Una scommessa vinta

la grande scommessaNon sono un appassionato di finanza, ma i film che trattano questo argomento mi hanno sempre intrigato, come i due Wall Street, tanto per citare due pellicole tra le più celebri che trattano l’argomento.
Domenica scorsa sono andato a vedere La grande scommessa e avevo buone aspettative, un po’ per via dell’ottimo cast e poi perché il trailer mi aveva fatto capire che mi sarei trovato davanti un film che trattava sì un argomento difficile, ma con toni da commedia. E il film mi ha sorpreso, ma davvero tanto. E la cosa che mi ha sorpreso più di tutte è che in alcune scene ho riso veramente di gusto (più di quanto abbia riso vedendo Quo vado, per dire).
Ho riso per la caratterizzazione dei personaggi e per certe loro “manie” o difetti al limite dell’assurdo. I tic di Christian Bale o le manie di possesso di Ryan Gosling.
Geniali anche le incursioni di alcuni personaggi dello spettacolo che, interpretando sé stessi, spiegano in parole povere alcuni termini del linguaggio finanziario. Oppure quando gli attori guardano in camera e parlano col pubblico. Davvero esilarante nonostante il tema spinoso, ovvero come ebbe origine la crisi finanziaria del 2008.
I quattro personaggi principali sono coloro che intuirono che il mercato immobiliare sarebbe crollato e grazie a questa intuizione ne trassero enormi profitti.

Parlando degli attori, non riesco ancora a giudicare il migliore tra i quattro protagonisti. Christian Bale si conferma ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, un ottimo attore. Perfettamente a suo agio nel ruolo di un manager di un hedge fund colpito dalla sindrome di Asperger, che trova sfogo suonando la batteria. Steve Carell forse è quello che stupisce più di tutti, poiché siamo abituati a vederlo in ruoli comici e in film talvolta mediocri. Certo aveva già dato prova di essere un ottimo attore come in Crazy stupid love e in Little miss sunshine, o nel più recente Foxcatcher. Ma qui riesce a conferire al personaggio la giusta malinconia e il proprio malessere dovuto alla perdita di un proprio caro. Ryan Gosling perfetto nei panni di un insopportabile e avido investitore mentre Brad Pitt ricopre il ruolo di un banchiere ritiratosi dal mondo della finanza che aiuta due giovani investitori inizialmente entusiasti degli enormi profitti che ricaveranno dalla crisi ma che infine verranno redarguiti dal loro mentore poiché i due ricaveranno la loro fortuna sulle spalle della povera gente.

La visione del film credo possa essere adatta a tutti anche a chi di finanza non capisce proprio niente (come me). Perché il tema intricato è reso fluido da una narrazione scorrevole, spigliata, divertente e molto originale. E poi gli attori valgono il prezzo del biglietto.
Una menzione a parte la merita il regista Adam McKay, classe 1968, conosciuto ai più per la sua collaborazioni con Will Ferrell, e regista del Saturday night live dal 1995 al 2001 e di film comici quali Anchorman 1 e 2, Fratellastri a 40 anni e Poliziotti di riserva. Con la regia di questo film ha decisamente guadagnato spessore.

Il film ha ottenuto cinque nomination agli Oscar 2016 nelle seguenti categorie:

  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior attore non protagonista (Christian Bale)
  • Miglior sceneggiatura non originale (Adam McKay e Charles Randolph)
  • Miglior montaggio (Hank Corwin)

Riuscirà a portare a casa qualche statuetta?

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8 comments

  1. Rieccomi! La tua analisi mi è piaciuta molto, soprattutto quando passi ad analizzare i personaggi: hai descritto perfettamente quello di Christian Bale, e hai colto nel segno anche quando hai scritto che Brad Pitt è il punto di riferimento morale del film, il suo personaggio più eroico (del resto, poteva Brad Pitt interpretare un personaggio diverso?). 🙂 Se ci pensi, infatti, tutte le battute più significative dal punto di vista etico le pronuncia lui, se escludiamo una delle ultime scene (quella con Steve Carell solo sulla terrazza con vista New York). Un grande personaggio, un grande attore, un grande film.

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  2. Anche io sono rimasto stupito da questo film! Visto i tipi di film che fa di solito McKay mi aspettavo una commedia a sfondo finanziario, invece nonostante le risate si è dato molto spazio anche ad argomenti più spinosi e questo mi è piaciuto [e stupito appunto].

    Per quanto riguarda gli attori tutti ottimi, ma nonostante la bravura di Bale e Pitt secondo me il migliore è stato Steve Carell. Per me la nomination doveva beccarsela lui [senza nulla togliere a Chris Bale].

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