Stelle sulla terra

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Stanotte sono sul balcone a guardare le stelle
sono sempre loro, sempre quelle ma ancora così belle
una cosa che adoro è provare quel brivido sulla pelle
E tu che guardi il dito e non la luna
Non hai ancora capito quanto è grande la fortuna
per quelli come noi, che giocavano agli eroi
in una società governata da cowboy
puoi fare di più se lo vuoi.
Non ti accorgi di quello che abbiamo qui sulla terra
quanta gente innocente e donne stupende spazzate via dalla guerra
Noi non abbiamo idea di quello che c’è
di ciò che succede e del perché
voglio che vai alla finestra e gridi “Sono fuori di me”.
Giovani ragazzi come noi attraversano il mare
lasciando la loro terra per sopravvivere, o almeno tentare
e se qualcuno non è in grado di affrontare quel viaggio mortale
viene gettato in mare, anche poco prima di arrivare.
E noi che abbiamo paura di loro
di loro che sono fuggiti dalla vera paura
Cosa temiamo? La loro natura? La loro cultura?
il loro colore, il loro odore ma il primo a mettere le mura
sarà anche il primo che sotto di esse otterrà sepoltura.
Noi che sulle nostre poltrone ce ne stiamo davanti alla televisione
con la testa imprigionata dentro un pallone
che sbraitiamo come maiali, se l’Italia esce dai mondiali
anziché indignarci se un ministro dice porci ai suoi connazionali
La paura genera violenza e non serve la sapienza o l’esperienza
per esserne a conoscenza, tutti prima o poi pagheranno la loro ignoranza.
dando dei ladri agli stranieri ma non a chi evade le tasse
o prende migliaia di euro per mostrare il dito medio e come se non bastasse
gente laureata non viene valorizzata mentre chi la maturità dopo averla ripetuta
se l’è comprata, ora siede sopra di noi.
Se incontrassi uno straniero gli direi vai via se puoi
non meriti questo schifo come noi.
e quando vengo a sapere qualcosa di diverso che  non sia
come la cultura mia, fosse anche solo una fotografia o una poesia
non posso che sentirmi più arricchito, perché non so cosa sia l’odio
e sono andato oltre a quello che c’è nel “mio” territorio
Anche se di mio qui non c’è proprio un bel niente
è questo il concetto che ancora non entra nella mente della gente.
Ovunque io vada devo essere libero di sentirmi a casa mia
rispettando le persone ma non imponendo idee che appartengono ad una categoria.
Voi che siete fuggiti dalla morte, che non vi aspettavate questa sorte
perché spesso le verità vengono un po’ distorte
Voi che lottate per vivere ma ancora mi date il vostro sorriso
solo perché ho deciso di non negare la vostra cultura ma anzi la trovo bella
Per me voi siete stelle sulla terra.

 

Questa l’ho scritta un po’ di tempo fa nel 2011, quando mi divertivo a scrivere in rima. Scrivevo molto in quel periodo, cose di questo genere per lo più.
Non me la sono mai sentita di definirle poesie perché non lo sono. Ancora oggi non so come definirle. Testi, forse? o semplicemente rime?.
Perché l’obiettivo principale era scrivere in rima, senza seguire una metrica vera e propria poiché non mi interessava la metrica, volevo solo scrivere in rima.
Questa è una delle mie preferite, e oggi aprendo una piccola parentesi tra cinema e musica, ho deciso di proporla.

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