TV in regalo e altre prese in giro

tv samsung_nNei giorni scorsi mi è capitato di vedere su Facebook un annuncio che sapeva di bufala fin dal titolo, ma che ha catturato l’attenzione di migliaia di allocchi. L’articolo proponeva una serie di tv samsung led regalati, e nell’annuncio veniva specificato che i suddetti televisori non potevano essere venduti perché erano prodotti esposti e quindi la confezione era aperta.

Dunque: io lavoro nel settore e vi posso assicurare che se un prodotto viene esposto nessun venditore avrà mai la brillante idea di regalarvelo, anzi; gli esposti si vendono eccome, e a volte anche a prezzo pieno. Solo in alcuni casi in cui il prodotto dovesse presentare graffi o segni di deterioramento, allora in quel caso si può applicare uno sconto, che va a discrezione del negoziante. Può essere anche del 50% ma non verrà mai e poi mai regalato.

Al di là di questo, io mi chiedo: com’è possibile che tante persone credano ad ogni cazzata che venga loro proposta? Non serve un’astuzia da volpe e non serve essere laureati per capire che certe notizie sono delle vere e proprie prese per il culo. Evidentemente qui siamo davanti a persone prive di basi fondamentali. È anche vero che molti seguono la filosofia del “provo tanto non mi costa niente.” E invece non è vero che non costa niente. Perché tu in quel momento stai credendo in qualcosa, anche se distrattamente comunque hai dedicato anche solo pochi secondi della tua attenzione a una vera e autentica cazzata che se solo avessi avuto un po’ più di buon senso l’avresti schivata. Come se ti vedessi arrivare addosso una freccia: non puoi dare per scontato che sia una freccia di gomma e quindi pensare “Massì tanto che può farmi?”. No, l’istinto dovrebbe suggerirti di schivarla e poi accorgerti che si trattava di una freccia di gomma. Era solo un esempio, forse neanche troppo arguto, ma comunque dava l’idea.

Forse sono io troppo disfattista ma queste persone che ogni giorno credono alle bufale mi fanno perdere ogni tipo di entusiasmo. Perché certa ignoranza e sbadataggine possono nuocere non solo ai diretti interessati ma anche chi li circonda. Se poi pensiamo che queste persone hanno anche dei figli e si lamentano dei politici che ci prendono in giro mi chiedo con quale faccia tosta si indignano delle condizioni in cui versa il paese se poi loro sono i primi a credere ad ogni stronzata. Il web è stato sempre pieno di bufale, basta pensare agli ultimi mesi: il cip sottocutaneo, la tassa sugli animali, la tassa sui condizionatori, e ce ne sono tante altre veramente brillanti, che magari partono da un qualcosa di piccolo che viene ingigantito all’inverosimile.

Prendete la bufala che circolava quest’estate, quella sui condizionatori. Tutti si sono allarmati dicendo “vogliono farci pagare anche l’aria che respiriamo” e altre bassezze da Bar sport. Certo anche gli addetti all’informazione hanno dato il loro bel contributo, ma bastava fare una ricerca un po’ più dettagliata per scoprire di cosa si trattava veramente. E non sto parlando di fare chissà quali acrobazie, bastava fare qualche click in più. L’imposta di cui si parlava nell’articolo riguardava soltanto gli apparecchi che superavano i 12kw di potenza, quindi più o meno 40.000 btu. I condizionatori nelle case dei comuni mortali a quale potenza arrivano? 12.000 btu massimo.

Altra bufala che ho visto nei giorni scorsi riguardava il ritrovamento di vermi in un piatto del McDonald’s e in questo caso la prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata un’anomalia. Il sito da cui era tratta questa notizia richiamava il nome di un famoso settimanale, con una lettera modificata. (Ad esempio: GiornaNe anziché GiornaLe) e non era un dettaglio troppo velato, si notava subito.

Secondo la mia esperienza personale posso dire che gli utenti che credono a queste bufale sono sempre gli stessi. E io mi chiedo: Ragazzi, ma dopo un bel po’ di prese per il culo non vi viene voglia di informarvi e di smettere di abboccare a tutte le porcherie che leggete ogni giorno? E poi ho notato anche che queste persone condividono i post di un certo personaggio politico, che non vi dirò quale, anche se non è difficile indovinare. Forse le cose non devono essere necessariamente collegate, penserete voi. Ma il fatto di credere alle bufale dimostra una certa propensione a lasciarsi prendere per i fondelli, quindi direi che le due cose sono collegate eccome.

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6 comments

  1. Cioè mi vuoi dire che non ci sono veramente undici ragazze single nelle mie vicinanze che voglio conoscermi a fare zozzerie? Bè, sei proprio un guasta feste 🙂

    Scherzi a parte, il web è uno strumento POTENTISSIMO. Una rivoluzione che ha reso il mondo più connesso e accessibile a tutti…purtroppo diventa un’arma a doppio taglio quando una cosa diventa accessibile a chiunque, quando chiunque ha una vetrina pubblica in cui può dire e fare quello che vuole [cazzate in primis].
    Non che ci sia una persona più degna dell’altra ovviamente, ma quando un bambino o una persona di una certa età [ovviamente impreparata a usare internet] cominciano a navigare e usare Facebook…è la fine.
    Poi ci sono ovviamente le teste di membro che mipiacciano e condividono qualsiasi cosa gli passi sotto gli occhi, ma quelli sono casi persi…se a una certa età non hai la mentalità o anche solo l’arguzia di andare un po più in fondo alle cose allora è finita.

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  2. Una regola non scritta imparata sin da piccolo è che nessuno ti regala nulla e, se lo fa allora mentre con una mano da con l’altra ti prende molto di più. Detto ciò l’Italia è un paese in cui la gente ama credere a tutto e si può bere tranquillamente gli intrugli di Vanna marchi, gli oroscopi, i milioni di posti di lavoro e qualsiasi altra cosa salvo poi, unirsi nel web a cercare giustizia…Oggi certo, c’è internet, ieri la TV e prima ancora la stampa. Ricordo quando da ragazzo si reclamizzavano gli occhiali a raggi x per veder le donne nude…ed io mi chiedevo: ma se sono a raggi x non le vedi mica nude…vedi le ossa! Eppure chissà quanti ne hanno venduto! 😀

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