In cerca di Amy – un piccolo gioiello

amyOggi ho visto un film davvero carino. In cerca di Amy, opera terza del regista Kevin Smith interpretato da Ben Affleck e i meno noti Jason Lee e Joey Lauren Adams.
La pellicola fa parte della cosiddetta trilogia del New Jersey dopo Clerks e Generazione X.
Non ho visto questi ultimi due titoli, non ancora perlomeno ma da quel che so posso dire che In cerca di Amy a differenza dei primi due film del regista offre una storia più articolata e dedicata a un pubblico di non soli nerd.

La trama è questa: Holden e Banky sono amici da vent’anni e la loro passione per i fumetti li ha portati a creare una collana intitolata Bluntman & Chronic che è in procinto di diventare un cartone animato.
Un giorno Holden conosce Alyssa e tra i due nasce subito una strana sintonia, ma quando Holden è convinto che tra i due stia per nascere qualcosa scopre che lei è lesbica.
Tra i due nasce comunque una bellissima amicizia e quando lui finalmente si dichiara lei inizialmente scappa via ma poi ci ripensa e tra i due nasce una relazione. Banky non vede di buon occhio la ragazza perché teme che gli porterà via l’amico di sempre e infatti il rapporto tra loro due inizia ad incrinarsi.
Quando Holden scopre che Alyssa ha avuto esperienze non solo con donne ma anche con uomini inizia a nascere in lui una forte gelosia e quando anche il rapporto con lei inizia ad incrinarsi convoca Alyssa e Banky per aggiustare le cose facendo però una strana richiesta.
Il finale possiamo definirlo lieto ma non scontato.

Quello che convince di questa commedia è una cosa sola: tutto.
I dialoghi sono brillanti e anche se si parla molto di sesso non si scivola mai nella volgarità.
Gli interpreti sono tutti molto bravi e regalano ai loro personaggi sfumature che non li rendono anonimi facendo sì che lo spettatore riesca ad affezionarsi a loro. La storia nella sua semplicità scorre via bene e in maniera mai scontata. Kevin Smith si dimostra così un regista promettente e dal tocco molto personale, che non perderà sette anni più tardi con il delizioso Jersey girl, sempre interpretato da Ben Affleck.

Il regista appare in un gustoso cameo riprendendo il personaggio di Silent Bob già apparso in Clerks e Generazione X, spiegando chi è la Amy del titolo.
Per il resto il film si lascia vedere con molto piacere nonostante dimostri i suoi diciannove anni, ma il bello del film è anche quello: mostrare i giovani degli anni novanta quando uscivano e si frequentavano senza telefonini. E poi il rapporto tra Holden e Alyssa è descritto in maniera così dolce e spontaneo che è impossibile non affezionarsi a questa coppia, e fa venire voglia di avere un rapporto d’amicizia così.

Consiglio a tutti di recuperare questo piccolo gioiello e dopo averlo visto guardate anche Jersey girl, film con il quale ho scoperto il regista, che ho amato subito e che ogni tanto sento il bisogno di riguardare.

Buona visione

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3 comments

    1. Davvero? che strano. Secondo me dovresti rivederlo. Se sei stato bambino o ragazzo negli anni ’90 uno dei sentimenti che puoi provare per questo film è nostalgia. E anche tenerezza nel vedere rappresentati i giovani di quel periodo. Io personalmente ho amato i dialoghi e il rapporto tra Ben Affleck e la ragazza. Le loro conversazioni le ho trovate spontanee (non come quel pippone di Prima dell’alba) e mi ha fatto desiderare di avere un rapporto d’amicizia così. Nonostante io non creda fino in fondo all’amicizia tra uomo e donna. Almeno in base alle mie esperienze.

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