Film in uscita

Questo fine settimana le sale si sono riempite di nuove interessanti pellicole.
Scopriamole insieme.

 

locandinaL’abbiamo fatta grossa, di Carlo Verdone, rappresenta l’uscita più attesa. Distribuito in ben 621 sale, la pellicola vede il famoso comico romano al fianco di un altro attore comico molto apprezzato: Antonio Albanese. Continua a leggere

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…oppure mi si nota di più se cerco la polemica a tutti i costi?

12552780_1709524869269793_963643324314199896_n“Controllate tra i vostri amici di Facebook quelli che non scrivono e non pubblicano mai niente. Probabilmente sono coloro che hanno più cose da dire.”
Inizialmente Facebook nacque come social network grazie al quale era possibile comunicare con amici o conoscenti in qualsiasi parte del mondo essi si trovassero.
Ma col tempo ho come l’impressione che le cosa abbiano preso una piega diversa, e che i social a tutto servano meno che comunicare amichevolmente.
(detto tra noi: siamo così in tanti ad avere amici dall’altra parte del mondo?). Continua a leggere

Greetings from Asbury Park, N.J.

greetingsEbbene, da oggi vorrei iniziare a recensire tutti gli album di Bruce Springsteen. In ordine cronologico, in modo da risultare il più obiettivo possibile e non seguire l’onda emotiva (per esempio in questo periodo sto ascoltando Human touch, considerato l’album peggiore, e se facessi una recensione su quell’album ne sarei troppo entusiasta) e poi per seguirne l’evoluzione.Partiamo dunque col primo album uscito nel 1973, ovvero quella piccola perla intitolata Greetings from Asbury Park, N.J.. L’album contiene nove canzoni che col tempo sono diventate delle vere e proprie gemme, tant’è che quelle poche volte che Springsteen propone una di esse dal vivo il pubblico risponde con un entusiasmante boato. Continua a leggere

Steve Jobs (ovvero: un’occasione persa)

jobs-fassyGiovedì 21 gennaio è uscito nei cinema italiani Steve Jobs, il nuovo film di Danny Boyle che vede Michael Fassbender nel ruolo del cofondatore della Apple, figura che ha sicuramente influenzato lo stile di vita di miliardi di persone. Non avevo nemmeno visto il trailer perché le premesse erano tutte ottime: in primis il regista che ha sfornato veri capolavori, alcuni di grande successo come Trainspotting e The millionaire, altri minori come il bellissimo Millions e il più recente 127 ore. E poi un cast di tutto rispetto che vede, oltre al già citato Fassbender, un’ottima Kate Winslet, un insolito Seth Rogen, in un ruolo non demenziale, e un sempre più abbondante Jeff Bridges. L’argomento può interessare o no, ma trattando un fatto che ha influenzato in maniera decisiva l’attualità e il modo di vivere è difficile non sentirsi in qualche modo coinvolti. Continua a leggere

O noi, o la morte.

rickman-robin-hood-640x349È con questa frase che ho conosciuto Alan Rickman, quando avevo all’incirca cinque anni e per la prima volta vidi il film che più di tutti porto nel cuore: Robin Hood principe dei ladri.     L’entrata in scena è di quelle che non puoi scordare: il padre di Robin di Locksley viene convinto con l’inganno ad uscire dal castello nel momento in cui sta scrivendo una lettera in cui implora il rilascio del figlio detenuto nelle carceri in terra santa. All’uscita vede un esercito di uomini mascherati a cavallo e alla sua sinistra il loro capo. Costui si toglie la maschera mentre la telecamera si avvicina al soggetto e vediamo così apparire il volto gelido e spietato dello sceriffo di Nottingham, interpretato appunto da Alan Rickman. Continua a leggere

Una scommessa vinta

la grande scommessaNon sono un appassionato di finanza, ma i film che trattano questo argomento mi hanno sempre intrigato, come i due Wall Street, tanto per citare due pellicole tra le più celebri che trattano l’argomento.
Domenica scorsa sono andato a vedere La grande scommessa e avevo buone aspettative, un po’ per via dell’ottimo cast e poi perché il trailer mi aveva fatto capire che mi sarei trovato davanti un film che trattava sì un argomento difficile, ma con toni da commedia. E il film mi ha sorpreso, ma davvero tanto. E la cosa che mi ha sorpreso più di tutte è che in alcune scene ho riso veramente di gusto (più di quanto abbia riso vedendo Quo vado, per dire). Continua a leggere

“And the stars look very different today…”

david-bowieI grandi artisti sono quelli che sanno stupirti e lasciarti senza fiato, nel bene e nel male. Sono quelli che più di ogni altri sanno trasmetterti sensazioni, che possono essere positive o negative, ma in entrambi i casi se ti lasciano addosso un segno indelebile vuol dire che hanno centrato il bersaglio. E tra questi ci sono anche quei pochi che riescono ad essere imprevedibili qualsiasi cosa facciano. Anche quando si tratta di uscire di scena. Oggi purtroppo il mondo della musica è rimasto orfano di uno dei suoi pilastri: David Bowie. Ho sempre creduto che Bowie fosse uno dei pochi, forse l’unico tra i cantanti, che meritasse a pieno titolo l’aggettivo “artista”. Le sue canzoni erano delle autentiche pennellate d’arte, erano disegni in musica. Talvolta astratti e altre volte più pop, ma mai nessuno come lui è riuscito a mettere l’arte in musica. Continua a leggere