
  10. Thundercrack
  11. Rendezvous
  12. Give the Girl a Kiss
  13. Iceman
  14. Bring on the Night
  15. So Young and in Love
  16. Hearts of Stone
  17. Don’t Look Back

Disco 2

  1. Restless Nights
  2. A Good Man Is Hard to Find (Pittsburgh)
  3. Roulette
  4. Dollhouse
  5. Where the Bands Are
  6. Loose Ends
  7. Living on the Edge of the World
  8. Wages of Sin
  9. Take ‘em as They Come
  10. Be True
  11. Ricky Wants a Man of Her Own
  12. I Wanna Be with You
  13. Mary Lou
  14. Stolen Car
  15. Born in the U.S.A.
  16. Johnny Bye-Bye
  17. Shut Out the Light

Disco 3

  1. Cynthia
  2. My Love will Not Let You Down
  3. This Hard Land
  4. Frankie
  5. Tv Movie
  6. Stand on It
  7. Lion’s Den
  8. Car Wash
  9. Rockaway the Days
  10. Brothers Under the Bridges
  11. Man at the Top
  12. Pink Cadillac
  13. Two for the Road
  14. Janey don’t You Lose Heart
  15. When You Need Me
  16. The Wish
  17. The Honeymooners
  18. Lucky Man

Disco 4

  1. Leavin’ Train
  2. Seven Angels
  3. Gave It a Name
  4. Sad Eyes
  5. My Lover Man
  6. Over the Rise
  7. When the Lights Go Out
  8. Loose Change
  9. Trouble in Paradise
  10. Happy
  11. Part Man, Part Monkey
  12. Goin’ Cali
  13. Back in Your Arms
  14. Brothers Under the Bridges

 

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