Honkytonk samurai – il ritorno di Hap e Leonard

honkytonksamurai-e1448371894900Per i fan dello scrittore texano Joe R. Lansdale il 2015 si è chiuso nel migliore dei modi grazie alla pubblicazione di Honkytonk samurai, la nuova avventura che vede protagonisti i due investigatori più scalcagnati e cazzuti del mondo della letteratura: Hap e Leonard. A venticinque anni dalla prima avventura Una stagione selvaggia e cinque anni dopo l’ultimo non entusiasmante romanzo Devil red.
I nostri eroi sono cresciuti insieme ai loro lettori e li troviamo quindi acciaccati ma per niente con la testa a posto, in modo particolare in questa avventura che risulta essere una delle più rocambolesche della serie.

Questa volta i due devono vedersela con il caso di una ragazza scomparsa, ed è proprio dall’amorevole quanto rozza zia che vengono ingaggiati, anzi, minacciati poiché la vecchietta ha filmato Leonard mentre pesta un tizio che a sua volta aveva pestato un cagnolino. I due quindi non possono rifiutare l’ingaggio. Nel frattempo il loro vecchio amico Marvin Hanson ha accettato di diventare il capo della polizia mettendo in vendita la sua agenzia di investigazioni che verrà acquistata niente di meno che da Brett, la rossissima e sexy fidanzata di Hap. A complicare le cose ci penserà una ragazzina che sostiene di essere la figlia di Hap.
Nel romanzo, composto da oltre quattrocento pagine, avremo modo di ritrovare vecchie conoscenze appartenenti al mondo letterario di Lansdale, come il giornalista donnaiolo Cason Statler, già apparso nel bel romanzo La ragazza dal cuore d’acciaio e il suo violento amico Booger. Ritroveremo anche la sexy e letale Vanilla ride, conosciuta in Sotto un cielo cremisi, e l’immancabile investigatore cowboy Jim Bob Luke, che apparve per la prima volta in Freddo a luglio, mentre nella serie dei due investigatori fece il suo ingresso in Bad chili.
A complicare il tutto una famiglia di rednecks che conserva come cimelio i testicoli delle proprie vittime.

La serie di Hap e Leonard iniziò un po’ in sordina con il non memorabile Una stagione selvaggia, per poi decollare con Mucho mojo, Il mambo degli orsi, Bad chili e Rumble tumble.
Mentre con gli ultimi due Sotto un cielo cremisi e Devil red si cominciava ad avvertire una leggera stanchezza, seppur trattandosi di romanzi estremamente godibili e scorrevoli come solo Lansdale sa fare.
In questi cinque anni il buon vecchio Joe non è certo stato fermo, proponendoci un trittico di romanzi ambientati nel Texas dei primi del novecento, ovvero Cielo di sabbia, Acqua buia e La foresta. Tre romanzi stupendi, esemplari nella loro scorrevolezza e capacità di ricreare un epoca che ormai non c’è più con gli occhi non di chi ha vissuto quel periodo ma di chi è stato ore e ore ad ascoltare quelle storie raccontate dai nonni accanto ad un falò.

Perché Lansdale è così: riesce a farti percepire quello che pochi altri scrittori sanno fare: ovvero il fatto di essere parte integrante della storia. Sembra davvero che lui abbia vissuto quello che racconta e tu lettore ti senti parte della storie e alla fine ti verrebbe voglia di abbracciare i protagonisti.
Questa volta in modo particolare, quando assistiamo ai dialoghi tra Hap, Leonard e Brett, ti verrebbe voglia di partecipare alle loro discussione stando seduto ad un tavolo sorseggiando una birra gelata. Anzi una Dr. Pepper. E alla fine di tutto pensi che vorresti avere degli amici così.

Con questa storia la serie si riprende alla grande. I dialoghi forse sono tra i più belli e incalzanti dell’intera serie, soprattutto quelli di Jim Bob Luke, al quale qui viene dedicato molto spazio. Le sue espressioni colorite strappano più di una fragorosa risata e i suoi duetti con Booger verso la fine sono qualcosa di surreale.
Lo sviluppo in sé è un po’ la stessa solfa. Si parte da una scintilla per poi arrivare ad un poderoso fuoco grazie ai guai a catena ai quali riescono ad andare incontro i nostri due eroi. E la resa dei conti finale non è tanto diversa dalle altre storie, ma qui ci pensa la ricca galleria di personaggi ad arricchire il tutto e far sembrare la storia meno monotona.

I fan di Lansdale non potranno di sicuro perdersi quest’altra chicca e, a dimostrazione dell’affetto che l’Italia nutre per Lansdale, il romanzo è uscito prima da noi che in America.
Se invece siete in cerca di una lettura scorrevole, spassosa e poco impegnativa questo è il libro che fa per voi.

P.s. La bellissima copertina è opera del talentuoso fumettista Zerocalcare.

Vi auguro una buona lettura e di seguito vi propongo l’incipit del romanzo.

“Non credo che andiamo in cerca di guai, io e Leonard. Sono i guai che vengono a cercare noi. Spesso comincia tutto per caso, poi qualcosa si allenta e comincia a sferragliare, come il bullone di una giostra in un luna park. Questa storia parte nel momento esatto in cui il bullone ha cominciato ad allentarsi”.

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