Oscar 2016 – le mie opinioni

oscar-20169Niente, l’academy non ne vuole proprio sapere di svecchiarsi. Questo non vuol dire che io non sia contento del risultato di quest’anno, anzi. Ma ogni tanto sarebbe bello restare a bocca aperta e veder assegnata la statuetta come miglior film a una pellicola che non avresti mai pensato potesse vincere.
Io non sono un amante di scommesse, ma quest’anno era tutto abbastanza prevedibile tranne forse il miglior attore non protagonista. Ma ora vediamo con calma chi sono i vincitori e cerchiamo di esprimere qualche opinione.

Miglior film: Il caso Spotlight. L’academy ha voluto puntare su un film classico. Un film di denuncia proprio come successo con Argo nel 2013 e a quarant’anni esatti da Tutti gli uomini del presidente che ha molti elementi in comune col vincitore di quest’anno, uno su tutti l’ambiente giornalistico.
È davvero il miglior film in confronto a The revenant, Il ponte delle spie, La grande scommessa, Brooklyn, Mad Max: Fury road, The martian e Room?
A me Il caso Spotlight è piaciuto un sacco. Storie attuale e interessante, attori magnifici, regia asciutta e convincente. Però se volevano puntare sul classico a questo punto potevano far vincere Il ponte delle spie che è un film perfetto. Classico quanto basta per emozionare il pubblico (specialmente americano) attori impeccabili e regia magistrale di Spielberg.
Oppure potevano prenderci tutti alla sprovvista e far vincere Mad Max: Fury road che, nonostante non mi piaccia il genere, è davvero un gran film. In tutti i sensi.

Miglior regia: Alejandro Gonzalez Inarritu . Il regista messicano è riuscito ad ottenere la doppietta dopo l’ottimo Birdman dell’anno scorso. I concorrenti erano Lenny Abrahamson per Room, Tom McCarthy per Il caso Spotlight, Adam McKay per La grande scommessa e George Miller per Mad Max.
Io penso, come dicevo nella recensione di Revenant, che non c’era bisogno di premiare Inarritu, non dopo aver messo d’accordo tutti con Birdman. Quest’anno avrei premiato di gran lunga George Miller, che ha realizzato una dei migliori action degli ultimi anni considerando il fatto che aveva settant’anni durante le riprese. Quindi il mio voto sarebbe andato a lui.

Migliore attore protagonista: Leonardo DiCaprio. Per molti utenti web è finita un’epoca. Fatta di post e vignette in cui si prendeva in giro il fatto che DiCaprio non era ancora riuscito a ottenere la tanto ambita statuetta. Questa volta finalmente ce l’ha fatta con un film per il quale non meritava l’oscar. Certo la concorrenza non era così tanto spietata, a parte forse Bryan Cranston, ottimo attore che io avrei premiato a prescindere, quindi questo sembra più un riconoscimento per le sconfitte passate che non una premiazione vera e propria per Revenant.
Altri candidati erano Bryan Cranston per Trumbo, Matt Damon per The martian, Eddie Redmayne per The danish girl e Michael Fassbender per Steve Jobs

Miglior attrice protagonista: Brie Larson. Le altre candidate erano Cate Blanchett per Carol, Jennifer Lawrence per Joy, Charlotte Rampling per 45 anni e Saoirse Ronan per Brooklyn. Direi che era più che prevedibile. Si queste pellicole ho visto solo Joy, inoltre c’è da dire che la Lawrence e la Blanchett hanno già avuto il loro momento alla notte degli oscar quindi è stato giusto premiare la giovane attrice 26enne che da qui in poi avrà una strada tutta in discesa. Tra l’altro Room sembra essere un film molto interessante.

Miglior attore non protagonista: Mark Rylance. Questa è stata una grande occasione persa per Sylvester Stallone, candidato con Creed. Mi sarebbe piaciuto vederlo con la statuetta in mano, più che altro perché mai avrei pensato che sarebbe stato anche solo nominato. Quindi dopo aver perso l’occasione con Rocky nel 1976 difficilmente avrà altre occasioni. Avrei dato per scontata la sua vittoria poiché Rocky è un mito entrato nell’immaginario di tutti, americani soprattutto, però c’è da dire che la performance di Rylance in Il ponte delle spie è superba. Quindi non c’era gara. Gli altri candidati erano Christian Bale per La grande scommessa, Tom Hardy per Revenant e Mark Ruffalo per Il caso Spotlight.

Miglior attrice non protagonista: Alicia Vikander. Altre candidate Jennifer Jason Leigh per The eightful eight, Rooney Mara per Carol, Rachel McAdams per Il caso Spotlight e Kate Winslet per Steve Jobs.
Sulla Vikander non ci avrei scommesso. Avrei dato il premio a Jennifer Jason Leigh che nel film di Tarantino è a dir poco magistrale. Una vera sorpresa che a quanto pare non ha convinto l’academy che gli ha preferito l’attrice che interpreta la moglie del pittore primo transessuale della storia.

Miglior film d’animazione: Inside out. Direi più che prevedibile. Ormai siamo abituati al fatto che la Pixar sforna capolavori in continuazione ma con Inside out si sono superati. Un vero capolavoro di grafica e poesia che ha emozionato più gli adulti che i bambini. Unico concorrente temibile Quando c’era Marnie dello studio Ghibli, e anche loro in quanto gioielli non scherzano. Ma si tratta di un tipo di animazione che non saprà mai mettere tutti quanti d’accordo nonostante i capolavori sfornati. Inside out ha saputo accontentare più o meno tutti.

Questi erano i premi principali di cui ho voluto parlare. Una menzione va sicuramente rivolta al maestro Ennio Morricone che è finalmente riuscito ad agguantare la statuetta dopo cinquant’anni di carriera grazie a The hateful eight, nove anni dopo l’oscar alla carriera.
Morricone grazie alle sue musiche indimenticabili è sicuramente una preziosa per l’Italia e noi tutti dovremmo esserne entusiasti.
A voi hanno convinto questi premi oscar?

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4 comments

  1. Ti quoto più o meno su tutto, specialmente sul fatto che l’Oscar a Di Caprio è stata più una rivincita che una premiazione, motivo per cui alla fine non ho particolarmente gioito per la vittoria. Avrei comunque premiato Redmayne, al posto suo, ma pure Cranston meritava alla grande.
    La Vikander l’ho trovata eccezionale, però non ho visto The Hateful Eight, quindi ti farò sapere dopo averlo visto. 🙂
    Morricone grande, semplicemente un orgoglio nazionale.

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  2. Dovendo pensare proprio “fuori dagli schemi” io più che MAD MAX avrei premiato LA GRANDE SCOMMESSA. Non che Mad Max non mi sia piaciuto [figurati, gli avrei assegnati premi che ancora non esistono] ma secondo me il film di McKay è molto diverso dalle solite pellicole da Oscar, molto fuori dagli schemi appunto ma abbastanza impegnato da poter competere come un film come SPOTLIGHT [che ancora non ho visto e quindi lungi da me criticare].

    Per il resto condivido in toto quanto hai detto. In generale è andato tutto “secondo i piani”.

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      1. REVENANT non l’ho visto quindi non saprei dire quanto si sia meritata la statuetta [anche se a grandi linee conosco lo stile di Iñárritu] ma hai ragione, la regia di Georgione andava premiata!

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