Joy. Sorpresa o delusione?

joy-poster-largeIl 28 gennaio è uscito Joy, il nuovo atteso film di David O’Russell, che a quanto pare non ha entusiasmato la critica come i precedenti lavori (The fighter, Il lato positivo, American hustle).
Vediamo cosa è successo.

David O’Russell è un regista che verrà ricordato per il talento registico, per l’abilità di tirare fuori il meglio dagli attori e per le storie mai banali. E non per i numeri che i suoi film registrano al botteghino.
Certo i suoi film incassano abbastanza bene, ma non si tratta di cifre da capogiro.
E Joy non fa eccezione, anche se può non entusiasmare come i precedenti lavori.

Il film narra la storia di Joy Mangano, inventrice del mocio per pavimenti che si strizza da solo, e delle tribolazioni attraverso le quali è dovuta passare. Una famiglia scucita con una figlia a carico, l’ex marito che vive nello scantinato insieme al padre amorevole ma libertino e una madre tele dipendente. Ed è proprio con le immagini della telenovela preferita della madre che si apre il film. Una situazione surreale girata in bianco e nero che rende da subito l’idea che stiamo andando incontro ad un film sicuramente non anonimo. E la tv in questo caso diventa un mezzo per rendere l’idea della prigione nella quale Joy si sente intrappolata. Donna coraggiosa e lottatrice prigioniera di una situazione familiare che non lascia spazio alla libertà.

I personaggi sono ben delineati, come è consuetudine nel cinema di O’Russell. Ogni personaggio rimane impresso per determinate caratteristiche e soprattutto per l’ottima resa degli attori. Il trio Lawrence – De Niro – Cooper dopo l’ottima prova de Il lato positivo risulta ben rodata e i personaggi di contorno sono interessanti a partire dalla sorellastra di Joy che cerca di metterle i bastoni tra le ruote, la vedova di cui si è invaghito De Niro interpretata da Isabella Rossellini, l’ex marito latino americano e l’idraulico di colore che sconvolgerà la vita della madre di Joy. Tutti personaggi ben definiti, ma allora cosa è andato storto?

Quello che potrebbe non convincere è che il film può dare l’impressione di essere un pretesto per assemblare un buon gruppo di attori e puntare tutto su di loro. In effetti la storia in sé non offre grandi “balzi” narrativi e a dimostrare che la vita di Joy sia stata solo un pretesto c’è il fatto di averla voluta “colorare” con divagazioni puramente cinematografiche.
Ma questo non deve essere per forza un male. A me personalmente il film è piaciuto perché propone la biografia di un personaggio mai trattato su schermo e perché gli attori sono davvero ottimi. Specialmente De Niro che ultimamente si è lasciato andare a ruoli un po’ troppo leggeri e che quindi vedere in un film come questo che riesce a valorizzarlo è sempre un estremo piacere.

Per concludere vi consiglio la visione di questo film per il semplice piacere di vedere un prodotto ottimamente diretto, ben interpretato e per assistere a qualcosa di che possa sorprendervi.

Buona visione.

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9 comments

  1. Sono d’accordo, per me il più grande pregio di David O. Russell sta proprio nel tirare fuori il meglio degli attori.
    In effetti i suoi film non spiccano per tecniche particolari o grandi ricerche stilistiche, sono molto “ordinari” [anche il LATO POSITIVO, uno dei miei film preferiti della sua filmografia, non è che offra interessanti “balzi” narrativi come hai detto tu eppure riesce ad arrivare allo spettatore con forza e sensibilità], sono film che puntano per lo più sulle interpretazioni degli attori, sui grandi nomi da cui il regista è da sempre accompagnato.

    JOY non l’ho ancora visto ma è tra i film che più attendevo di inizio anno!

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  2. Guarda, a me è piaciuto moltissimo!
    Devo ammettere che in alcuni punti non è proprio il massimo, specie in tratti in cui tende ad andare un po’ troppo velocemente e ad essere un po’ troppo “soapoperistico” – passami il termine – ma nell’insieme mi è piaciuto un sacco.
    Lei poi è splendida!

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    1. Però c’è da dire che non sono personaggi anonimi. Hanno tutti un qualcosa che li differenzia e le differenza sono ben marcate, ed è quello che mi ha colpito, che ogni personaggio simpatico o meno rimane impresso. è un film che punta molto su attori e personaggi per questo credo non abbia convinto molti.

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